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Vita e Pensiero: Transizioni

Vertigine della dipendenza

Vertigine della dipendenza

Nathalie Sarthou-Lajus

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2023

pagine: 176

Un paradosso percorre le nostre società liberali: con forza viene stigmatizzata ogni forma di dipendenza, avvertita come minaccia alla libertà del soggetto, e nello stesso tempo molti tipi di dipendenza, e non solo nella forma patologica dell'addiction verso sostanze, esercitano oggi come non mai una potente seduzione. E questa contraddizione non risolve, ma anzi cristallizza un problema che mette a rischio delle vite. Sempre attenta alle sfaccettature della condizione umana, Nathalie Sarthou-Lajus propone di superare il dualismo avidità/astinenza, dissolutezza/ascesi, per cercare un modo nuovo di comprendere e affrontare le nostre dipendenze liberandoci dall'alternativa troppo semplicistica tra libertà e alienazione. Del resto, già Platone ci aveva fornito la preziosa nozione di pharmakon, veleno e medicina insieme: un'ambivalenza su cui riflettere per capire la complessità della dipendenza senza demonizzare chi cade nella sua vertigine. La dipendenza è un debito contratto nei confronti di un ‘prodotto', sia esso una droga, un'attività, una persona. Ma, a ben pensarci, il debito caratterizza tutta la comunità umana, e non solo in senso negativo: è ciò che crea il legame, anche simbolico. Nasciamo e subito dipendiamo da altri, e nel gioco del vissuto di questa dipendenza si forma e si dispiega la nostra identità. Accanto all'angoscia del proprio possibile annullamento, sperimentiamo anche un benefico allargamento dell'io. L'ideale stoico dell'indipendenza totale è estraneo da subito alla condizione umana, al bisogno che abbiamo gli uni degli altri. Può allora esistere, dice Sarthou-Lajus, una ‘dipendenza felice', che mantiene il legame con il mondo e ci permette di vivere con gli altri e per gli altri, dalla cui esperienza possiamo peraltro partire per un percorso di vicinanza e di comprensione dell'addiction. Un'altra vertigine, opposta a quella dell'autodistruzione, da assaporare nella poesia come negli affetti, nella cura reciproca come nella fede.
15,00

La passione per l'umano

La passione per l'umano

Luciano Manicardi

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2023

pagine: 304

Nasce dall'esperienza sul campo questo libro che esplora sentimenti e vissuti quotidiani in un percorso che parte da una serie di lezioni in ambito psicoanalitico, ma che sfocia in un originale approccio interdisciplinare, seguendo il filo conduttore delle grandi, fondamentali domande della nostra esistenza: chi è l'uomo e che cos'è la condizione umana. L'autore, un biblista con formazione umanistica, non fa riferimento solo a studi di psicoterapeuti e psicoanalisti, ma attinge a piene mani alla grande letteratura, con romanzi come "L'Avversario" di Emmanuel Carrère, "La vergona" di Annie Ernaux," La nausea" di Sartre, i racconti di Čechov, "Leggere Lolita a Teheran" di Azar Nafisi, per citarne alcuni: «libri che ci svegliano, libri che ci fanno bene facendoci male», come scrive l'autore. Ogni capitolo è dedicato a un tema: parola, narrazione, menzogna, invidia, vergogna, infine volontà. In comune hanno la loro radicalità umana. L'enigma dell'invidia, una passione che non dà alcuna felicità: perché l'uomo la prova? E perché non riconosce mai di essere invidioso? Il mistero della vergogna, emozione dolorosa, eppure importante regolatore dei comportamenti umani. La quotidianità della parola, che può stravolgersi in aggressione, violenza, manipolazione: come fare in modo che diventi carezza e non pugno, ponte verso l'altro e non fossato incolmabile? E che dire della menzogna nell'epoca della post-verità e nell'imperversare delle fake news? Un viaggio che inizia dalle storie narrate, ma a volte più vere del vero nella loro capacità di parlare delle contraddizioni che abitano il cuore di donne e uomini, per arrivare a illuminare alcuni fondamentali dell'esperienza umana.
18,00

