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Garzanti: I grandi libri

Sonetti a Orfeo. Testo tedesco a fronte

Sonetti a Orfeo. Testo tedesco a fronte

Rainer Maria Rilke

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 192

Concepiti come «monumento funebre» per Wera Ouckama Knoop, una danzatrice scomparsa a soli 19 anni, "I sonetti a Orfeo" (1923) cantano il dolore della perdita e insieme l'eterno ciclo della vita e della morte: non un requiem, dunque, ma piuttosto un inno all'incessante divenire, alla infinita metamorfosi dell'essere. La figura di Orfeo, il cantore del mito che si muove tra il regno dei vivi e quello dei morti, incantatore di fiere e artefice di rinascite, è il simbolo perfetto del poeta che celebra il perenne mutarsi della materia nello spirito e dello spirito nella materia e sottrae le creature alla finitezza e all'usura del tempo. Insieme alle coeve "Elegie duinesi", i "Sonetti" rappresentano il culmine della maturità artistica di Rilke, un miracolo di perfezione in cui il poeta supera la cultura della crisi di fine secolo per approdare a una nuova visione della vita. Introduzione di Maddalena Longo. Prefazione, traduzione e note di Rina Sara Virgillito.
10,00 €

Le relazioni pericolose

Le relazioni pericolose

Pierre Choderlos de Laclos

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 416

Nulla è lasciato al caso nelle Liaisons dangereuses [1782), romanzo epistolare che ruota attorno alla rete di intrighi ordita dal visconte di Valmont e dalla sua ex amante, la marchesa di Merteuil: libertini privi di qualsiasi scrupolo che ricorrono alla seduzione per corrompere nell'anima e nel corpo le vittime dei loro raggiri, come l'innocente mademoiselle de Volanges, che finirà i suoi giorni in un convento, e la virtuosa madame de Tourvet, che morirà di vergogna e rimorsi. Il cinismo, l'ipocrisia e la depravazione sono le armi dei due spregiudicati comprimari, che dell'immoralità hanno fatto l'unica regola di vita e dalla corruzione ricavano un piacere tanto più grande quanto più numerose sono le difficoltà che si frappongono ai loro disegni. Lucido e amaro non meno che drammatico per la sua capacità di mettere a nudo l'abisso di perversione cui può spingersi il cuore umano, il capolavoro di Laclos costituisce un primo abbozzo di quella «scienza del male» che troverà compiuta espressione nel marchese de Sade nonché un implacabile atto d'accusa dei costumi della nobiltà cortigiana, della sua crudeltà e della sua dissolutezza. Introduzione di Maurizio Cucchi.
12,00 €

Canzoniere

Canzoniere

Francesco Petrarca

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: XXV-544

Pur definendo le sue rime in volgare, con affettata noncuranza, nugae o nugellae ("sciocchezzuole"), Petrarca si dedicò alla loro stesura lungo tutto l'arco della sua vita, dal 1336 circa fino alla morte. Il Canzoniere, che le raccoglie in due cicli - in vita e in morte di madonna Laura, la donna amata - delinea un'esemplare fenomenologia del sentimento amoroso che da un lato eredita e sublima la tradizione della lirica medievale - dai trovatori allo stilnovo - dall'altro anticipa la sensibilità romantica. Perché più che la storia di una passione, il capolavoro di Petrarca è la storia di un'anima tormentata da un'ossessione che si placa e si riaccende senza sosta e governa ogni moto del cuore e dell'intelletto: «Amor mi sprona in un tempo ed affrena, / assecura e spaventa, arde ed agghiaccia, / gradisce e sdegna, a sé mi chiama e scaccia, / or mi tene in speranza ed or in pena». In questa inesauribile capacità di analizzare sentimenti e stati d'animo sta la vitalità poetica di Petrarca affidata a una lingua di raffinata semplicità che per oltre due secoli rimarrà modello lirico insuperato nella cultura europea. Introduzione e note di Piero Cudini
15,00 €

Malombra

Malombra

Antonio Fogazzaro

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: XIX-448

La giovane Marina di Malombra, donna irrequieta e incline all'esaltazione morbosa, ritrova nella villa dello zio una ciocca di capelli e un breve scritto di una sua antenata morta tragicamente, e si convince di esserne la reincarnazione. Da questo spunto, che asseconda il gusto dell'autore e dell'epoca per l'occulto e il soprannaturale, si dipana l'esordio narrativo di Fogazzaro pubblicato nel 1881 alle soglie dei quarant'anni. Considerato il capolavoro del romanzo gotico in Italia, Malombra ruota attorno al male e al suo fascino misterioso: l'attrazione che esso esercita è all'origine della sensualità perversa e del cupio dissolvi sia della protagonista sia del suo spasimante, Corrado Silla, trascinato via via nel folle delirio di Marina. Fogazzaro riversa nell'opera la sensibilità ombrosa e decadente di interprete tra i più acuti della crisi dei valori etici e civili che avevano sorretto la borghesia italiana nel processo di formazione dello stato unitario, insieme ai turbamenti dell'intellettuale cattolico che si confronta con il sentimento del peccato e dell'assenza di Dio. Introduzione di Luigi Baldacci.
9,00 €

