Libri di Norberto Bobbio
La Città del sole
Tommaso Campanella
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 568
“La Città del Sole” è il libro più celebre di Tommaso Campanella, un'opera visionaria che da sempre ha ispirato il pensiero di filosofi e utopisti. L’edizione che Norberto Bobbio curò per Einaudi nel 1941 resta una pietra miliare nella storiografia campanelliana. Questa però non è la mera riproposizione di quel volume, Bobbio aveva infatti avviato una seconda edizione, che poteva tener conto della scoperta di nuovi manoscritti, ma che fini per abbandonare a causa di una serie di intricate vicende. Oltre ad annotare puntualmente il testo, aggiornato e rivisto alla luce dei materiali inediti preparati da Bobbio, nella sua densa “Postfazione” Luca Addante ripercorre genesi e fortuna dell’edizione, ricostruendo le circostanze che portarono Bobbio a rinunciare al nuovo allestimento e più in generale allo studio di Campanella, e delineando un serrato confronto con l’altra celebre versione del testo proposta da Luigi Firpo.
Thomas Hobbes
Norberto Bobbio
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2004
pagine: XVI-218
A poco più di quattro secoli dalla nascita del grande filosofo di Malmesbury (1588-1679) questa raccolta dei principali studi di Norberto Bobbio su Thomas Hobbes copre un'arco di cinquant'anni di riflessioni e riletture, grazie alla quale è possibile ricostruire non solo la storia del dibattito filosofico-politico in Italia sul filosofo inglese, ma anche più in generale quella relativa alla centralità dell'analisi giusnaturalistica, ai fini della valutazione dell'importanza del contratto che regola la convivenza tra i cittadini nello Stato. Tra i classici dell'età moderna, Hobbes è il pensatore al quale Bobbio ha probabilmente prestato la maggiore attenzione, forse attratto anche dalla comune, ansiosa ricerca della pace.
Elementi di politica. Antologia
Norberto Bobbio
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
Questa antologia di scritti politici di Norberto Bobbio ha tra i suoi obiettivi quello di introdurre allo studio dei grandi problemi della politica. Il filosofo affronta, in testi lucidi e di grande capacità comunicativa, alcune questioni fondamentali per l'educazione civica: la democrazia e il suo futuro, la pace e la possibilità di una società non violenta, i diritti dell'uomo, la pena di morte e la tolleranza. Dalla riflessione di Bobbio è possibile trarre strumenti, concetti, categorie, interpretazioni, per comprendere i problemi del nostro tempo alla luce degli insegnamenti che ci arrivano dai grandi autori, antichi e moderni.
Democrazia e segreto
Norberto Bobbio
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 53
"Non si capisce nulla del nostro sistema di potere se non si è disposti ad ammettere che al di sotto del governo visibile c'è un governo che agisce nella penombra... e ancor più in fondo un governo che agisce nella più assoluta oscurità... un potere invisibile che agisce accanto a quello dello Stato, insieme dentro e contro, sotto certi aspetti concorrente sotto altri connivente, che si vale del segreto non proprio per abbatterlo ma neppure per servirlo. Se ne vale principalmente per aggirare o addirittura violare impunemente le leggi... Del resto chi promuove forme di potere occulto e chi vi aderisce vuole proprio questo: sottrarre le proprie azioni al controllo democratico, non sottostare ai vincoli che una qualsiasi costituzione democratica impone a chi detiene il potere di prendere decisioni vincolanti per tutti i cittadini, se mai, al contrario controllare lo Stato senza essere a sua volta controllato." (Norberto Bobbio)
Teorie politiche e ideologie nell'Italia del Novecento
Norberto Bobbio
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 120
Il Novecento – il secolo che ha conosciuto una così grande accelerazione della storia al punto da essere stato definito “il secolo breve” – è stato teatro di due devastanti guerre mondiali e dello scontro tra contrapposte ideologie. È a queste diverse teorie politiche che Norberto Bobbio, uno dei massimi studiosi italiani, dedica questo saggio che pur nella sua brevità costituisce un prezioso aiuto alla comprensione della storia delle idee che hanno segnato la nostra vita politica. Apparso mezzo secolo fa, questo breve profilo delle grandi correnti politiche del Novecento è particolarmente felice nel ricostruire il dibattito nel quale si fronteggiarono in Italia liberalismo, socialismo e comunismo marxista-leninista, e fascismo. Spicca l’assenza in queste pagine del cattolicesimo politico, non per un pregiudizio ma perché quella di Bobbio è un’Italia laica, azionista e socialista. Contrariamente a quanto avvenuto per le altre correnti, in Italia il pensiero politico cattolico, molto vivo nell’Ottocento, è stato infatti nel Novecento dapprima assente, forse per il non expedit della Chiesa alla partecipazione dei cattolici alla vita politica, ma forse anche perché sostanzialmente tributario del cattolicesimo e del personalismo francesi. Questo breve libro è in conclusione non solo un contributo all’intelligenza critica di Bobbio, ma è anche un utile aiuto per una rapida ma esatta comprensione delle radici reali dei movimenti che si sono affrontati in Italia in questi ultimi decenni. Prefazione di Pietro Polito.
