Garzanti: I grandi libri
Autobiografia
Benjamin Franklin
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 272
Tipografo e stampatore; pioniere degli esperimenti scientifici sull'elettricità; promotore instancabile di iniziative di inter
Paesi tuoi
Cesare Pavese
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 320
Apparso nel 1941, "Paesi tuoi" è il primo romanzo pubblicato da Cesare Pavese, ma contiene già in embrione i temi e le atmosfe
La coscienza di Zeno. Ediz. Integrale Garzanti
Italo Svevo
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 512
Questo è il diario di un nevrotico
Memorie del sottosuolo. Ediz. Integrale Garzanti
Fëdor Dostoevskij
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 192
È un uomo senza nome e senza qualità, «né cattivo, né buono, né disonesto, né onesto, né un eroe, né un insetto»: frustrato e
La metamorfosi. Ediz. Integrale Garzanti
Franz Kafka
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 96
Al risveglio, dopo una notte di sonni inquieti, Gregor Samsa, di professione commesso viaggiatore, osserva allibito il suo cor
Gaspard de la Nuit
Aloysius Bertrand
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 208
Come in una lanterna magica, prendono corpo in queste «fantasie alla maniera di Rembrandt e di Callot» streghe e negromanti, o
Come un'allegoria
Giorgio Caproni
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 128
Pubblicata nel 1936, "Come un'allegoria" è la prima raccolta di Giorgio Caproni
Cronache italiane
Stendhal
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 368
«Ho acquistato a caro prezzo certi vecchi manoscritti dall'inchiostro ingiallito, che datano dal XVI al XVII secolo
Poesie
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 544
Anche Fernando Pessoa, come Walt Whitman, avrebbe potuto dire di sé «Sono vasto, contengo moltitudini». Il grande poeta portoghese, com'è noto, scelse di rappresentarsi attraverso una pluralità di figure d'invenzione, scrivendo non solo a nome proprio ma anche celandosi dietro vari eteronimi, autori dotati di uno statuto meramente estetico, ma provvisti ciascuno di una voce, di uno stile, di una personalità. Tra i personaggi di questa drammaturgia, che condividono il palco col loro stesso creatore, spiccano per nitidezza il paganeggiante Alberto Caeiro, il classicista Ricardo Reis, il modernista e futurista Álvaro de Campos. Questa antologia ce li restituisce nei loro tratti identitari attingendo esclusivamente all'opera pubblicata in vita da Pessoa, distillata dall'autore in quel magma testuale incandescente che ancora ribolle nel suo laboratorio alchemico e che, dal 1942, è oggetto di organizzazione e pubblicazione. Alle liriche degli eteronimi si affiancano quelle ortonime di Pessoa – in portoghese ma anche in inglese e francese –, versi immersi in un tempo senza durata, accomunati dalla riflessione sul paradosso dell'esistenza e dal gioco di rimandi tra realtà e sogno, verità e finzione che costituisce la cifra più autentica di questo genio solitario del Novecento.
Frankenstein ovvero il moderno Prometeo
Mary Shelley
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 256
A Ginevra, nella fredda e piovosa estate del 1816, Mary Shelley scrive, a soli diciannove anni e in attesa del secondo figlio, la terrificante storia di un mostro, il più famoso "uomo artificiale" della letteratura. Il protagonista di Frankenstein non è l'automa stolido e brutale reso popolare da tante trasposizioni cinematografiche, che semina il terrore per appagare un'insaziabile sete di sangue. La creatura nata dall'audace progetto di un moderno Prometeo è un fratello gotico di Edipo: uccide per vendicarsi dell'indifferenza del suo artefice che, accecato da una folle e smisurata ambizione scientifica, lo ha prima assemblato con membra umane, poi gli ha dato la vita e infine l'ha rinnegato e maledetto per il suo aspetto ripugnante, simbolo del fallimento del proprio ingegno di inventore. Ispirato al mito antichissimo dell'uomo che si fa dio e accende la scintilla della vita, il racconto sostituisce al prodigio la chimica e il galvanismo, e intreccia al plot riflessioni sui temi al centro del dibattito speculativo dell'epoca: l'ambiguità della scienza, la paura della diversità, l'originaria bontà della natura umana, la necessità della bellezza, il mistero delle origini della vita. Introduzione di Maria Paola Saci.
1984
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 416
«La pace è guerra», «La libertà è schiavitù», «L'ignoranza è forza»: in un mondo trasformato in uno stato di polizia, dove il potere è nelle mani di un Grande Fratello tanto invisibile quanto onnisciente, sono questi gli slogan con cui un regime basato sul terrore e la sistematica falsificazione della realtà riscrive la storia e indottrinai cittadini ridotti a sudditi. Ma c'è chi non si arrende e prova a resistere. Winston Smith, un uomo qualunque, lotta per tenere viva la fiamma della propria coscienza e della propria identità: scrive un diario, coltiva la memoria, si innamora. Uno sforzo disperato e destinato al fallimento contro un sistema che non si accontenta della sottomissione e dell'obbedienza ma pretende di controllare il cuore e l'anima degli individui. Ambientato in un 1984 che è ormai alle nostre spalle ma che conserva intatta la sua carica di minacciosa profezia, il capolavoro di Orwell, pubblicato nel 1949,è uno dei più lucidi romanzi politici del Ventesimo secolo: non solo denuncia delle incarnazioni storiche del totalitarismo, a cominciare dallo stalinismo sovietico, ma anche monito contro ogni possibile futura tirannide, degli uomini o delle macchine.
Poesie
Gian Mario Villalta
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 736
Circondata dal passato e da ciò che ha perduto, eppure nutrita di speranza nel futuro, emissaria di un mondo scomparso ma al contempo sensibilissima sonda immersa nel nostro tempo, la poesia di Gian Mario Villalta si è sempre mossa fra due diversi territori: la lingua e il dialetto veneto di confine. Un flusso sorgivo, quest'ultimo, capace di ricordare, forse persino di insegnare all'italiano una possibilità creativa davvero libera, senza briglie, senza alcun timore nei confronti della tradizione. Sempre intento a interrogarsi sull'identità individuale, ben consapevole delle trappole implicite in questa ricerca, Villalta non dimentica mai di cercare l'altro, di incontrarlo come in un esercizio di «telepatia», mostrando così di avere profondamente a cuore la sopravvivenza di un vivere fraterno in questo presente: il presente in cui ogni lingua, ogni comunità si trova perennemente assediata dall'homo oeconomicus e dalla sua volontà di possesso.

