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Letteratura teatrale

Il sogno è tutto ciò che vogliamo. Tutto il teatro. Volume Vol. 3

Il sogno è tutto ciò che vogliamo. Tutto il teatro. Volume Vol. 3

Giuseppe Fava

Libro: Libro in brossura

editore: Bietti

anno edizione: 2025

pagine: 334

"Il sogno è tutto ciò che vogliamo", terza parte delle opere teatrali del giornalista, scrittore, intellettuale siciliano ucciso da Cosa nostra nel 1984. Il volume, non meno ricco dei precedenti, si compone di testi mai andati in scena, seppur completi in ogni loro forma, e rappresenta un’ulteriore conferma di ciò che si pone alla base del pensiero e dell’azione di Fava: la ricerca della verità. Spaziando dal grottesco al drammatico, dalla commedia alla tragedia, dal basso all’aulico della lingua italiana e siciliana, in una “polifonia” linguistica a sostegno del gusto per l’iperbole cui l’autore, sin dalle prime opere, ha abituato il lettore spettatore, ancora una volta i personaggi fuoriescono dalla sua immaginazione per farsi emblemi di uomini sospesi nel tempo, materia viva sradicata da terre riconoscibili, per quell’osservazione profonda, instancabile, dei comportamenti umani, fondamento del suo lavoro di cronista. Un’indagine, quella che Fava compie con il teatro, che si fa storica, sociale, finanche antropologica, e che persegue, senza alcun compromesso, nel giornalismo come nelle arti, quale diretta espressione di un’innata incorruttibilità morale.
25,00

Teatro

Teatro

Franco Branciaroli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2025

pagine: 370

Si credeva che la "decostruzione" e l'operare in suo nome sui palcoscenici o anche per terra o in acqua e ovunque fosse conforme alla volontà di straziare il teatro dialettico nato dove le pietre erano capaci di trasudare l'assurdo o il tragico dell'esistenza, fosse il re Mida che trasformasse in aura festa il teatro futuro detto, terzo, quarto, quinto, ma tutto quello che è riuscita a fare finora è stato semplicemente distruggere la reputazione e l'autorevolezza della più antica forma particolare di conoscenza riducendola alla stregua di un'operetta dal tono sinistramente amatoriale. Queste pagine concorrono alla costruzione di un'idea archeologica del teatro che appare lontana anni luce dal teatro contemporaneo ma che proprio nella sua inattualità testimonia paradossalmente la sua urgenza. Il testimoniato qui di seguito non si rivolge a teatranti che chiedono di riposarsi, si rivolge a chi non è pigro, discretamente dotato e soprattutto che abbia molto tempo a disposizione perché solo così il teatro, che per me è solo dialettico, se gli si concede tutto questo, offre in cambio molto più di quello che ci si può attendere ragionevolmente: svelare l'enigma della vita; essa è coincidenza tra soggetto e oggetto. Quello che accade sul palco non è oggetto fuori di noi, esso è dentro di noi, è noi stessi, è soggetto. Per questo il monologo che si rivolge allo spettatore è mortale, perché si esibisce come oggetto. Il palco è il tavolo e il sipario è la porta dell'armadio. Il tavolo dove si dialoga, dove si cerca la sintesi che di solito tragicamente o anche drammaticamente non si trova se non nella morte o nell'abbandono; e l'armadio racchiude il mistero di questa mancanza. Si dirà che il tavolo del teatro greco non aveva il sipario, porta dell'armadio, ciò non è vero, esso consisteva nel buio della notte che sopraggiungeva al tramonto e alla fine della tragedia. Ma con la scusa del pop il teatro odierno semplifica e fraintende, ci fa sentire separati dagli uomini nonostante cerchi invano di farsi capire. Queste pagine si tingono, magari invano, di un'urgenza inaggirabile che suggerisce come proprio nella riflessione e nella dialettica sia la chiave per abitare il mondo: scopo della mia vita: voler trasfigurare, creare, dare un senso ad ogni istante della mia esistenza da viverlo nel mondo più nobile, più alto, più bello.
40,00

