Che cosa significa riposizionare la vulnerabilità al centro del pensiero politico, giuridico e bioetico occidentale? Quali ricadute ne derivano in termini teorico-concettuali, ad esempio in relazione ai concetti di sicurezza e di autonomia? Quali sono le conseguenze in termini di presa in carico dei soggetti vulnerabili, in particolare in ambito migratorio e nelle relazioni di cura? Attraverso un’indagine interdisciplinare, articolata in una parte teorico-dottrinale e in una empirica, il volume prende in esame i concetti, le norme e le pratiche interessate dal potenziale trasformativo della vulnerabilità, nonché i rischi e i limiti connessi all’impiego di tale prospettiva, con lo scopo di favorire lo sviluppo di percorsi di ricerca tesi a definire il portato della vulnerabilità come metodo, tanto in senso critico e decostruttivo, quanto in senso normativo e propositivo.
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La vulnerabilità come metodo. Percorsi di ricerca tra pensiero politico, diritto ed etica
| Titolo | La vulnerabilità come metodo. Percorsi di ricerca tra pensiero politico, diritto ed etica |
| Curatori | Annalisa Furia, Silvia Zullo |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Biblioteca di testi e studi, 1311 |
| Editore | Carocci |
| Formato |
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| Pagine | 172 |
| Pubblicazione | 05/2020 |
| ISBN | 9788829000050 |
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