Editoriale Scientifica: Il grifone. Democrazia istituzioni etica del servizio pubblico
Oltre la prefettura. Il prefetto riserva della Repubblica
Cono Federico
Libro: Copertina morbida
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2021
pagine: 200
Domenico Di Gioia. Testimoni di etica del servizio pubblico
Alessandra Camporota
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2020
pagine: 124
Diario toscano. La vita, l'universo e tutto quanto...
Filippo Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2020
pagine: 134
La letteratura burocratica ha conosciuto in Italia una notorietà forse inferiore a quella ottenuta in altri Paesi europei (la Francia e la Russia, per esempio, ma anche l’Impero asburgico di Kafka). Eppure, uno dei primi romanzi di successo dell’Italia unita, negli anni sessanta dell’Ottocento, coniò l’immortale nomignolo del Travet, e la figura ha accompagnato un secolo e mezzo di cultura popolare sulla burocrazia. Da allora, non sono poi mancate pubblicazioni di opere letterarie sul tema, anche di grandi autori come Pirandello, Gadda, Dossi, Flaiano. Questo è un racconto letterario basato su vicende reali e attuali, come letterari sono sempre i diari personali. È anche un racconto “burocratico”, in quanto, pur ambientato in un monastero, trova le sue radici e il suo svolgimento nella sensibilità e nelle riflessioni di un funzionario pubblico appartenente al Corpo Prefettizio che attraversa, da più di duecento anni, la storia del Paese.
Amarcord. Ricordi di uno spettatore informato e altri vagheggiamenti
Bruno Frattasi
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2020
pagine: 92
In un certo giorno decido di inserire il video di Amarcord e, come sempre, riappare l’incanto. Lo vedo e lo rivedo, anche perché ho la comoda scusa di fare da guida alla visione di mia figlia, la quale, dopo aver dato sulle prime uno sguardo distratto, si ferma e decide di farsi sedurre anche lei da questa sarabanda di Gradische, di Volpine, di Rex che solcano acque di plastica, di fascisti che dicono cose ridicole che la fanno molto ridere: “gioventù granitica!”, “palla difficile, Eccellenza!”. Ormai, liberando i suoi meravigliosi effluvi, la scatola è stata aperta, bisogna guardarci dentro; e allora, a imitazione del mio impareggiabile concittadino, Giuseppe Marotta, che intitolò così un suo libro, dico a me stesso: “coraggio, guardiamo”.
L'Italia è una repubblica democratica
Maurizio Viroli
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2020
pagine: 70
Il Presidente Ciampi […] già nel primo messaggio di fine anno, il 31 dicembre 1999, esortò gli italiani ad amare quella patria per la quale tanti giovani della sua generazione avevano sacrificato la vita: «L’Italia sarà quella che voi saprete essere. Sta a voi far diventare questa nostra Patria più forte e più bella, quella Patria per la quale tanti dei miei compagni di gioventù hanno dato la vita». Consapevole che il patriottismo nel nostro Paese ha sempre avuto nemici formidabili nell’indifferenza, nello spirito servo, nella mentalità meschina di chi non crede in alcun ideale, Ciampi si appellò ai giovani affinché vivessero per grandi ideali: «Guardate in alto. Nutrite speranze e progetti. Date libera espressione a quanto di nobile, di generoso, anima le vostre menti, i vostri cuori». Per Ciampi la Patria non era affatto morta l’8 settembre 1943. Ne erano prova i momenti più alti della Resistenza antifascista, in primo luogo Cefalonia, una pagina terribile e splendida che il Presidente seppe far rivivere e trasmettere alla coscienza degli italiani: «Decisero di non cedere le armi. Preferirono combattere e morire per la Patria. Tennero fede al giuramento. Questa […] è l’essenza della vicenda di Cefalonia nel settembre 1943».
Prefetto e territorio. Esperienze di vita vissuta
Cono Federico
Libro
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2020
pagine: 218
Dopo il libro Memorie di un prefetto, Cono Federico ritorna per narrare i sei anni di attività sul territorio orobico come prefetto. E ciò lo fa non per esibizionismo e neppure per manifestare pretese pedagogiche, bensì per trasmettere una conoscenza di vita, di comportamenti, di situazioni che incrocia il prefetto nel suo quotidiano agire. Ciò con l’intento di offrire una chiave di lettura del ruolo istituzionale ancorata alla tradizionale responsabilità dei funzionari generalisti e di governo e una traccia ai giovani colleghi, perché il cammino delle parole è molto più lungo e fecondo di quanto si possa immaginare. Il saggio è dedicato ai Cittadini di Bergamo e della sua provincia.
