Letteratura teatrale
Giardino di mangrovie e Medea dismagata
Renato Gabriele
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 188
Renato Gabriele parte dalla rappresentazione di una borghesia defraudata della gioia di vivere e nevrotica, quale è messa in scena nel teatro dell'assurdo di Samuel Beckett, cui in specifico "il Giardino di mangrovie" maggiormente si ispira - Porfirio e il Convivente non possono non richiamare alla mente i discorsi scoordinati e inconcludenti di Vladimir e di Estragone in "Aspettando Godot" - ma poi la vicenda si orienta e si definisce nell'intreccio di un'indagine psicologica sul significato delle responsabilità, cioè sulla definizione del rapporto etico verso sé stessi e verso il prossimo e, di conseguenza, sull'ammissibilità dello scarto dalla norma deputata.
Il racconto del Vajont
Marco Paolini, Gabriele Vacis
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2014
pagine: 176
Il 9 ottobre 1963 dal monte Toc, dietro la diga del Vajont, si staccano tutti insieme 260 milioni di metri cubi di roccia che piombano nell'invaso sollevando un'onda che scavalca la diga e cancella letteralmente dalla faccia della terra cinque paesi (Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Faè) uccidendo 2000 persone. Non si trattò di un "disastro naturale", come scrissero i cronisti all'indomani della strage, ma di una tragedia provocata dall'uomo. Paolini e Vacis ricostruiscono questa drammatica vicenda tipicamente italiana, che passa per la distruzione della civiltà contadina in nome del progresso, per le grandi e le piccole arroganze dei potenti, per l'impotenza dei cittadini costretti ad affrontare uno "Stato nello Stato" (è il giudizio di un democristiano sulla società costruttrice della diga, nel 1961). Questo libro è il frutto di un'esperienza che ha già coinvolto migliaia di persone in tutta Italia. Dal 1993 Marco Paolini racconta questa grande tragedia civile. Ha iniziato nelle case degli amici, e poi, centinaia e centinaia di volte, in un monologo che dura più di tre ore, di fronte a un pubblico attento e partecipe. Scoprire o rileggere "II racconto del Vajont" oggi significa tenere viva una memoria che non può e non deve andare perduta. Questa nuova edizione è arricchita da due saggi inediti di Marco Paolini (Il Vajont e L'Aquila, due tragedie parallele) e di Gabriele Vacis (Il racconto e la consapevolezza del tempo).
Didone abbandonata. Ediz. italiana e inglese
Pietro Metastasio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2014
pagine: 234
"Didone abbandonata" è il primo dramma per musica di Metastasio eseguito a Napoli nel 1724, ripreso e modificato per le più note piazze teatrali italiane. Il grandissimo successo dell'opera e le numerose intonazioni nei teatri di tutta Europa lo rendono poi incontro canonico di molti musicisti sino alla prima metà dell'Ottocento, seppure con tagli e varianti dovute al mutamento nei gusti del pubblico operistico. Questa complessa e duplice avventura editoriale e teatrale è ricostruita all'interno del volume, che ripropone al lettore di oggi la prima versione del libretto, ricca di potenzialità drammaturgiche e spettacolari, poi ridimensionate, anche se solo in parte, nelle redazioni successive.
Teatro
Gioconda Marinelli, Angela Matassa
Libro: Copertina morbida
editore: Homo Scrivens
anno edizione: 2014
pagine: 144
L'edizione completa delle opere composte insieme dalle giornaliste, scrittrici e drammaturghe Angela Matassa e Gioconda Marinelli.
Musica, scienziato! Trilogia di monologhi scientifantastici
Luigi Dei
Libro: Copertina morbida
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2014
pagine: 106
"Musica, scienziato!", opera irriducibile a modelli preesistenti, istituisce un nuovo genere letterario, la scientifantasia, il quale, pur iscritto in una lignée che ha accolto al suo interno eminenti figure quali il funambolico ingegner Gadda e il chimico Levi, si presenta con una fisionomia decisamente inedita. Lo scienziato-scrittore, Voce Narrante dei monologhi, diventa contastorie musicale che affabula con i linguaggi del suo tempo, e la 'parola scientifica' finisce per "esorcizzare il male della storia e il peso dell'esistenza fino ad alleggerirli e redimerli, iscrivendoli nell'orizzonte della conoscenza e dell'espressione senza i quali, a volere ricorrere ai versi shakespeariani recitati in chiusura di "Revealing Ravel", l'uomo è 'adatto a tradimenti, inganni, rapine; / i moti del suo animo sono spenti / come la notte, e i suoi appetiti / sono tenebrosi come l'Erebo'".
Lisistrata. Testo greco a fronte
Aristofane
Libro: Libro in brossura
editore: Quattroventi
anno edizione: 2014
pagine: 152
"Il tardo pomeriggio di quel giorno di fine primavera del 411 a.C. in cui la commedia venne recitata per la prima volta, secondo uno storico di cui ho perso ogni identità e traccia, il rumore delle esclamazioni e delle risa degli spettatori provocò un moto del cielo del tramonto attico che richiamò molte nuvole anche dall'Olimpo, con lo scatenamento simultaneo di un temporale pieno di pioggia." Così scrive Paolo Volponi nella premessa a questa sua traduzione, finora inedita, della "Lisistrata" di Aristofane, rilanciando un grande classico e svelando il suo rapporto con il mondo della classicità greca. La potenza visionaria e il progetto rivoluzionario di Lisistrata fanno di questa figura antica un'antenata di certi personaggi volponiani. La resa del testo greco vale come atto consanguineo all'opera originale di questo maestro del secondo Novecento, come momento civile e poetico a cavallo tra le civiltà.