Pace
Norberto Bobbio
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2022
pagine: 96
«Piaccia o non piaccia, ne siamo o no consapevoli, la nostra civiltà, o ciò che noi consideriamo la nostra civiltà, non sarebbe quello che è senza tutte le guerre che hanno contribuito a formarla»: queste disincantate parole di Norberto Bobbio sulla guerra, considerata evento Tragico ma immanente alla storia umana, mostrano come di pace si possa parlare solo a partire dal suo opposto. Da qui prende avvio la riflessione di uno dei massimi filosofi della storia italiana: dalla consapevolezza che quello della pace è sì uno dei grandi problemi dell'umanità, ma non è il problema unico, la cui soluzione possa liberarci da tutti i mali e renderci definitivamente felici. Finché le sue radici affonderanno nel terreno instabile dell'equilibrio del terrore instauratosi dopo l'uso delle armi nucleari,la pace sarà sempre uno stato temporaneo, avverte l'autore: D'altra parte, anche Papa Francesco, con le cui parole si è scelto di aprire questo volume, ci ha ricordato che «la storia è un'infinita serie di trattati di pace smentiti da guerre successive, o dalla metamorfosi di quelle stesse guerre in altri modi o in altri luoghi». Pur tuttavia, «la pace va cercata sempre e comunque».
Locke e il diritto naturale
Norberto Bobbio
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2017
pagine: 248
L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica
Norberto Bobbio
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2018
pagine: XLV-168
"L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica" è la prima opera di Norberto Bobbio, pubblicata nel 1934, quando l'autore aveva solo 25 anni e aveva appena conseguito la laurea in Filosofia, dopo quella in Giurisprudenza. Frutto di un periodo di studi trascorso in Germania insieme a Renato Treves e Ludovico Geymonat, questo lavoro - pur così diverso da quelli riconducibili al periodo più maturo della riflessione bobbiana - segnala fin da subito alcune costanti del lavoro intellettuale del filosofo torinese: la preferenza per un approccio scientifico e non ideologico alle tematiche filosofiche e giuridiche; l'attenzione per il problema della scientificità dello studio del diritto; la tendenza a chiarire (e talora a superare) le contrapposizioni ideologiche e teoriche attraverso una rigorosa analisi dei concetti; il tentativo di individuare la specificità del fenomeno giuridico nel contesto generale dei fenomeni sociali. Lo studio approfondito delle teorie di Edmund Husserl e dei suoi allievi permette a Bobbio di avvicinarsi con sguardo sereno a tematiche che hanno una forte valenza politica, peraltro in un periodo turbolento della storia europea, e gli consente di elaborare alcuni concetti che saranno al centro della sua riflessione del decennio successivo, caratterizzando la fase "personalistica" del suo percorso intellettuale. In particolare, l'individuazione del rapporto giuridico come nucleo essenziale del diritto costituisce la premessa per una critica del normativismo, nella quale si percepisce la volontà bobbiana - poi sviluppata più compiutamente in opere successive, ma qui già evidente - di prendere le distanze dalla riduzione del diritto allo stato, tipica del periodo fascista.
Il diritto della natura e delle genti. Libro secondo
Samuel Pufendorf
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2018
pagine: 316
Con la pubblicazione di questo volume, si completa idealmente il progetto iniziale del Prof. Todescan di realizzare una sezione «Classici del diritto naturale moderno». La sua idea era infatti di pubblicare una traduzione moderna del Libro primo di tre classici del giusnaturalismo: il «Tractatus de legibus ac Deo legislatore» di Francisco Suárez; il «De jure belli ac pacis» di Ugo Grozio e il «De jure naturae et gentium» di Samuel Pufendorf. In questo Libro secondo accanto alla introduzione di nuovi temi attinenti al diritto penale, vengono ripresi e completati dal giurista sassone argomenti e problemi già affrontati nel libro precedente come ad esempio quelli inerenti la legge naturale e lo stato di natura.
