"Il 'bando' di Antigone "condanna" Ismene all'ordine della pólis; solo lì potrà abitare, non importa sotto quali leggi, suddita per sempre. Nel tempo della pólis dovranno instancabilmente cercare occasionali compromessi la prudenza degli anziani e la volontà di potenza dei regnanti, la timorosa pietas di Ismene e la paura servile della prima guardia, immagine di quella del plethos, della plebe disprezzata da Antigone. Qui sarà chiamato a sopravvivere Creonte, sconfitto insieme al cieco Tiresia. Dura legge e dura prova, la cui necessità la parola tragica enuncia senza ombra di consolazione. E perciò il pathos che suscita fa sapere - e solo nel sapere 'guarisce'." (dall'introduzione di Massimo Cacciari)
Antigone
| Titolo | Antigone |
| Autore | Sofocle |
| Curatore | Massimo Cacciari |
| Traduttore | Federica Montevecchi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Collana | Collezione di teatro, 407 |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
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| Pagine | XIV-46 |
| Pubblicazione | 02/2007 |
| ISBN | 9788806188764 |
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