La cena di Vermeer
Maria Letizia Compatangelo
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2014
pagine: 96
"La cena di Vermeer" racconta l'incredibile scommessa con l'arte e con la vita di Han van Meegeren, "il falsario che truffò i nazisti". Obbligato a diventare falsario per sopravvivere, Han sceglie Vermeer: all'inizio vuole solo vendicarsi dei critici che lo hanno messo al bando, impedendogli di dipingere. Ma va oltre e non riesce più a fermarsi. Lui non "falsifica" Vermeer, lui diventa Vermeer. Crea dei nuovi originali, riconosciuti e venerati nei musei come opera del grande maestro di Delft. E quando accetterà di parlare per salvarsi la vita, non sarà creduto e dovrà combattere per farsi giudicare colpevole. "La cena di Vermeer" affronta un tema nodale di tutti i tempi, e particolarmente del nostro: il rapporto tra verità e apparenza. Come in un borgesiano gioco di specchi, si confrontano e si contaminano apparenti verità e vere apparenze, in una sorta di giallo in cui di continuo i ruoli del detective e dell'assassino si invertono, ma alla fine è legittimo sospettare che siano entrambi una sola entità: la vita.
Teatro: Il posto delle patate preceduto da L'aumento
Georges Perec
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2014
pagine: 123
Le due pièces riunite in questo volume sono, a quanto risulta, le due sole opere teatrali scritte da Georges Perec, e restano fra i testi più radicali del teatro dell'assurdo: L'aumento (L'augmentation, 1970) e Il posto delle patate (La poche Parmentier, 1974). L'aumento, oltre che una figura retorica, è anche, più banalmente, ciò che il dipendente spera di ottenere dal capo: «Come disporre» spiega il sottotitolo, «delle maggiori possibilità di successo nel chiedere al proprio capo-ufficio un adeguato aumento di stipendio, quali che siano le condizioni sanitarie, psicologiche, climatiche, economiche o di altra ragione». Nel Posto delle patate, strampalato capolavoro del teatro dell'assurdo, quasi un omaggio a Ionesco, sei personaggi percorrono, uno alla volta, lo stesso labirintico itinerario alla ricerca della verità. E a introdurre questo drame comique è giusto sia l'epigrafe: «Sbucciare le patate resta forse la più grande avventura del mondo moderno».
Don Chisciotte amore mio
Angelo M. Tronca
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 102
"Quello che state per leggere non è il racconto di Don Chisciotte, è il teatro. Che succede dunque, in questa rivisitazione del Tronca? Succede che non si rivisita un bel niente, non ci sono luoghi già percorsi, c'è un'altra storia, che usa i personaggi del Cervantes come attori di giro e, nel mezzo del guado, non abbiamo afferrato se a parlare sono i personaggi o se sono gli attori". (Natalino Balasso)
Salomè ed Eva. Antiche storie di due donne moderne
Adele Dentice
Libro
editore: Wip Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 50
Eva e Salomé sono il racconto di ogni donna e di destini comuni, sono la storia di una coscienza che si sviluppa attraverso una metamorfosi interiore e dolorosa.
Macaire. Farsa melodrammatica in tre atti. Testo inglese a fronte
Robert Louis Stevenson, William E. Henley
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2014
pagine: 126
Inedito in Italia e oggi pressoché sconosciuto in Gran Bretagna, "Macaire" è un dramma scritto da Robert Louis Stevenson e William Ernest Henley fra il 1884 e il 1885. Prima di entrare nel dramma di Stevenson, Il personaggio di Robert Macaire, un evaso che si finge gentiluomo, era stato protagonista di una lunga tradizione letteraria, francese prima e inglese poi, che ne aveva consacrato la figura nell'immaginario collettivo ottocentesco. Macaire è uno spietato criminale: ladro, truffatore, potenziale assassino, completamente privo di scrupoli. Egli tuttavia ammanta la sua cinica, irrefrenabile malvagità delle massime e dei toni soavi della più mielata filantropia e riveste di una patina di sentimentalismo la sua assoluta mancanza di sentimenti. Così, scisso fra realtà e apparenza e fra le due parti inconciliabili del proprio personaggio, Robert Macaire diventa una delle migliori incarnazioni del "doppio" stevensoniano. Satira feroce del moralismo vittoriano e di ogni altro facile perbenismo, con la sua sconfinata, ironica crudeltà questa "farsa melodrammatica" è ancora pienamente godibile e tragicamente attuale.
Antigone. Testo greco a fronte. Ediz. italiana e inglese
Sofocle
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2014
pagine: 277
Antigone mette in scena uno scontro fra due personaggi. Da una parte, Creonte ed il suo Credo 'istituzionale', dall'altra Antigone ed il suo antico legame con la Stirpe: la Ragion di Stato ed una Legge arcana, inderogabile, che gli dèi soltanto possono aver istituito. L'antagonismo rievoca contraddizioni, inquietudini proprie di una città che ha toccato il vertice della talassocrazia, ma che incomincia a sperimentare il decadere dello spirito civico e dei suoi valori. E la 'Parola' di Antigone godrà di ampia fortuna, nel caso particolare recepita da una cultura musicale che nei secoli XIX e XX, sul fondamento di ricostruzioni 'filologiche', cercherà di ripristinarne non solo i contenuti, ma anche l'antico potere evocativo.