Eguaglianza e libertà
Norberto Bobbio
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: XII-100
«I due valori della libertà e dell'eguaglianza si richiamano l'uno con l'altro nel pensiero politico e nella storia. Sono radicati entrambi nella considerazione dell'uomo come "persona". Appartengono entrambi alla determinazione del concetto di persona umana, come essere che si distingue o pretende di distinguersi da tutti gli altri esseri viventi. "Libertà" indica uno stato, "eguaglianza" un rapporto. L'uomo come "persona", o, per essere considerato come persona, deve essere, in quanto individuo nella sua singolarità, libero, in quanto essere sociale, deve essere con gli altri individui in un rapporto di eguaglianza». (Norberto Bobbio)
Un «Ponte» per la democrazia. Lettere 1937-1956
Norberto Bobbio, Piero Calamandrei
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2020
pagine: IXXIV-182
«Preparo il numero di dicembre del Ponte dedicato al Piemonte (...). Anche tu naturalmente sei stato messo in prima linea tra le vittime designate a fare da collaboratori: e bisogna che tu non mi dica di no». È con questa sorridente determinazione che Calamandrei imposta il rapporto di collaborazione col più giovane collega e compagno azionista, Norberto Bobbio. Il carteggio tra queste due figure fondamentali della cultura e della politica italiana del Novecento consente di ricostruire alcuni retroscena della stagione del «Ponte» e della rinascita democratica dopo la Seconda guerra mondiale: il disperdersi e propagarsi della rete azionista, i tentativi di dialogo fra socialismo liberale e comunisti, il ruolo delle nuove riviste nel tener vivo lo «spirito della Resistenza». Nella confidenza di un colloquio fra amici, emergono gli interessi comuni, l'attenzione alle nuove correnti filosofiche e giuridiche, la difesa della cultura liberale dei diritti, le speranze nel laburismo inglese, i timori per il nascente assetto globale della Guerra fredda, l'interesse per il socialismo cinese, l'impegno in difesa di Danilo Dolci e delle sue battaglie per il lavoro e il rispetto della Costituzione, la preoccupazione per le inerzie fasciste nel nascente sistema giudiziario repubblicano. Nel corso degli anni, dall'ammirazione reciproca nascerà una profonda amicizia, che farà dire a Bobbio di Calamandrei: «era quello che avrei voluto essere». Pur con piglio e attitudini diverse, i due vivranno l'immediato dopoguerra come un periodo di impegno ineludibile, di cui il carteggio ci restituisce in controluce le speranze, i timori e le ragioni ideali.
Per la pace perpetua
Immanuel Kant
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 104
Per il grande filosofo tedesco la «pace perpetua» è il luogo in cui con maggiore chiarezza appare il nesso indissolubile tra morale e politica, che occupa un posto centrale nella sua filosofia della storia. Kant aveva una concezione ottimistica della storia, una concezione che noi non abbiamo più. Ma le sue idee restano tra le più audaci e illuminanti che mai siano state concepite sul grande tema e costituiscono, ancora oggi, una base di discussione e un sicuro orientamento per chiunque sia convinto che il problema dell’eliminazione della guerra è il problema cruciale del nostro tempo. […] «Qui, come negli articoli precedenti, non si tratta di filantropia ma di diritto, e ospitalità significa quindi il diritto di uno straniero, che arriva sul territorio altrui, di non essere trattato ostilmente. Può venirne allontanato, se ciò è possibile senza suo danno, ma fino a che dal canto suo si comporta pacificamente, l’altro non deve agire ostilmente contro di lui». […] «un diritto di visita spettante a tutti gli uomini, quello cioè di offrirsi alla socievolezza in virtú del diritto al possesso comune della superficie della Terra, sulla quale, essendo sferica, gli uomini non possono disperdersi all’infinito, ma devono da ultimo tollerarsi nel vicinato, nessuno avendo in origine maggior diritto di un altro ad una porzione determinata della Terra». Prefazione di Noberto Bobbio.

