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LetteraVentidue

Sesso e cacca. L'architettura prende corpo

Sesso e cacca. L'architettura prende corpo

Giovanni Corbellini

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 172

La tesi di questo piccolo libro è che l'architettura è diventata moderna avvicinandosi al corpo umano e che solo concentrandosi sui suoi bisogni e desideri può tenere il passo con il mondo contemporaneo. Innovazioni tipologiche come il corridoio e il gabinetto hanno reso possibile un'articolazione sempre più sofisticata delle soglie tra pubblico e privato, cambiando profondamente il modo in cui abitiamo, interagiamo con gli altri, e la nostra intera auto-consapevolezza. È una storia recente e piuttosto inquieta che, nonostante l'intrinseca stabilità dell'architettura, ha assistito negli ultimi due secoli a una vivace dialettica tra abitudini consolidate ed esperimenti progettuali che le mettevano in discussione. Più il progetto architettonico ha provato a confrontarsi con la concretezza fisica della nostra corporeità, con le sue limitazioni e opportunità, e più significativi e controversi si sono rivelati i suoi risultati. Oggi che le protesi tecnologiche stanno diventando sempre più pervasive, riprendere corpo appare un obiettivo tanto difficile quanto inevitabile.
15,00

Renzo Piano World Tour 06. Forty days journey discovering the architecture of RPBW

Renzo Piano World Tour 06. Forty days journey discovering the architecture of RPBW

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 144

16,50

Graffiti art in prison

Graffiti art in prison

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 320

29,00

Architetture in rivolta. Tattiche di riconquista spaziale tra progetto e azione diretta

Architetture in rivolta. Tattiche di riconquista spaziale tra progetto e azione diretta

Barbara Angi

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 164

«Dove c’è potere, c’è resistenza», ricorda Michel Foucault. La rivolta non è mera protesta, ma un gesto esistenziale che respinge ciò che è intollerabile e apre nuovi spazi di libertà. Questa tensione critica prende forma nelle “architetture in rivolta”: interventi mirati – nei vuoti, ai margini, negli interstizi urbani – che sperimentano modalità alternative di abitare, attivando solidarietà e immaginazione collettiva. Occupazioni temporanee, cantieri di autocostruzione e azioni performative scardinano l’ordine consueto, aprendo varchi simbolici e concreti nel tessuto della città contemporanea. Architetture in rivolta. Tattiche di riconquista spaziale tra progetto e azione diretta raccoglie saggi e casi studio dedicati a tali esperienze. Muovendo dalla distinzione di Michel de Certeau fra “strategie” istituzionali e “tattiche” quotidiane, il volume dialoga con la “città aperta” di Richard Sennett, il “terzo paesaggio” di Gilles Clément e la progettazione flessibile delineata da Jeremy Till. Ne emerge una concezione di architettura non come oggetto concluso, ma come dispositivo relazionale, capace di generare nuove mappe di cittadinanza attiva e di giustizia spaziale. Destinato a progettisti, amministratori, studiosi e lettori interessati alle trasformazioni urbane, questo libro offre spunti di riflessione critica e operativa per immaginare – e costruire insieme – città democratiche e liberamente accessibili.
18,00

Nature. VI Biennale di Architettura di Pisa 2025

Nature. VI Biennale di Architettura di Pisa 2025

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 372

A tutti coloro che credono in un futuro di maggiore rispetto e generosità. La VI Biennale di Architettura di Pisa assume la "conversione ecologica" come orizzonte etico e operativo: abbandonare abitudini che parevano normali e adottare una visione sistemica, ecologica ed etica (Pica Ciamarra). Al centro, il rapporto Architettura-Natura nell'era dei cambiamenti climatici: salvaguardia dei territori fragili, qualità d'uso e prestazioni degli edifici, forma della città. La Biennale opera come un dispositivo civico: esposizioni, workshop e conferenze che condividono soluzioni per migliorare la salute pubblica e il benessere dei cittadini, ridurre le disuguaglianze e orientare politiche e progetti. Sei temi di ricerca guidano la selezione dei progetti in mostra - sistemi ecologici, luoghi della cultura, natura e produzione, connessioni città-natura, luoghi dell'acqua, architettura specialistica - sistematizzando i contributi in 4 categorie: Professionisti, Territorio pisano, Università e ricerca, Arte e vision. Il percorso espositivo, diffuso lungo l'Arno, si articola in padiglioni e sedi storiche (Arsenali Repubblicani, Fortilizio Torre Guelfa-Chiesa della Spina, Museo delle Navi Antiche, Scala sopra le Logge-Atrio di Palazzo Gambacorti, Museo della Grafica e Bastione Parlascio) con disegni, plastici, immagini, video e installazioni organizzati per nuclei chiari e leggibili. Accanto a questo percorso, una sezione monografica su Álvaro Siza, Guido Canali, RPBW - Renzo Piano Building Workshop e Paolo Riani esplicita criteri operativi: misura, responsabilità, durata, rispetto del contesto. Obiettivo della Biennale: trasformare il dibattito architettonico in indirizzi praticabili di adattamento e mitigazione per città più giuste, resilienti e condivise.
46,00

Clichè e stereotipi. Ada Louise Huxtable e le rappresentazioni degli architetti italiani nel dopoguerra-Clichés and stereotypes. Ada Louise Huxtable and the representations of postwar italian architects