Teatro. Teatro Vagante 1971-1973

Teatro. Teatro Vagante 1971-1973

Giuliano Scabia

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 664

Giuliano Scabia è stato uno dei drammaturghi più originali del dopoguerra. Ha percorso varie forme di scrittura per il teatro, organizzando le sue opere (1964-2020) nel Ciclo del Teatro Vagante, che comprende centodue titoli ed è costituito da testi compiuti di drammaturgia, schemi vuoti e racconti-diari di come tali canovacci sono stati riempiti con azioni teatrali, radiodrammi e racconti per la radio, operine dialogate di auguri rappresentate in situazioni segrete o in occasioni speciali. L’opera si sviluppa in sette volumi, offrendo uno spaccato delle trasformazioni del teatro e della società italiana dagli anni sessanta ai nostri giorni. I testi, pubblicati secondo l’ordine assegnato dall’autore, eminentemente cronologico, con le loro differenze formali e di destinazione mettono in risalto la ricchezza dell’attività creativa di Scabia per il teatro e la sua capacità di innovarne le forme, attivando momenti di forte relazione sociale e umana. Giuliano Scabia (1935-2021), dopo aver collaborato con Luigi Nono, dal 1965 ha esplorato il teatro, inizialmente con testi che mettevano in questione i modi di vivere e le ideologie dell’Italia del post boom economico e delle contestazioni (tra gli altri Zip e Scontri generali). Ha portato il teatro fuori dai luoghi deputati, attuando una rivoluzione delle scene con azioni che coinvolgevano bambini, pazienti psichiatrici, studenti, abitanti di periferie urbane e di zone di campagna e montagna, sempre guidato dal motto di Gombrowicz: «Colui con cui canti modifica il tuo canto». Con lui sono nate figure mitiche come il drago d’Abruzzo, sonda delle immaginazioni di ragazzi, Marco Cavallo, grande pupazzo realizzato nell’Ospedale psichiatrico di Trieste diretto da Franco Basaglia, simbolo della liberazione da una psichiatria oppressiva, e il Gorilla Quadrumàno, emblema di una ricerca delle radici profonde nell’ambiente e dentro se stessi. È stato regista, attore, comico di strada, cantore di versi, romanziere.
34,00

Tutto Pojana

Tutto Pojana

Andrea Pennacchi

Libro: Libro in brossura

editore: People

anno edizione: 2025

pagine: 272

Nato da un adattamento in chiave veneta de Le allegri comari di Windsor, quella di Pojana è diventata a tutti gli effetti una delle maschere della satira e della comicità italiane: un avido padroncino ossessionato da i schei e dal suo per nulla velato razzismo, che sfoggia senza remore opinioni durissime in merito ai tempi incerti che vivono il Nordest e il Paese tutto. In questo che vuole essere una sorta di Meridiano di Pojana il lettore troverà i più memorabili monologhi di Pennacchi, dalle sue prime apparizioni televisive fino alle più recenti; le pagine che a Pojana rimandano tratte da altri titoli della sua ormai cospicua bibliografia; una galleria degli altri personaggi che popolano l’universo teatral-letterario del bardo di Brusegana: un ex bouncer, un rinomato derattizzatore, il sosia di Walter E. Kurtz di Apocalypse Now e molti altri. Questo testo li raccoglie tutti, con le loro ossessioni, la rabbia e l’ignoranza. Da maschere goldoniane a simbolo di una società intera: per raccontare la loro storia, un po’ falsa e un po’ vera, e per guardarci allo specchio. Postfazione Natalino Balasso.
16,00

Gradus. Passaggi per il nuovo

Gradus. Passaggi per il nuovo

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Editrice Berti

anno edizione: 2025

pagine: 160

Esponenti di rilievo del teatro europeo e di altre discipline artistiche insieme a importanti studiosi del panorama italiano, i Maestri di Gradus, entrano in dialogo con un gruppo eterogeneo di giovani artiste e artisti, i Protagonisti, della scena contemporanea. Un dialogo complesso ma indispensabile per indagare nuovi orizzonti tanto vasti quanto inesplorati: Gradus. Passaggi per il nuovo si è aperto nel giugno 2024 al Teatro Due di Parma, per continuare a settembre al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia con l’obiettivo di individuare quattro spettacoli da mettere in scena nel 2025, sui palcoscenici di Festival Aperto, Teatro Festival e Festival Verdi. Questo quaderno, quasi come un diario di bordo, testimonia i momenti della traversata. Guidati da Florian Borchmeyer, ci muoviamo nell’arcipelago eterogeneo delle lezioni e degli incontri e raccogliamo il racconto dei Protagonisti, che presentano la loro visione dei Maestri, così come i progetti che hanno sviluppato, riscritto e trasformato durante il viaggio, spesso collaborando con gli altri partecipanti di Gradus.
12,00