Il gran teatro del mondo. Testo spagnolo a fronte

Il gran teatro del mondo. Testo spagnolo a fronte

Pedro Calderón de la Barca

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: XXI-160

Nel "Gran teatro del mondo" (composto nel 1633 e più volte rappresentato) Calderón mette in scena l'eterna commedia della vita, nella quale i diversi tipi umani - il Re e il Contadino, il Ricco e il Povero, la Bellezza e la Prudenza - interpretano il ruolo che è stato loro assegnato da Dio. Tema e tono sono quelli degli autos sacramentales, le composizioni drammatiche di carattere allegorico-morale che discendono dalle sacre rappresentazioni del medioevo ma che nei versi raffinati degli autori del Siglo de Oro diventano una delle più caratteristiche espressioni del barocco spagnolo. Calderón si muove nel perimetro del genere, ma il suo memento sulla condizione umana, sulla brevità e precarietà della vita si sottrae alle rigidità del modello e regala accenti commossi alle figure del dramma che da meri simboli si tramutano in esseri reali. Introduzione di Andrea Baldissera.
10,00 €

Poesie

Poesie

Guido Gozzano

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: XX-224

Il nome di Guido Gozzano, poeta cinico e delicato, richiama alla memoria i salotti della Torino borghese di inizio Novecento, l'attrazione crepuscolare per le «buone cose di pessimo gusto», la bellezza civettuola e «priva di lusinga» della signorina Felicita. Ma Gozzano non è solo questo: attraverso rime apparentemente facili e leggere, la voce dell'autore riesce infatti a cogliere l'atmosfera del suo tempo con una sincerità e un'esattezza che tra i contemporanei non trovano eguali. Ripercorrendo le sue più famose raccolte «La via del rifugio» e «I colloqui», per giungere infine alle meno note (e incompiute) «Epistole entomologiche», Giuseppe Leonelli propone una nuova scelta in cui il poeta di Agliè si presenta come un artista raffinato che è non solo «l'ultimo dei nostri classici», ma anche il primo dei poeti moderni.
12,00 €

I delitti della Rue Morgue

I delitti della Rue Morgue

Edgar Allan Poe

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 128

Il volume raccoglie i tre racconti di Edgar Allan Poe (1809-49) che hanno per protagonista Auguste Dupin, investigatore dal fiuto infallibile: "I delitti della Rue Morgue", "Il mistero di Marie Rogét" e "La lettera rubata". Se altri scritti di Poe riconducono ora al fascino delle atmosfere gotiche, ora al gusto per il fantastico, ora alla dimensione angosciante dell'incubo, queste tre indagini permettono di riconoscere in lui l'iniziatore del racconto poliziesco e del giallo psicologico, e in Dupin un vero e proprio modello letterario: l'acume investigativo del «giovane gentiluomo» e il divertimento speculativo che guida i suoi ragionamenti hanno infatti costituito per gli eredi del genere una fondamentale fonte d'ispirazione.
8,00 €

L'amore nelle prose e nei versi

L'amore nelle prose e nei versi

Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 240

Dai "Canti" alle "Operette morali", dallo "Zibaldone" alle "Lettere" l'antologia ripercorre le tracce del «discorso amoroso» nell'opera di Leopardi. La riflessione sulla natura dell'amore non ha un vero sviluppo nel poeta di Recanati: cresce in intensità, trova via via accenti più forti ma non muta nella sostanza. Il sentimento d'amore appare sempre segnato da una sorta di malinconia che nasce dalla mancanza, dalla perdita: Silvia, Nerina, Aspasia, la «donzelletta» sono fantasmi, ricordi. L'oggetto del desiderio è assente; la donna vagheggiata è lontana, emblema di una «beltà» tanto anelata quanto misteriosa e inattingibile, e sempre disincarnata. L'esperienza dell'amore è tutta intellettuale e interiore perché l'amore è materia prediletta dell'immaginazione, la facoltà più preziosa dell'uomo. La «dolce imago», l'immagine idealizzata della donna che si forma nella mente del poeta, è l'unico conforto, l'unica fonte di appagamento sensuale e spirituale. E se il pensiero d'amore può stremare il cuore, ma anche liberarlo dalle angustie del mondo, la lusinga della passione quando si trasforma in inganno diventa per il poeta l'ennesima, desolata rivelazione dell'«infinita vanità del tutto». Introduzione di Paolo Ruffilti.
10,00 €