Logiche follie. Sacrifici umani e illusioni della giustizia

Logiche follie. Sacrifici umani e illusioni della giustizia

Gabrio Forti, Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2022

pagine: 168

«Ha sbagliato, deve pagare», «se sacrifico qualcosa, in cambio...»: c'è una ragionevole follia nell'umano che contabilizza la giustizia, terrena e non. E questo accade da sempre. Sia il sacrificio umano sia il capro espiatorio, di cui il primo rappresenta una sorta di estrema esasperazione, costituiscono autentiche «follie antropologiche» che tuttavia rivelano, come spesso accade quando ci si confronta con gli aspetti più profondi ed estremi dell'esperienza umana, una loro irriducibile ragionevolezza. Ma se nel giudicare si segue la vendetta o la bilancia, dove si arriva? Per tentare di comprendere il senso di simili follie è necessario risalire al primato dell'economico che è all'origine della pulsione sacrificale, che non a caso ha sempre contaminato esperienze religiose e pratiche della giustizia. E lo ha fatto rivestendosi di sembianze, spesso rispettabili e accattivanti, diverse all'apparenza, ma sempre uguali nel servirsi delle «logiche follie» punitive per un perenne esercizio di autoinganno. Aumentare la pena fa davvero diminuire il reato? Sacrificare una vita in cambio di altro può essere ragionevole? Eppure specchiandosi nell'ombra delle sue carceri e delle sue pene, legali o sociali, ogni epoca può conquistare una speranza di verità. Fosse anche soltanto quella della smorfia sul volto che si ritrae dalla luce, per dirla con Franz Kafka. Uno stimolante studio di un filosofo-antropologo e un giurista sull'intricato intreccio tra economia, religiosità e giustizia.
15,00

La potenza della dolcezza

La potenza della dolcezza

Anne Dufourmantelle

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2022

pagine: 136

La dolcezza è un enigma difficile da identificare. È il nome di un’emozione che non sappiamo più descrivere, venuta da un tempo in cui l’umano non era separato dal resto della vita, dagli animali, dagli elementi, dalla luce, dagli spiriti. È selvatica e raffinata, come ben sa la cultura orientale, è spirituale e carnale, è una festa dei sensi alla quale il tatto, il gusto, i profumi, i suoni aprono l’accesso. Soprattutto, è una potenza, una forza simbolica di resistenza capace di trasformare la vita. In questo saggio particolarissimo, scritto all’incrocio tra filosofia e psicanalisi, Anne Dufourmantelle insegue e ripercorre le tracce della dolcezza nell’esperienza delle donne e degli uomini, dialogando con Tolstoj e Dostoevskij, passando per Flaubert e Hugo, senza dimenticare Lévinas. E arriva a toccare l’origine stessa della dolcezza, che è il nome segreto dell’infanzia, un ricordo a se stessi che inventa il futuro e che si fa potenza di relazione con l’altro, in grado di trasformare anche il dolore in creazione di una nuova promessa di sollievo e ripartenza.
15,00

L'iniziazione. Dieci lezioni su nascere e morire

L'iniziazione. Dieci lezioni su nascere e morire

Pierangelo Sequeri

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2022

pagine: 208

La centralità moderna del soggetto ha sigillato la dignità di ogni singolo venire al mondo: umani si nasce. Tale conquista, però, non ha spostato di un millimetro la nostra resa all’insignificanza della destinazione di questo nascere: l’umano è un effetto senza causa adeguata – praticamente un miracolo – ma la sua morte azzera tutto. Insomma, si nasce per niente. Non abbiamo il coraggio di dirlo ai figli, ma ci siamo convinti, dati scientifici alla mano, che il passaggio della nascita non si ripeterà in nessun altro modo. Eppure, nemmeno l’astrofisica, oggi, lo giurerebbe in tribunale. I segnali più antichi dell’ominizzazione della vita della coscienza coincidono con la ritualizzazione della morte come passaggio: come se lo sapessimo da sempre. Il cristianesimo, poi, ha introdotto la generazione e la risurrezione nell’intimità dell’essere divino, aprendovi la destinazione per un’umanità imperfetta. Impensabile anche per la religione più alta: eppure la fede cristiana non si muove da lì. Credenti o non credenti, quanti siamo, abbiamo forse dilapidato l’eredità migliore della nostra storia?
16,00

