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Libri di Rossella Fabbrichesi

Con-fini. Deleuze, Simondon e il problema dell’individuazione

Con-fini. Deleuze, Simondon e il problema dell’individuazione

Silvia Zanelli

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2023

pagine: 150

La fine dell’uomo è un’ossessione recente. Nel dibattito filosofico contemporaneo si agitano domande relative al nostro destino: sopravvivremo al disastro climatico, all’intelligenza artificiale, a noi stessi? Eppure i limiti di corpo e mente sono in continua definizione. È tempo, quindi, di lasciare spazio a un’altra questione: i con-fini. L’individuazione, cioè il nostro divenire, il divenire ciò che siamo, è un tema caro a due grandi pensatori del Novecento: Gilles Deleuze e Gilbert Simondon. Attraverso una loro alleanza, ovvero nelle concordanze tra il pensiero dell’uno e dell’altro, e talvolta nelle diversità, è possibile scorgere alcune risposte ai dilemmi del presente. E dedurre, così, che la fine dell’uomo è in fondo un falso problema. Vita e morte non sono principi dualistici, ma momenti di passaggio, “soglie” da attraversare; l’individuazione non ha inizio e non conosce fine, perché «fluisce lungo la superficie dell’immanenza». La questione dell’individualità è tutta da ripensare. Prefazione di Rossella Fabbrichesi.
17,50

Il primo libro di filosofia teoretica

Il primo libro di filosofia teoretica

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 288

Che cos'è la filosofia teoretica? Filosofia prima, amore per il sapere speculativo, astratto da ogni riferimento sensibile, analisi dei principî, ricerca delle cause e dei «perché» più generali… nel corso dei secoli i suoi ambiti di ricerca si sono sviluppati con obiettivi e metodi via via diversi, mutando forme, orientamenti ed espressioni. Di volta in volta, infatti, la filosofia teoretica è stata intesa come metafisica, studio dei fondamenti, indagine sull'essere e sul pensiero, teoria della conoscenza e dell'interpretazione, fenomenologia, genealogia delle pratiche e delle forme di vita. In realtà, è materia che non ha un'essenza univoca, ma – come del resto la filosofia in senso generale – è una dimensione mobile e dinamica capace di attraversare tutti i luoghi del sapere. In questo libro, in particolare, ci si avvicina alla filosofia teoretica come ai temi principali della teoresi (e la prima voce è proprio dedicata al termine 'Filosofia'). L'esposizione si snoda attraverso alcune parole chiave capaci di restituire le questioni in gioco, soprattutto in relazione al dibattito contemporaneo. Un saggio, dunque, che si propone come strumento di orientamento filosofico iniziale per studenti e più generalmente appassionati della materia. Con i contributi di Maria Regina Brioschi, Rossella Fabbrichesi, Andrea Parravicini, Enrico Redaelli.
23,00

Vita e potenza. Marco Aurelio, Spinoza, Nietzsche

Vita e potenza. Marco Aurelio, Spinoza, Nietzsche

Rossella Fabbrichesi

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2022

pagine: 192

Felicità, vita e potenza sono termini inscindibili nella nostra tradizione filosofica. Sentire la propria potenza che cresce determina la felicità della vita. Questo volume si occupa del tema riflettendo su alcuni grandi autori della nostra storia: Nietzsche, e prima di lui Marco Aurelio (con il maestro Epitteto) e Spinoza. Lo fa lasciandosi accompagnare nella lettura dal commento di Foucault, per quanto riguarda il pensiero stoico, e di Deleuze, per quanto concerne Spinoza. Non si tratta di un puro contributo alla storia della filosofia – benché l’accostamento fra queste tre tradizioni non sia stato molto studiato – ma di un percorso che tende a individuare in un’ispirazione profondamente etica la forza perenne della filosofia: fare filosofia non è imparare a leggere e situare nel tempo gli autori, non è logica o teoria dell’argomentazione, ma capacità di operare un equilibrato governo su di sé, assecondando la potenza “al di là del bene e del male” della vita.
18,00

Cosa si fa quando si fa filosofia?

Cosa si fa quando si fa filosofia?

Rossella Fabbrichesi

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2017

pagine: VII-107

Qual è la pratica che impegna, da sempre, chi "fa" filosofia e qual è l'efficacia di tale fare? In questo volume non ci si interroga sulla natura della filosofia, o sulla possibilità di considerarla una disciplina scientifica alla stregua di molte altre. Ci si chiede piuttosto che genere di esercizio teorico si compia "facendo "filosofia e perché esso affascini ancora migliaia di giovani, che continuano a scegliere questa materia di studi, palesemente improduttiva secondo alcuni paradigmi della contemporaneità. Riflettendo sul pensiero greco, risulta evidente come la filosofia non possa essere separata dalla politica, né possa essere considerata avulsa da un uso pragmatico, produttivo di una ben definita forma di vita. L'esempio dei cinici come "praticanti della verità" aiuta a chiarire il tema della postura filosofica come attitudine a stringere un'alleanza tra vita e pensiero. Cosa è andato perduto con l'avanzare dei progressi della ragione, in età cartesiana e poi kantiana? Come è possibile praticare una filosofia che sia in grado di incorporare la verità, secondo le parole di Nietzsche? Alla ricerca di possibili risposte, il testo interroga differenti posizioni teoriche, per continuare a interpretare la filosofia come resistenza al conformismo del presente, ma anche come trasformazione etica e pratica.
15,00

