«Giuseppe Spinillo ci indica, in questa raccolta di “controappunti”, suo malgrado, l’ostinazione del ritmo e della parola nel suo farsi forma. L’ostinazione di una scrittura imprescindibile dal suo sé che non accetta infingimenti né facili escamotage: «C’è un punto dove ogni silenzio [...] prima che torni il respiro [...] è un punto leggero […] il più vero» (BWV 846 preludio). Esprime il suo cogliere l’istante, tutti i vari passaggi, maree, significati, grazie ad un esercizio apparentemente privo di tensione che riesce anche ad afferrare quella realtà che sfugge ad ogni logica, intanto che l’estremizzazione del suo pensiero penetra e rompe l’immutabile recinto della parola, segno d’indiscussa capacità emozionale e anche di emozionare. Questa l’attualizzazione, il corollario delle sue evidenti indicazioni del pensiero poetante, di una «coscienza fragile che non si avvina mai [...] affina i sensi [...] fregati dall’immanenza» (BWV 850 preludio), che origina la moltitudine di queste note o meglio “controappunti” da leggere ed ascoltare tutto d’un fiato». (dalla Postilla di Eligio Lupo)
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Ben temperato. Preludi e fughe
| Titolo | Ben temperato. Preludi e fughe |
| Autore | Giuseppe Spinillo |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Sensibili alle Foglie |
| Formato |
|
| Pagine | 72 |
| Pubblicazione | 12/2023 |
| ISBN | 9791281273184 |
13,00 €
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