Contro la perfezione. L'etica nell'età dell'ingegneria genetica

Contro la perfezione. L'etica nell'età dell'ingegneria genetica

Michael J. Sandel

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2022

pagine: 128

I recenti straordinari progressi dell'ingegneria genetica ci consegnano insieme una promessa e un problema. La promessa è che presto si potrà curare e prevenire un gran numero di gravi malattie. Il problema è che queste nuove capacità scientifiche ci metteranno in condizione di manipolare il nostro organismo, per renderlo più efficiente nelle performance sportive o rispondente a particolari canoni estetici, e soprattutto di progettare i tratti genetici dei nostri figli. La possibilità di intervenire così profondamente sulla natura umana crea indubbiamente perplessità nella maggior parte delle persone. Molti invocano ragioni legate alla "sicurezza" di tali manipolazioni o alla loro "equità", visto che questi interventi sembrano destinati ancora per molto ai mezzi economici di pochi. In realtà, sentiamo che c'è in gioco qualcosa di più. L'inquietudine profonda che proviamo di fronte alle prospettive dell'ingegneria genetica è il punto da cui parte Michael J. Sandel, uno dei filosofi morali più importanti nel panorama statunitense, in questo libro in cui somma una logica rigorosa nello sviscerare i punti di forza e le debolezze delle diverse prese di posizione a una felice capacità di cogliere lo spirito del nostro tempo attraverso il racconto di casi e aneddoti tra i più curiosi ed esemplari. Il fatto è che la ricerca del miglioramento continuo, la tensione sempre maggiore verso un progetto di perfezione hanno a che fare, alla fine, con un impulso di padronanza e dominio individualistico. Essere i ‘designers' del nostro corpo o i progettisti dei nostri figli, scegliendone le caratteristiche più gradite al ‘supermercato della genetica', anche quando le intenzioni iniziali sembrano legittime e altruistiche, ha un sapore di arroganza che ci fa perdere di vista l'essenza più profonda della natura umana: la sua gratuità. Di più: la sua incoercibile alterità di dono prezioso e per questo unico e irripetibile, da accogliere invece che manipolare, da contemplare invece che dominare. Viviamo in un mondo, afferma Sandel, in cui la scienza cammina più velocemente della comprensione etica. E proprio per questo abbiamo il dovere di metterci al passo. Lo sguardo etico deve prendere il posto che gli spetta nel panorama dell'odierna discussione, perché è l'unico che può dare il giusto rilievo e la vera chiave di lettura al dilemma della nostra epoca: come accettare le promesse della scienza biomedica di prevalere sulla malattia senza compromettere la nostra umanità.
14,00

Il ritorno dall'esilio. Ripensare il senso comune

Il ritorno dall'esilio. Ripensare il senso comune

Miguel Benasayag, Bastien Cany

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2022

pagine: 136

Proveniamo da un lungo periodo storico, quello della modernità, il cui imperativo era realizzare il sogno di un mondo disciplinato dalla ragione, finendo per addomesticare, e spesso negare come fragili e perdenti, l’esperienza del corpo, le pulsioni, i legami affettivi, l’interazione con la natura. Questo sogno dell’onnipotenza della ragione è stato travolto dall’irruzione della pandemia. L’incertezza, la complessità, la fragilità sono tornate con prepotenza nel nostro quotidiano, smascherando l’illusione del percorso moderno. È una presa di coscienza chiamata dal dolore e dalla paura, ma da questa fragilità può emergere qualcosa di nuovo e positivo. La crisi del coronavirus, secondo Benasayag e Cany, può diventare l’evento a partire dal quale immaginare nuovi rapporti di coabitazione tra il pensiero critico e la conoscenza che proviene da quel ‘senso comune’ che è la trama dinamica all’interno della quale le nostre vite acquistano senso.
16,00

Umano, più umano. Un'antropologia della ferita infinita

Umano, più umano. Un'antropologia della ferita infinita

Josep Maria Esquirol

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2021

pagine: 172

Domande all’apparenza semplici quali «come va?» o «da dove vieni?» o «come ti chiami?», se colte nel loro senso più profondo, ci conducono al centro della nostra anima, là dove – ci spiega il filosofo catalano Josep Maria Esquirol nel saggio Umano più umano – siamo toccati da quattro realtà fondamentali con cui abbiamo a che fare per tutta la nostra esistenza: la vita, la morte, il tu e il mondo. L’incontro con questi «infiniti essenziali» segna una «ferita», un’apertura inesauribile che sottrae a ogni pretesa di autosufficienza e che ci costituisce nella nostra umanità. Imparare a vivere è imparare ad accompagnare queste ferite, non a suturarle. Esse infatti sempre ci sorpassano con il loro eccesso e chiedono la pazienza di continue risposte. Risposte da cercare non nell’oltre postulato dalle odierne tendenze transumanistiche, ma restando dentro questa condizione, intessuta di vulnerabilità e debolezza.
16,00

Piccola metafisica della luce. Una teoria dello sguardo

Piccola metafisica della luce. Una teoria dello sguardo

Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2021

pagine: 150

Il discorso sulla luce è sempre stato appannaggio della fisica, al cui interno essa viene considerata come radiazione, onda elettromagnetica, energia, e di conseguenza letta e interpretata in un universo semantico definito da angoli, rette, campi, onde... Eppure, non appena la luce attraversa e abita quel 'corpo' che è il soggetto umano, ecco che la fisica si trova presa in un intrigo di riflessi e riflessioni, speculazioni e pulsioni, fantasie e fantasmi, dove lo spazio si curva e la retta si intreccia, il punto esplode e si dissemina. Per questo insieme aggrovigliato e sorprendente la fisica non mostra alcun interesse. Costretti ad abbandonare lo spazio misurabile e quieto della geometria, troviamo allora il soccorso della metafisica, che conosce l'arte di avvicinare l'eccedenza dell'umano, di schiudere le porte del luogo in cui la luce è abitata dallo stupore come dall'invidia, dallo sguardo di appropriazione come da quello idolatrico, financo dal baratro della tenebra.
16,00

