Libri di Erasmo da Rotterdam
Il libero arbitrio / Il servo arbitrio. Ediz. italiana e latina
Erasmo da Rotterdam, Martin Lutero
Libro: Libro rilegato
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2026
pagine: 426
Due autori, due libri a confronto. Erasmo, il celebre umanista di Rotterdam, è chiamato dai Papi e dalle più alte autorità politiche del tempo a prendere posizione sulle questioni che sconvolgono la Chiesa alle soglie della modernità. Egli punta lo sguardo sulla libertà dell’uomo e interviene contro Lutero, ritenuto il negatore per eccellenza del libero arbitrio. Erasmo, nel Libero arbitrio (1524), argomenta a partire dalla legge, dai precetti e in genere dalle esortazioni contenute nella Sacra Scrittura, caldamente rivolte all’uomo, affinché si decida a praticare i comandamenti divini. Il precetto ha un senso solo se presuppone l’effettiva libertà dell’uomo. Anche Lutero, nel Servo arbitrio (1525), prende spunto dalla Scrittura, ma per concludere che il libero arbitrio, inteso come facoltà alla portata dell’uomo in vista della propria salvezza, non esiste affatto. La legge, i precetti e gli imperativi divini hanno l’unico scopo di svelare all’uomo la sua incapacità di praticarli. Proprio tale funzione della legge lascia libero campo all’intervento dell’Evangelo che affranca l’uomo dalla sua insuperabile condizione di schiavitù spirituale. La posizione di Erasmo venne celebrata, al momento, come cattolica, ma tale propriamente non era; passata la bufera, la produzione teologica di Erasmo fu messa all’Indice. La tesi di Lutero fu presentata come eretica, ma tale non era quanto al nocciolo evangelico della questione: la giustificazione per fede. L’introduzione e il commento che accompagnano i due testi si prefiggono di chiarire i termini di questo potente ed epocale scontro dialettico. Gli apparati intendono mettere in grado il lettore di approfondire la questione per ciò che concerne il contesto storico, le fonti e le tradizioni filosofiche e teologiche con cui questi due grandi agostiniani si sono confrontati.
Modi di dire. Adagiorum collectanea. Testo latino a fronte
Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: XLI-644
Gli "Adagiorum collectanea" sono pubblicati a Parigi nel 1500 da un Erasmo poco più che trentenne. L'idea era quella di raccogliere e commentare detti, proverbi, massime, modi di dire popolari e letterari dell'antichità. Nell'edizione del 1500 gli adagia sono 818. Le successive edizioni (una ventina) alle quali Erasmo lavorò per tutta la vita portarono il numero degli adagia a 4151. "Adagiorum chiliades" è il nuovo titolo che Erasmo diede alla sua opera nel 1515 e che rimase fino all'edizione definitiva del 1533. Carlo Carena traduce e commenta qui, col testo latino a fronte, la prima edizione dei Collectanea fornendo in appendice alcuni esempi delle riscritture a cui Erasmo sottopose i suoi commenti nelle ultime Chiliades. Gli Adagia sono dunque, per Erasmo, l'opera della vita, il primo e l'ultimo libro che pubblica, quello a cui torna fra un lavoro filologico e l'altro, fra un trattato morale e uno scritto teologico. Quello che affascinava Erasmo era il tentativo di riprodurre la sapienza antica attraverso parole che fossero state usate e riusate, che avessero avuto un passaggio dalla letteratura all'uso popolare o viceversa, che costituissero insomma un sedimento linguistico tramandato dagli antichi ai moderni. Modi di dire che possono essere pronunciati dal filosofo e dal furfante, nutriti dalla stessa forza metaforica e analogica, dagli stessi guizzi della creatività linguistica greca e latina, che per Erasmo erano il migliore nutrimento dell'uomo moderno.
Scritti religiosi e morali
Erasmo da Rotterdam
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2004
pagine: 564
Una raccolta di tutti gli scritti di argomento religioso del grande umanista che, composti in un periodo cruciale della storia del cristianesimo, affrontano i temi centrali della Riforma luterana. Sono un tipico esempio di quella religiosità umanistica che nel primo Cinquecento si proponeva di rinnovare, ma all'interno del Cristianesimo. Erasmo, quindi, nella "Diatriba sul libero arbitrio" riafferma, contro Lutero, i diritti della libertà e della grazia a sostegno della dottrina cattolica che fonda la vita morale cristiana. È proprio con questi scritti che gli orientamenti riformisti si scontreranno con il razionalismo umanista erasmiano e proprio la sua indipendenza di pensiero spiega l'ostracismo che subì dalla Chiesa che ne condannò le opere.
