Studi interdisciplinari
Come diventare copywriter in ambito medico-scientifico
Chiara Mossali
Libro: Copertina morbida
editore: libreriauniversitaria.it
anno edizione: 2021
pagine: 108
Questo testo si rivolge ai futuri professionisti della scrittura medico-scientifica. Oltre alle competenze specialistiche - e a una buona dose di creatività - per farsi strada in questo mestiere è infatti necessario padroneggiare tutte le tecniche e le strategie utili a produrre una comunicazione efficace, in grado di parlare sia alla classe medica sia a pazienti e caregiver. Che si tratti quindi di scrivere per il web, di redigere report relativi a congressi o di sviluppare testi e infografiche per aziende, associazioni o enti pubblici, la scrittura che ruota intorno al mondo della salute richiede professionalità e intraprendenza, curiosità e senso pratico, precisione chirurgica e immaginazione. Le parti teoriche di questa guida sono arricchite da suggerimenti utili, esempi concreti ed esercizi.
Tecniche delle conversazioni. Il trauma, l'oggetto, la parola. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2021
pagine: 176
Conoscenza, competenza, creatività, crescita. Il capitale immateriale per l'Italia di domani
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 192
Il libro raccoglie una serie di contributi sul tema del capitale immateriale, della ricerca scientifica e delle conoscenze, dalle teorizzazioni di Antonio Ruberti sino all'attuale panorama dello spazio europeo della ricerca. Esponenti del mondo della cultura, della scienza, dell'economia e della formazione superiore si confrontano con i possibili futuri cambiamenti dell'idea del capitale immateriale, incardinata in quattro parole chiave - conoscenza, competenza, creatività, crescita - che racchiudono una proposta concreta per lo sviluppo e per la rinascita dell'Italia di domani. Introduzione di Gianni Letta. Postfazione di Francesco Coccopalmerio. Contributi di M. Alì, A.M. Alfieri, G. Ardito, A. Catricalà, A. Cocozza. G. Colalucci, T. D'Acchille, C. Gaudio, P. Lasalvia, L. Maffei, S. Monaco, M. Morcellini, L. Moschini, G. Novelli e F. Zedda, G. Paini e C. Marinucci, W. Ricciardi.
Perché, cosa e come comunicare all’interno dell’azienda
Silvana Frascheri
Libro: Libro in brossura
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 80
Saper comunicare nel modo giusto è uno degli obiettivi più complessi per le moderne aziende. Talvolta non bastano interi uffici preposti al marketing e alla comunicazione, serve una preparazione specifica e intelligente. In questa agile guida pratica Silvana Frascheri descrive in modo semplice e costruttivo i motivi per i quali una comunicazione efficace ed efficiente sia utile e possa portare indubbi vantaggi competitivi a un'azienda e ai suoi manager. Dal "cosa" comunicare al "come", andando oltre la dimensione puramente verbale, fino al "public speaking", il testo fornisce tutti gli elementi essenziali su cui riflettere per diventare dei perfetti comunicatori, sia con i propri collaboratori che con i clienti. L'ultima parte del libro propone degli esercizi per fare pratica: mai come nella comunicazione infatti c'è bisogno di un costante orientamento al miglioramento, individuando i propri punti di forza e di debolezza. Siete pronti? La scusa che non si ha tempo non regge più. Comunicare nei termini e nei modi "giusti" fa guadagnare tempo e risorse. Provare per credere.
La scrittura. Ideologia e rappresentazione
Armando Petrucci
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 352
"Eppure i muri delle città italiane non sono ritornati «puliti»; eppure i lucidi manifesti della pubblicità commerciale e di quella politica non sono rimasti soli a riempire gli spazi urbani con i loro eleganti segni, con i loro rassicuranti ed elementari messaggi. Qua e là, in modo disordinatamente aggressivo, compaiono ancora comparti di scritte spontanee, fatte di simboli, di slogan, di nomi. La guerriglia continua, assale monumenti ed edifici, compare ora sui muraglioni lungo i corsi d'acqua e le linee ferroviarie, ora sui recinti delle fabbriche; esplode accanto agli stadi o nelle borgate dormitorio; riappare nelle università e nelle scuole, si rifugia nelle peri - ferie, insozza improvvisamente saracinesche e cartelli stradali, deforma manifesti, ricopre statue: esiste, insomma. "Scritte presenti dappertutto, dipinte, graffite, incise, sospese su tabelle lignee o tracciate su riquadrature bianche, ... ora pubblicitarie, ora politiche, ora funerarie, ora celebrative, ora pubbliche, ora privatissime, di appunto o di insulto, o di scherzoso ricordo..." La città romana d'epoca imperiale descritta da Armando Petrucci non somiglia affatto al muto corteo di mura che le rovine di oggi suggeriscono: al contrario, quei muri grondano di scritture presenti ovunque, ma "con qualche preferenza, è vero, per alcuni luoghi deputati, piazze, fori, edifici pubblici, necropoli, ma soltanto per le più solenni." Tutto questo sembra sparire con la fine del mondo classico, quando l'alfabeto cessa di essere un mezzo di espressione alla portata di tutti e nelle città, prive dei grandi spazi del passato, i luoghi privilegiati di trasmissione del discorso pubblico saranno le chiese, luoghi dove la comunicazione attraversa i canali dell'oralità e della visualità. Dopo l'anno Mille, tuttavia, qualcosa accade: quegli stessi muri ricominciano pian piano a parlare, e l'arte della scrittura inizia il viaggio che Petrucci descrive in questo libro. "La scrittura. Ideologia e rappresentazione" è al tempo stesso un profilo storico dell'epigrafia italiana e, in senso più ampio, la storia culturale di ogni manifestazione della visualità dello scrivere e del suo significato ideologico. Passando in rassegna forme, materiali, destinazioni d'uso e attraversando le epoche, da Roberto il Guiscardo a Federico II, dalla Roma di Sisto V e di Michelangelo fino all'esplosione dell'arte tipografica, e ancora dalla rivoluzione industriale ai totalitarismi del XX secolo e fino alla "guerriglia continua" delle scritte sui muri nelle nostre città, Armando Petrucci svela il profondo significato politico della scrittura scolpita, graffita, dipinta, esposta con orgoglio o furtivamente tracciata, ma in nessun caso neutrale.
