Nelle “Bestie” Federigo Tozzi sperimenta un genere letterario inaudito, qualcosa che la critica ancora stenta a definire e ricondurre a forme note: 69 prose che tutto sono fuorché frammenti, giustapposte come tessere di un mosaico anti-narrativo e lirico, prive di qualsiasi cornice o introduzione. Un “montaggio”, un’allegoria di situazioni, personaggi, immagini, visioni, in ciascuna delle quali fa la comparsa enigmatica un animale. La bestia, forse, è solo un pretesto o forse è il segnale muto di un significato indicibile. Sin dalla prima prosa il lettore viene catapultato in un mondo che ondeggia fra realtà e immaginazione, fluido e frammentato allo stesso tempo, psichico e fisico insieme, indefinibile e inafferrabile. Prefazione di Cristina Ubaldini.
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Bestie, cose, persone
| Titolo | Bestie, cose, persone |
| Autore | Federigo Tozzi |
| Prefazione | Cristina Ubaldini |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Ismaele |
| Editore | Ianieri |
| Formato |
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| Pagine | 154 |
| Pubblicazione | 03/2018 |
| ISBN | 9788894890099 |