Colloquia
Erasmo da Rotterdam
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 1536
I "Colloquia" sono tante cose: innanzitutto un manuale di insegnamento del latino, dove l'arguzia di Erasmo si manifesta anche nell'inventare esercizi, nel trovare giochi di parole a scopo didattico; poi un documento su come la cultura classica poteva servire da modello nella vita rinascimentale; infine un pamphlet religioso attraversato da echi riformistici.
Elogio della follia. Testo latino a fronte
Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro rilegato
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2025
pagine: 128
«La follia prolunga la giovinezza e allontana la vecchiaia». È solo uno degli argomenti che la Follia utilizza per tessere l'elogio di se stessa, attraverso la penna di Erasmo. Èd è uno degli argomenti più attuali: a cinque secoli dalla sua pubblicazione (1511) la fama dell'Elogio rimane immutata. Lontano dalle astrazioni dei teologi, dalla decadente metafisica scolastica e dal mero esercizio del potere ecclesiastico, Erasmo insegue qui l'autenticità del messaggio cristiano, in nome di un superiore impegno morale e religioso. È il ritratto di uno spirito lontano da ogni estremismo, aperto, tollerante, animato da slanci di entusiastica e positiva generosità, che culminano in quella superiore “follia” evangelica che si contrappone all'avidità di potere e di sapere dei poveri di spirito. Introduzione di Paolo Miccol.
La Capanna Natale del bambino Gesù
Erasmo da Rotterdam
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2020
pagine: 40
Fin da giovane Erasmo da Rotterdam si appassionò alla poesia componendo in proprio una piccola perla: un'ode sulla capanna del bambino Gesù, qui tradotta in La capanna natale del bambino Gesù per la prima volta da Carlo Carena: «Erasmo tocca il valore incommensurabile di quell'evento, contrastante con le altre leggi e norme del mondo; e, ancor più che la grandezza, ne mostra con tutti gli strumenti e i dispositivi dell'arte poetica la semplicità e la dolcezza». Edizione a tiratura limitata con incisioni coeve, da Schongauer a Dürer. Il libro La capanna natale del bambino Gesù, titolo numero 100 della collana "Nativitas", è pubblicato in occasione del 95° compleanno di Carlo Carena (1° novembre 2020) in tiratura limitata di 333 copie, disponibili per il mese di novembre solo sul bookshop di Interlinea. «Perché cerchiamo ancora antiche meraviglie? Qui, qui numerosi accorrete. Questa capanna lacera e irta di rustici steli porgerà una nuova meraviglia, quale mai scorsero i secoli antichi né mai vedranno i futuri. Qui il tonante scuotitor di cielo e terra emette teneri vagiti; qui il sommo reggitor dell'universo immenso infante succhia le poppe di una vergine».
«Più di metà dell'anima mia». Corrispondenza
Erasmo da Rotterdam, Tommaso Moro
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 192
"È difficile, se non addirittura impossibile, scindere il nome di Erasmo da quello di Thomas More, anche se non pochi biografi lasciano spesso nell'ombra l'immagine di uno dei due amici per rendere plausibili le loro tesi interpretative. In effetti, a chi fa di More un modello di ortodossia alquanto rigida, la vicinanza dell'umanista che maneggiava l'ironia e la polemica graffiante come nessun altro può sembrare compromettente; d'altra parte, a chi vuol vedere in Erasmo uno scettico, il ricordo del suo migliore amico, martire della fede cattolica, deve apparire ingombrante. Erasmo e Thomas More erano diversi e nello stesso tempo inseparabili, al punto che per conoscere da vicino l'uno bisogna sempre interpellare l'altro. Abbeverati alle medesime fonti e vissuti nella stessa epoca, furono legati da una di quelle simpatie totali la cui delicatezza si rivela in mille tratti affascinanti, tanto che essi resteranno nella storia come la coppia più affiatata e insieme di più alto profilo dell'età moderna" (Matteo Perrini, Premessa, in E. da Rotterdam, Ritratti di Thomas More).
Varcare con Cristo l'ultima soglia. L'arte del «ben morire» tra riforma e umanesimo
Martin Lutero, Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro rilegato
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2017
Uniti nel proporre un cristianesimo rinnovato, Lutero ed Erasmo appaiono in questo volume impegnati nell’offrire all’uomo, angosciato davanti alla fine imminente, solide basi cristiane di consolazione e di fiducia. I due teologi mettono a nudo le preoccupazioni, lo smarrimento, ma anche la speranza e la fiducia incrollabile in Cristo, da loro stessi avvertiti nel disporsi a «varcare l’ultima soglia». Con linguaggi diversi – più pastorale quello di Lutero, più filosofico-teologico quello di Erasmo – entrambi additano all’uomo in fin di vita l’icona del Redentore crocifisso, vincitore della morte, e quella incoraggiante della «comunione degli angeli e dei santi», partecipi nel suggerire l’unica vera fonte di beatitudine nell’ora finale: l’incrollabile fiducia nella misericordia del Padre, da chiedere con insistenza nella preghiera.