Come i media italiani (non) parlano di violenza di genere
Laura Montecchio
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2021
pagine: 76
Un'incursione acuta e puntuale nel mondo dei media per indagare come vengono affrontati i casi di violenza di genere. Si scopre che nei giornali, nei programmi tv non solo ci sono quelli che imputano parte della responsabilità a chi ha subito violenza, ma più sottilmente spesso si usano un linguaggio e delle metodologie che pilotano il giudizio del lettore/telespettatore in modo subdolo elencando per esempio le caratteristiche di buon cittadino di chi in preda a un raptus uccide. Si intervistano conoscenti che ne parlano come di una brava persona, un gran lavoratore. Della vittima molte volte invece si evidenziano ipotetiche abitudini e frequentazioni discutibili suggerendo quasi che se la sia cercata. L'autrice cita esempi anche di programmi tv notissimi che solitamente vengono percepiti come schierati dalla parte dei più deboli ma che possono contenere una certa leggerezza nel presentare determinati atteggiamenti riprovevoli. Interessante anche come si affronti in modo differente l'argomento quando si tratta di colpevoli stranieri. E qui si aprono altri scenari in cui la vittima è davvero finalmente vittima, ma solo perché insidiata dall'extracomunitario che osa appropriarsi della "roba" nostra, come si sentirebbe dire da qualcuno al bar, a casa, con i colleghi.
Comunicare per prevenire. Culture resilienti nella deep mediatization
Andrea Volterrani
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 176
Il testo è dedicato a coloro che intendono comprendere meglio se sia possibile pensare e attuare la prevenzione attraverso la comunicazione. L'idea muove sia da studi ventennali sulla comunicazione sociale sia da esperienze progettuali di analisi, ricerca e azione in ambito europeo, dove sono stati proposti modelli di intervento preventivo a livello locale. L'obiettivo del volume è quello di presentare e discutere un modello teorico per la comunicazione della prevenzione. Tale modello è articolato in quattro aree integrate tra loro (percezione, conoscenza, incorporazione e cambiamento), che rappresentano le quattro dimensioni rilevanti ai fini della lettura dei fenomeni di comportamento sociale rispetto alle azioni di protezione e di difesa; dimensioni sulle quali è possibile impostare e sviluppare strategie per la comunicazione della prevenzione. Il volume comprende inoltre l'analisi e la discussione di alcune esperienze empiriche di comunicazione della prevenzione, che riguardano i disastri naturali, la potenziale radicalizzazione terroristica degli estremisti e il degrado sociale delle comunità ad alta densità criminale.
Slogan machines. La comunicazione politica nell'era del populismo
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2021
pagine: 210
Il libro affronta la questione del populismo moderno, con particolare attenzione per il versante italiano e a partire da una delle caratteristiche che maggiormente lo qualificano, lo scadimento dei codici dialettici utilizzati dal personale politico. Il testo si compone di quattro saggi, scritti da studiosi che hanno percorsi accademici e professionali diversi e che, dunque, affrontano il tema in oggetto da prospettive differenti, unificate appunto dall'atteggiamento critico verso un fenomeno che ha avuto nella storia diverse declinazioni, ma che, pur presentandosi sotto numerose vesti, mostra una certa continuità essenziale. Uno dei compiti che si propone il libro è, in questo senso, quello di comprendere al meglio l'attualità alla luce delle fratture e le continuità con il passato. Un'ampia appendice presenta le risposte di vari studiosi ed esperti a un questionario sui temi affrontati nel testo.