Frammenti di memoria. Un cadetto dell'Accademia di polizia ricorda mezzo secolo dopo
Piero Cesari
Libro
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2020
Domenico Sica. Magistrato, alto commissario antimafia, prefetto
Marco Valentini
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2019
pagine: 224
Quelle immagini e quei processi ci univano, per la condivisa sensazione di svolgere un ruolo importante per la difesa delle nostre Istituzioni, mentre, a livello umano, ci determinavano grande sofferenza, quando era necessario occuparsi – ed è capitato non di rado – di eventi drammatici che avevano colpito uomini dello Stato che conoscevamo profondamente, e con i quali avevamo condiviso, da posizioni diverse, lo stesso impegno, come nel caso del Colonnello dell’Arma dei Carabinieri Antonio Varisco, ucciso dalle brigate rosse.
Massimo Severo Giannini. Il percorso di un riformatore (troppo) lungimirante
Stefano Sepe
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2019
pagine: 152
Massimo Severo Giannini, giurista insigne, maestro di generazioni di giuristi, è stato protagonista, fin dalla Costituente, del dibattito sull’assetto dei poteri pubblici negli Stati contemporanei. Ha condotto con passione civile una costante battaglia in favore degli ideali di democrazia. A lui si deve il “Rapporto sui principali problemi della amministrazione dello Stato” (1979), che rappresenta a tutt’oggi il più lucido e ineguagliato tentativo di riformare l’amministrazione italiana.
Memorie di un prefetto della Repubblica
Cono Federico
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2019
pagine: 172
Perché questo libro? Non si vuole con esso mettere in risalto l’attività svolta dal suo autore quanto piuttosto raccogliere e offrire ai colleghi che hanno la responsabilità delle prefetture, e soprattutto ai più giovani, elementi utili alla loro riflessione per individuare i lineamenti di fondo dell’identità e della funzione prefettizia, allo scopo di porsi quali garanti dell’esercizio dei diritti riconosciuti dalla Costituzione Repubblicana e promotori della legalità e della coesione sociale.
Dialogo sulla corruzione. Giustizia e legalità impegno per il bene comune
Michele Pennisi, Claudio Sammartino
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2019
pagine: 160
Un prefetto e un arcivescovo si interrogano, ciascuno a partire dalla propria esperienza, su cosa significhi contrastare la corruzione e servire il bene comune. Il primo, Claudio Sammartino, è impegnato nella gestione di importanti crisi sociali e nell’attuazione di attività di prevenzione, controllo del territorio, contrasto alla criminalità organizzata; il secondo, Michele Pennisi, svolge la sua azione pastorale favorendo l’uscita del mondo cattolico dalle sacrestie per andare incontro, con le armi del Vangelo e dell’educazione, ai bisogni della gente e per contrastare nel quotidiano la mafia. Dalle riflessioni degli autori e dal dialogo fra i due, che conclude il libro, emergono esempi concreti di lotta alla corruzione e spunti originali su come sia possibile, in zone di frontiera, un’azione a favore della giustizia che vada ben oltre la legalità formale e miri al bene comune.
L'essenziale è visibile agli occhi. Una riflessione radicale sulla comunicazione
Mario Morcellini
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2018
pagine: 88
Il pamphlet conduce un’argomentata contestazione ai fondamenti etici e umanistici della comunicazione contemporanea. Il carnevale mediale comincia infatti a registrare significative prese di posizione critiche tra gli studiosi e gli addetti ai lavori, superando qualche euforia di troppo sulla bellezza del cambiamento e del tempo nuovo. Attraverso una tregua mentale si può avviare un percorso riflessivo su quanto la comunicazione ci cambia dall’esterno di noi stessi, quasi senza negoziato, e spesso senza che ce ne accorgiamo; un lavoro che diventa più preciso se ci chiediamo cosa perdiamo nel diventare distrattamente moderni, sotto la pressione dell’imitazione e delle mode. I difensori del “nuovismo” e gli euforici paladini del digitale spengono ogni dubbio reclamando la “libertà individuale” come sinonimo di autonomia nella scelta delle piattaforme. Ma quanta libertà c’è nei comportamenti comunicativi al tempo dell’alluvione mediale e dei gadget digitali? E cosa resta all’educazione e alla socializzazione nella mediazione di comportamenti più di routine che di scelta?