Dolce è la guerra per chi non ne ha esperienza. Storie politiche tratte dagli «Adagia»
Erasmo da Rotterdam
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2017
pagine: 181
Gli "Adagia" sono una sorta di monumentale enciclopedia della cultura classica organizzata intorno a motti, detti, proverbi della più diversa provenienza. Talvolta Erasmo si limita a riferire in poche righe il proverbio nelle varie attestazioni che gli sono note, altre volte lo stesso proverbio gli suggerisce lo spunto per considerazioni molto più articolate e ricche. Comunque, non c'è dubbio che gli "Adagia" furono il serbatoio di sapere a cui Erasmo continuò ad attingere nel corso della sua vita. Per presentarsi alla fine come uno specchio tra i più fedeli del suo pensiero e del suo credo. I quattro "Adagia" qui proposti sono tutti di natura politica. Il primo, "Re o matti si nasce", è una riflessione che ruota attorno alla figura del Principe e all'irrazionalità o razionalità nella sua azione politica. L'adagio che invece dà il titolo al volume è tutto dedicato agli orrori della guerra e alla trasformazione dell'uomo in bestia. Dopo avere in più occasioni fatto riferimento a Ercole, l'adagio si sofferma sul fine vero della guerra: il guadagno, o meglio il rapimento e la degradazione dei beni altrui. La guerra non deve essere l'opzione da perseguire, anche nei confronti del peggior nemico (allora erano i turchi). Bisogna invece scegliere la migliore delle virtù cristiane, la carità. La chiusa da questo punto di vista è attuale ancora oggi: è comunque da preferire un turco sincero o un ebreo in buona fede a un cristiano ipocrita.
Le buone maniere dei ragazzi. Testo latino a fronte
Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 112
"Considero segno fondante di un'educazione raffinata e di un comportamento ineccepibile il saper scusare gli errori degli altri e non dimostrare meno affetto a un amico se si comporta in maniera un po' goffa. In taluni la semplicità dei modi è compensata da altre qualità e, del resto, nulla vieta di essere una persona a modo anche se non vengono osservate tutte le regole che ho appena terminato di esporti."
Elogio della follia
Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: XLII-114
Il titolo stesso di quest'opera ne racchiude il contenuto: figlia di Plutone e Neotete, la Follia è la divinità suprema capace di dispensare benefici agli uomini e agli dèi, dà sapore all'esistenza portando all'accettazione di sé e degli altri, genera i matrimoni e le amicizie, armonizza la società umana e domina persino sugli dèi. La Follia dissacra ma non condanna mai. Uno dei più grandi successi letterari del secolo, l'Elogio della Follia fu letto ovunque in Europa, fu tradotto in varie lingue ed ebbe numerosissime edizioni e imitazioni. Tutte le opere di Erasmo, Elogio della Follia e Colloqui compresi, furono inserite nell'Indice dei libri proibiti istituito nel 1559. Saggio introduttivo di Massimiliano Lacertosa.
I colloqui
Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2018
pagine: XXVI-528
"I colloqui" raccolgono una quarantina di dialoghi del grande umanista di Rotterdam. Pubblicati nel 1518 all'insaputa dell'autore, furono poi oggetto nel 1519 di un'edizione autorizzata che sub), revisioni e ampliamenti fino al 1533. I testi presentano una grande varietà di temi e di stili, dalla diatriba erudita e colta tipica del primo rinascimento alla rappresentazione di tono popolare e macchiettistico. Richiamandosi all'autentico spirito del Vangelo e alla secolare tradizione cristiana, Erasmo smaschera il culto dei santi e altre false pratiche liturgiche diffuse fra gli ordini religiosi, si scaglia contro la guerra e il mestiere del soldato e contro le monacazioni forzate, denuncia l'ignoranza da parte del clero di una corretta esegesi biblica fondata su basi filologiche e non risparmia strali polemici alle dottrine di Lutero e Zwingli. Brillanti, argute e sarcastiche fino all'irriverenza, queste conversazioni ripropongono, con la vivacità drammatica della forma dialogica, l'Erasmo lucido e caustico degli Adagia e dell' Elogio della follia che contempla con ironia l'insensatezza dei comportamenti umani dominati dall'abitudine, dalla paura, dalla superstizione.