La porta dell'autorità

La porta dell'autorità

Mauro Magatti, Monica Martinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2021

pagine: 200

La contestazione, fino al rifiuto, dell'autorità quale freno alla libera espressione del sé è una delle eredità del secondo Novecento, soprattutto delle lotte del '68, con la messa sotto accusa dei pilastri su cui l'autorità poggiava - la tradizione, il padre, l'insegnante, la Chiesa - in nome dell'affermazione dello spirito individualistico. Eppure, come l'araba fenice, l'autorità risorge in continuazione dalle sue ceneri, ricostituendosi in forme inedite, più fuggevoli e indeterminate, ma non per questo meno efficaci. Assistiamo al moltiplicarsi di spinte per un ritorno all'ordine di un padre autoritario, tirannico e fondamentalista, oppure, in modi più sottili ma insidiosi, al presentarsi di un dominio tecnocratico che di fatto punta al superamento della condizione umana come la conosciamo. A chi dunque dobbiamo guardare? Non si tratta di tornare indietro, come qualcuno immagina. Si tratta, piuttosto, di andare avanti, riflettendo in forme nuove su un termine che rimane essenziale e insieme difficile. Perché, scrivono Mauro Magatti e Monica Martinelli nel saggio "La porta dell'autorità", un mondo senza autorità non è possibile, se non a costo di perdere la libertà. Quella libertà in cui proprio il limite diventa risorsa per l'azione, dando una prospettiva al nostro punto di vista sul mondo. Occorre insomma ricostruire il legame tra le generazioni, riconoscendo all'autorità la capacità di essere lo snodo tra chi viene prima e chi viene dopo (e non solo in senso temporale). In tal modo l'autorità può essere vista come una porta che, mentre inquadra - definendo così una direzione -, al tempo stesso apre a un futuro che ancora non c'è ma che pure non procede dal nulla.
18,00

Baby boom. Critica della maternità surrogata

Baby boom. Critica della maternità surrogata

Alessio Musio

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2021

pagine: 250

La fecondazione in vitro, tramite l'unione di medicina e tecnologia, scompone il processo organico della maternità in fasi artificiali da catena di montaggio: cosa provocherà a livello culturale lo stravolgimento dello statuto dei figli e della differenza tra esseri umani e prodotti della scienza?
22,00

Elogio del rischio

Elogio del rischio

Anne Dufourmantelle

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2020

pagine: 216

Fare l’elogio del rischio in un’epoca che cerca prima di tutto la sicurezza, l’azzeramento dell’incertezza e ci inonda di previsioni, calcoli delle probabilità, scenari politici e finanziari, valutazioni psichiche, sondaggi...sembra un’impresa impossibile, controcorrente, destabilizzante. Ma proprio questo fa Anne Dufourmantelle: rimette, si può dire, le cose a posto, restituendo al rischio la sua valenza di occasione per riattivare la libertà di decidere, per aprire una linea d’orizzonte nuova e trovare una dimensione del tempo e della relazione non più schiava del controllo e della dipendenza. Perché il rischio di cui parla in questo libro non è certo la temerarietà, la scossa adrenalinica di chi gioca a dadi con la vita, ma, nelle sue stesse parole, una «piccola musica», un «meccanismo segreto» in grado di condurci davanti alla notte, all’ignoto, al desiderio, per riconquistare la vita vera. È il rischio di affrontare e riconoscere le nostre «passioni negative», le esperienze critiche che ritmano la nostra esistenza, di fronte alle quali di solito indietreggiamo, e un po’ moriamo. Perché spesso, per volerla proteggere troppo, finiamo per perderla, la vita. Quella vera, ricca di senso, di amore, di gioia. In brevi capitoli, con una scrittura che è la sua cifra personale, poetica e profonda, lancinante e delicata, Anne Dufourmantelle affronta «crisi» tra le più consuete e le più impegnative – la tristezza e la paura, la dipendenza, i traumi familiari e l’omologazione sociale, la solitudine e l’abbandono, i rimossi, le nevrosi – ben consapevole che superarle positivamente non è affatto facile. Ma, alla fine, prendersi il rischio della libertà interiore è prendersi il rischio di amare e di amarsi, di assaporare la vita come un dono quotidiano e aperto all’incognito, all’insperato.
16,00

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