Clichè e stereotipi. Ada Louise Huxtable e le rappresentazioni degli architetti italiani nel dopoguerra-Clichés and stereotypes. Ada Louise Huxtable and the representations of postwar italian architects

Valeria Casali

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 56

Il volume indaga la costruzione dell'immaginario collettivo legato all'architettura e al design italiano negli Stati Uniti del secondo dopoguerra, mettendola in discussione attraverso la voce della critica Ada Louise Huxtable. Collettivamente, i progettisti italiani vengono raccontati come figure sospese tra tradizione e modernità, istrioniche e peculiari, celebrate come depositarie di un innato talento e di una naturale sensibilità nei confronti della storia e del passato. Eppure, questi ritratti si nutrono di cliché, giochi di parole e formule comunicative modaiole e rassicuranti, più funzionali ad una promozione commerciale che a una reale comprensione critica. La distanza tra realtà e narrazione si espande fino a generare un universo autonomo di maschere e stereotipi. Oltreoceano, singolarmente, gli architetti italiani non sono quindi mai soltanto architetti ma diventano "poeti", "maghi", "uomini del Rinascimento". Mettere a fuoco questo scarto significa mostrare come il mito dello "stile italiano" del dopoguerra nasca non dalla realtà ma dal suo racconto, in una costruzione culturale tanto affascinante quanto ricca di ambiguità.
18,00

Borderline modernity. Ediz. italiana e inglese

Borderline modernity. Ediz. italiana e inglese

Pietro Airoldi, Izabela Anna Moren, Giovanna Silva

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 176

Borderline Modernity esplora l'architettura e il paesaggio urbano moderno e contemporaneo in Sicilia e Polonia, due territori ai margini dell'Unione Europea accomunati da un rapporto complesso con l'eredità del patrimonio architettonico del secondo dopoguerra e con l'idea stessa di modernità.
25,00

Il progetto della città femminista. Intervista a Col·lectiu Punt 6

Il progetto della città femminista. Intervista a Col·lectiu Punt 6

Florencia Andreola, Azzurra Muzzonigro

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 108

Un dialogo tra Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro, fondatrici di Sex & the City, e Col·lectiu Punt 6, pioniere dell'urbanistica femminista in Europa. Attraverso il racconto della loro esperienza ventennale, il collettivo catalano illustra un approccio radicale alla progettazione urbana: porre la vita quotidiana e la cura al centro per decostruire un modello di città patriarcale, capitalista e disegnato attorno a un soggetto universale, implicitamente maschile. L'intervista esplora i loro strumenti partecipativi, come le camminate esplorative e le mappature della vita quotidiana, i risultati raggiunti in questi venti anni di attività, e la coerenza interna di una progettualità basata su orizzontalità e sostegno reciproco. L'obiettivo del lavoro di Col·lectiu Punt 6 - e dunque dell'urbanistica femminista - è realizzare spazi urbani più giusti, sicuri e accessibili per tutte le soggettività, in particolare quelle storicamente marginalizzate. Questa intervista indica una direzione da perseguire per condividere gli stessi orizzonti.
8,90

Viaggio in Italia. Itinerari di architettura contemporanea. Volume Vol. 2

Viaggio in Italia. Itinerari di architettura contemporanea. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 204

Una raccolta di progetti di giovani studi italiani, osservati attraverso un itinerario critico che si snoda, fuori dalle rotte consuete, lungo tutto il Paese. Questo libro intende raccontare come le nuove generazioni di architetti interpretano il contesto, il paesaggio e le esigenze sociali, realizzando opere radicate e sperimentali, spesso collocate in territori periferici o marginali.
22,00

Non basta che funzioni. Il linguaggio dell'architettura

Non basta che funzioni. Il linguaggio dell'architettura

Luigi Prestinenza Puglisi

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 120

Non è detto che per capire una opera d’arte occorra comprenderla come se fosse un testo scritto. Certo, se c’è un parlato, come in un film o in un romanzo è meglio. Però ci innamoriamo di canzoni in lingue che non conosciamo. Afferriamo subito se un ritmo è allegro, romantico o drammatico. E, anzi, a volte, quando la musica è migliore dei testi, sarebbe bene che questi non si capiscano. Lo stesso accade per l’architettura.
15,00

Architettura di un ventennio. La controversa ricerca di una «identità» italiana

Architettura di un ventennio. La controversa ricerca di una «identità» italiana

Diana Carta

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2025

pagine: 72

Nel corso del Novecento, e in particolare durante il ventennio fascista, il tema dell'identità culturale assunse un ruolo centrale nella definizione dell'immagine nazionale. L'architettura, insieme alle arti visive, alla letteratura e alle politiche del patrimonio, fu chiamata a esprimere i valori, i miti e le aspirazioni di un'Italia che tentava di proiettare se stessa come erede di un glorioso passato come protagonista della modernità. La nozione di identità culturale si rivelò tuttavia profondamente controversa, oscillando tra esigenze di rinnovamento e spinte conservatrici, tra richiami alla romanità e aperture selettive verso i linguaggi internazionali. Nel tentativo di elaborare un'idea unitaria di cultura nazionale, il regime incoraggiò manifestazioni artistiche e architettoniche capaci di incarnare ideologicamente i principi di forza, ordine e continuità storica. Tuttavia, le diverse declinazioni che tale identità assunse - dal razionalismo al monumentalismo classicista - testimoniano quanto fosse complesso e, al contempo, ambiguo il tentativo di conciliazione.
12,00

Ironica durezza. Per un'architettura del disincanto
10,00

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