Bestie

Bestie

Federigo Tozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 112

In "Bestie", uscito nel 1917 per Treves in seguito all’interessamento di Borgese, Federigo Tozzi sperimenta un genere letterario inusuale: in sessantotto brevi prose di argomento vario, personaggi, situazioni e atmosfere si accostano e si avvicendano legate da un unico filo conduttore, la presenza animale. Vipere, lumache, formiche e cardellini si affacciano e assistono silenziosi alla scena, facendo da cornice e allo stesso tempo entrando a far parte della composizione. Si tratta di vere e proprie apparizioni, nelle quali Vincenzo Cerami, autore della prefazione a questa nuova edizione del testo, vede affiorare le memorie personali di Tozzi, che nel mondo animale ritrova quella «logica misteriosa» che è anche la «stravagante preistoria di ogni uomo». Accanto ai più noti "Tre croci", "Con gli occhi chiusi" e "Il podere", "Bestie" offre l’occasione di riscoprire l’opera di un grandissimo autore del Novecento italiano. Introduzione di Luigi Baldacci. Prefazione di Vincenzo Cerami.
9,00 €

Eraclidi-Supplici. Testo greco a fronte

Eraclidi-Supplici. Testo greco a fronte

Euripide

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 208

Negli "Eraclidi" (430-427 a.C.) i figli di Eracle perseguitati da Euristeo, tiranno di Argo, si rifugiano a Maratona, invocando la protezione delle leggi di Atene. Il tema di fondo della tragedia è la lotta dei giusti contro i prepotenti pronti a violare con la forza il diritto (il diritto di asilo, il diritto a vivere in pace e sicurezza), e più in generale il conflitto tra legalità e umanità da un lato, e ferocia e disumanità dall'altro. Un conflitto che dilania gli stessi protagonisti: Alcmena, la madre di Ercole, invoca la morte di Euristeo trasformandosi in punitrice ancor più spietata del suo persecutore, mentre Euristeo, feroce oppressore, davanti alla morte reclama per sé quei diritti che ha sempre disprezzato. L'encomio di Atene come soccorritrice dei deboli e dei perseguitati risuona anche nelle "Supplici" (424 o 421 a.C.), in cui le madri dei capi argivi uccisi nell'assalto contro Tebe implorano l'intervento di Teseo, il sovrano di Atene, per ottenere la restituzione delle salme dei caduti e dare loro una pia sepoltura. Riecheggiano nella tragedia i dibattiti su democrazia e tirannide del tempo di Pericle, cui dà voce proprio il personaggio di Teseo, alfiere della libertà contro il dispotismo e interprete delle istanze di Euripide. Introduzione e traduzione di Umberto Albini Note di Fulvio Barberis.
12,00 €

Epigrammi. Testo latino a fronte

Epigrammi. Testo latino a fronte

Marco Valerio Marziale

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: XXII-464

Ai lunghi poemi epici infarciti di mitologia e di retorica classicheggiante, tipici della letteratura del tempo, Marziale 140 ca - 104 ca) contrappone una poesia più modesta ma più vitale, capace di aderire alla realtà quotidiana di cui è osservatore spregiudicato e implacabile. I suoi versi offrono una variopinta galleria dei tipi umani in cui si imbatte nelle strade di Roma, nelle terme come nei lupanari, nei mercati popolari come nei fori o nel circo: liberti arricchiti che sfoggiano un lusso da nababbi orientati per far dimenticare le loro umili origini; meretrici avide di doni e di denaro; osti disonesti che vendono vino annacquato; padroni tirchi e crudeli verso i servi; debitori insolventi e ipocriti di ogni risma. Marziale li descrive con spirito beffardo ma non condanna i vizi degli uomini, dei quali sente di essere in certa misura partecipe, perché hominem pagina nostra sapit: «la mia pagina ha il sapore dell'uomo». Il contenuto realistico, lo stile rapido e incisivo, il frizzo salace o la stoccata imprevista che connotano i suoi brevi componimenti conferiscono all'epigramma quel carattere spiccatamente arguto e satirico che resterà definitivo e farà di Marziale il maestro indiscusso del genere.
14,00 €

Grandi speranze

Grandi speranze

Charles Dickens

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: XXXI-576

Le «grandi speranze» che danno il titolo al romanzo sono quelle che coltiva Philip Pirrip, detto Pip, un orfano di umili origini, e che illuminano il suo cammino dall'infanzia all'età adulta. Ad alimentarle è un misterioso benefattore che gli ha destinato una cospicua fortuna consentendogli di abbandonare il povero villaggio del Kent e il mestiere di fabbro per trasferirsi a Londra e ricevere l'educazione di un gentleman. Pip crede si tratti di Miss Havisham, una ricca ed eccentrica signora di mezza età di cui ha frequentato la casa invaghendosi della sua protetta, l'orgogliosa e sfuggente Estella. Quando scopre la vera identità dell'artefice del suo destino Pip comprende di essere stato vittima di un clamoroso equivoco: alla trepidazione dell'attesa subentra il tragico disincanto di aver visto svanire uno dopo l'altro i propri sogni. Pubblicato nel 1861, il capolavoro di Dickens è la storia di un'illusione destinata a segnare irreparabilmente l'esistenza del protagonista, ma anche del riscatto di chi, dopo sofferenze e delusioni, saprà trovare in sé la forza di riscoprire valori come l'amicizia e l'amore che aveva sacrificato all'ambizione e al successo. Introduzione e traduzione di Marisa Sestito.
14,00 €

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