Su Peirce. Interpretazioni, ricerche, prospettive

Su Peirce. Interpretazioni, ricerche, prospettive

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2015

pagine: 320

Charles Sanders Peirce (1839-1914) è il massimo filosofo americano. Inventore di tre termini cruciali, pragmatismo, semiosi, abduzione. Peirce è al contempo il padre della semiotica e l'autore di una originale interpretazione del mondo. Gli scritti di questo volume nascono da seminari e convegni tenuti a Milano nel centenario della morte, sotto l'egida del Club Psòmega, dell'Università Statale e del Politecnico. È un volume che rappresenta tutte le correnti degli studi peirceani in Italia: dagli aspetti e problemi teorici e ontologici, alle relazioni e influenze di Peirce su filosofi e semiotici contemporanei, sino alle applicazioni e reinterpretazioni della sua riflessione alla realtà odierna. Il libro si apre con tre introduzioni alla discussione e considerazione complessiva di Peirce: tre visioni d'insieme su questioni centrali - una ricognizione sulla "semiosi progettuale" nel progresso della ricerca peirceana, di Massimo Bonfantini; la difesa della fondamentalità dell'icona, ovvero dell'"iconismo primario", da parte di Umberto Eco; e una "nuova antropologia pragmatica", che si ispira a Peirce, ma non solo di Rossella Fabbrichesi.
25,00

In comune. Dal corpo proprio al corpo comunitario

In comune. Dal corpo proprio al corpo comunitario

Rossella Fabbrichesi

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2012

pagine: 224

L'idea che si diano corpi comuni e coscienze collettive, che i confini del corpo vivente non siano così netti e profilati come crediamo da molti secoli, che, forse, i confini stessi della coscienza personale debbano essere ridisegnati e ampliati, attraversa da più d'un secolo la filosofia e la letteratura, e si è imposta nelle pratiche condivise dello scambio e del commercio tra individui. La coscienza interiore - è sotto gli occhi di tutti sta divenendo oggi superflua, sta rivelandosi una funzione di cui si avverte sempre meno il bisogno e che, quindi, per evocare una metafora evoluzionistica, si sta rapidamente atrofizzando. In questo testo si mette alla prova l'idea secondo cui le nozioni di 'Sé' e di 'corpo proprio', piuttosto che risolversi in unità compatte, assegnate singolarmente ad ogni uomo, possano essere identificate da un nome collettivo. Il vero corpo, secondo l'indicazione di Royce, è quello della comunità, una comunità che vive, sente, soffre come un soggetto specifico. Questo corpo della comunità, da cui ognuno di noi è penetrato e della cui carne è costituito (che per altro non è in nostra dotazione, ma che incorporiamo a partire dal senso comune), è il corpo delle Interpretazioni, come scrive Peirce, perché la vera comunità è quella dell'interpretazione.
18,00

Corpo e comunità

Corpo e comunità

Rossella Fabbrichesi

Libro

editore: CUEM

anno edizione: 2019

pagine: 183

18,00

Costruzione del significato e orbita delle passioni. Alla ricerca della semantica
10,00

Ermeneutica e pragmatismo. Peirce, Heidegger, James, Nietzsche
16,00

Peirce e Wittgenstein un incontro. Immagini, prassi, credenza

Peirce e Wittgenstein un incontro. Immagini, prassi, credenza

Rossella Fabbrichesi

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 138

Il volume mette a confronto Peirce e Wittgenstein secondo alcune precise linee interpretative. Nella prima parte si riflette sulla nozione di segno e di icona in Peirce rapportata all'Abbildungstheorie wittgensteiniana; nella seconda si analizzano le nozioni di prassi e di senso comune, così come sono state delineate in modo diverso, ma convergente, da entrambi gli autori. La letteratura critica sui rapporti tra i due pensatori risulta esigua, ma il tema del pragmatismo di Wittgenstein è oggi molto dibattuto. Il volume vuole essere un contributo alla chiarificazione di questo argomento, oltre che una riflessione sull'uso dei segni, in particolar modo quelli iconici, e sul significato della parola 'prassi'.
14,00

L'eredità di Ralph Waldo Emerson. Educazione e formazione del carattere nell’interpretazione di Nietzsche e del pragmatismo americano

Riccardo Frangi

Libro: Libro in brossura

editore: Negretto

anno edizione: 2023

pagine: 235

“Emerson è oggi un pensatore dimenticato - al di fuori di stretti circoli di specialisti del pensiero americano - eppure al suo tempo era molto famoso e molto osannato. In Europa lo leggeva Nietzsche, negli Stati Uniti lo accompagnava Thoreau e lo ascoltavano, stipati in aule stracolme, Charles Sanders Peirce e William James. […] Riccardo Frangi si sofferma proprio su questa duplice ricezione del pensiero emersoniano, che quasi nessuno ha rilevato con precisione. Ci offre così un’opera che mi pare necessaria perché sottolinea, dal punto di vista storico, l’enorme influenza di Emerson sul pensiero nicciano e su molti luoghi espressivi nei quali esso si dilatò (dall’ermeneutica fino a certi ultimi concetti foucaultiani); dall’altra, vede giustamente in Emerson la radice del pensiero pragmatista, che nasce in quegli anni e arriva fino a Dewey e al neo-pragmatismo. È questo, a mio modo di vedere, l’elemento di grande interesse di questo lavoro. Esso dimostra con lucida chiarezza come due delle più importanti correnti filosofiche contemporanee, così influenti nel Novecento, traggano da Emerson spunti, motivi, stili di pensiero.” (Dalla prefazione di Rossella Fabbrichesi)
15,00

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