Senza ripari. Segni, differenze, estraneità
Susan Petrilli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 452
«La semiotica, la scienza generale dei segni, risulta in questo libro come la prospettiva secondo la quale considerare le cose, quelle che ci riguardano inesorabilmente. E le cose stanno così: non ci sono ripari. Siamo globalmente tutti coinvolti e ciò che ci coinvolge, senza possibilità di sottrarsi, di defilarsi, di esonerarsi, è la vita. La comunicazione globale, la globalizzazione, ha mostrato in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue conseguenze questa situazione inconfutabile: il coinvolgimento di tutti nell’intera vita del pianeta. E, un po’ per volta, si comincia a prenderne atto. Anche se, a livello planetario, si è ancora ben lontani dal rendersene conto del tutto, fino a poterne trarre le dovute conseguenze in una nuova progettazione sociale, ben diversa dall’ideologica dominante. Coloro che si sono occupati di segni – di lingue, di linguaggi, di culture, di forme sociali, di ideologie, di rapporti interpersonali, di scritture letterarie –, e non solo coloro che hanno direttamente partecipato alla costituzione e allo sviluppo della semiotica come scienza, hanno contribuito a evidenziare quella ineludibile relazione che Emmanuel Levinas ha indicato come etica: l’inestricabile intrico nella relazione con altri, dunque il coinvolgimento della propria vita in quella altrui, l’inevitabilità del dover rispondere dell’altro e all’altro. In questa situazione “senza ripari”, si tratta effettivamente, come dicono il titolo e il sottotitolo di questo libro, di ripensare e riconsiderare i segni, le differenze, le estraneità...» (Dalla Presentazione di Augusto Ponzio)
Ad ogni buon conto. Indagini sulle lacune nella memoria propria e altrui
Felice Accame
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2021
pagine: 106
In Ad ogni buon conto Felice Accame indaga, attraverso una serie di saggi inediti, la formazione dei ricordi e dei loro falsi nei recessi della memoria propria e collettiva. Secondo la tesi dell’autore i falsi ricordi si producono secondo una logica della “contiguità” nella sfera nozionale, nella mappa semantica, nel sistema classificatorio inconscio che, bene o male, adottano tutti gli organismi viventi. Ma una volta prodotti – a maggior ragione se li categorizziamo come rilevanti per le nostre vite – tendono a metter radici. Per estirparle occorre saper rinunciare ad un intero sistema di credenze.
Introduzione alla semiotica dell'educazione
Giuliano Falco
Libro: Copertina morbida
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2021
pagine: 200
Compito di questo volume è quello di introdurre il lettore alla semiotica dell'educazione. Questa disciplina particolare nasce dall'incontro della semiotica generale di Umberto Eco con la pedagogia teorizzata da Mario Gennari e dalla Scuola Genovese. La scienza dei segni ha radici antiche, trovando origine nelle riflessioni linguistiche dei filosofi greci e, in particolare, di quelli appartenenti alla Scuola Stoica. Formalmente essa nasce, molti secoli dopo, con la semiotica cognitiva di Charles S. Peirce e si arricchisce con quella interpretativa di Umberto Eco. Su queste basi sorge, nel nostro paese, la semiotica dell'educazione che è una semiotica specifica, grazie al lavoro di Mario Gennari che, nel 1984, pubblica Pedagogia e semiotica. Introduzione alla semiotica dell'educazione riprende il discorso semiotico-pedagogico iniziato da Mario Gennari introducendovi nuovi strumenti e collegandolo ad altre discipline, quali la neurobiologia e la biologia. Molti costrutti erano già presenti nel volume del 1984, mentre altri sono stati inseriti e accennati, in un'ottica sistemica, senza dimenticare le radici filosofiche e i legami con la filosofia della formazione dell'uomo.
Rigore e immaginazione. Percorsi semiotici sulle scienze
Paolo Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 152
In una lunga intervista raccolta in più momenti da Pino Donghi, tra il 2017 e il 2020, Paolo Fabbri ripercorre le vicende e gli snodi della più rigorosa delle discipline inattuali. La semiotica, da passione che travolse gli intellettuali a partire dagli anni Cinquanta, è oggi diventata una disciplina riconosciuta e, soprattutto, un atteggiamento mentale diffuso di curiosità rispetto ai linguaggi e ai discorsi della cultura sociale. Ivi compreso il discorso scientifico. Con il suo sguardo lucidissimo, Paolo Fabbri, uno dei grandi protagonisti internazionali della ricerca intorno ai sistemi di significazione, ripercorre fortune, inciampi, idee, passioni, lotte accademiche e idiosincrasie personali di un’avventura entusiasmante. Ne escono ritratti gustosi di alcuni protagonisti assoluti del dibattito culturale italiano e non solo: Umberto Eco, Roland Barthes, Tullio De Mauro, Pino Paioni, Claude Lévi-Strauss e ovviamente Algirdas Julius Greimas, il maestro di Fabbri e di una generazione di studiosi. Postfazione di Stefano Traini.