Una casa di bambola

Una casa di bambola

Henrik Ibsen

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 224

«Bisogna avere qualcosa su cui creare, un contenuto esistenziale. Se non se ne ha, non si crea, si scrivono solo dei libri. […] Si vede più chiaramente a grande distanza; i dettagli ci confondono; dobbiamo allontanarci da ciò che vogliamo giudicare; l’estate vien descritta meglio in un giorno invernale. […] La cosa essenziale è essere onesti e fedeli a se stessi. Non è questione di volere questo o quello, ma di volere ciò che si deve fare assolutamente, perché siamo quelli che siamo, e non possiamo altro. Il resto mena solo alla menzogna»: così diceva Henrik Ibsen a Laura Petersen, scrittrice norvegese che gli ispirò la vicenda di Una casa di bambola. Progettato già nei primi mesi del 1878, subito dopo il grande successo di Le colonne della società, e messo in scena per la prima volta al Teatro Reale di Copenaghen nel dicembre 1879, questo dramma è ad oggi il più rappresentato in assoluto della sua produzione e la protagonista, Nora, è ormai considerata alla stregua dei grandi personaggi della drammaturgia classica: una figura archetipica che ha ispirato – come rileva Franco Perrelli nella Nota all’edizione scritta per questo volume – trasposizioni teatrali e filmiche di grande suggestione in contesti culturali lontani dai luoghi di Ibsen, e che quindi si fa carico di quel «contenuto esistenziale» di cui si sostanziano le idee e, più in generale, la nostra stessa vita.
Oltre alla nuova traduzione di Perrelli già proposta nel Meridiano dedicato ai Drammi borghesi, il lettore trova qui, in una veste filologicamente accurata, l’apparato di documenti – per lo più inediti in italiano – che contribuiscono a inquadrare l’opera, oltre al primo abbozzo completo risalente alla metà del 1879.
22,00

Per un sorso di tè dopo un pezzo di pane

Per un sorso di tè dopo un pezzo di pane

Antonio Carnevale

Libro

editore: Progetto Cultura

anno edizione: 2025

pagine: 40

"[...] Marie, hai presente un urlo? Non dura in eterno, dura pochissimo. E poi si ritorna a stare zitti. In un bel salotto con le buone caponatine [...]"
7,00

Caravaggio. Due testi teatrali

Caravaggio. Due testi teatrali

Francesco Niccolini

Libro: Libro in brossura

editore: Cue Press

anno edizione: 2025

pagine: 48

Quanti dettagli servono per raccontare la storia di Michelangelo Merisi da Caravaggio? C’è la peste da bambino, che gli porta via padre e nonno. La fame e la povertà da giovane apprendista, il successo fulmineo e scapestrato, i litigi, le risse: risse, agguati in strada, denunce e un omicidio. Fughe precipitose e ritorni. Arresti, scarcerazioni, amanti, prostitute e madonne, sentenze di morte. Una grazia arrivata troppo tardi. Sempre senza speranza, senza salvezza, senza misericordia. Due testi teatrali: un monologo che di Caravaggio racconta la vita e la morte, e un concertato per due voci e un sax, per il suo capolavoro più misterioso.
16,99

Lisistrata. Testo greco a fronte

Lisistrata. Testo greco a fronte

Aristofane

Libro: Libro in brossura

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2025

pagine: 208

Per far cessare la guerra che insanguina le città greche, Lisistrata fa appello a tutte le donne di Grecia affinché partecipino al suo alto disegno: il ristabilimento della pace. Per conseguirla, occorre che esse si rifiutino ai loro mariti finché non si risolvano a deporre le armi. Smanie di donne e di uomini, programmi di governo al femminile, schermaglie coniugali, canti di lotta e di giubilo.
12,00

Madonna licenziata. Due cuori e una capanna

Madonna licenziata. Due cuori e una capanna

Claudio Marrucci

Libro: Libro in brossura

editore: Croce Libreria

anno edizione: 2025

pagine: 102

Madonna licenziata. Due cuori e una capanna è un’opera teatrale ispirata alla commedia all’italiana. Una compagnia teatrale sta allestendo un presepe vivente. A causa di dissidi interni, la Madonna sciopera, e viene licenziata. Un miracolo inaspettato le restituirà il lavoro alle condizioni richieste. La presente è un’opera di libero ingegno, ogni riferimento a fatti cose o persone realmente esistiti è puramente casuale.
16,00

Geremia

Geremia

Stefan Zweig

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2025

pagine: 272

"Geremia" (1917) è una tragedia potente che rappresenta una pietra miliare nella storia della letteratura del primo Novecento europeo, e segna un punto di svolta nel percorso di vita e di scrittura di Stefan Zweig, marcandone la maturità in senso pacifista. Con quest'opera, l'autore viennese offre al pubblico una differente interpretazione della figura biblica del profeta e un nuovo significato dell'esilio e della vita del popolo ebraico nella diaspora. Egli mette la sua visione al servizio di una rielaborazione collettiva del trauma derivante non solo dalla Prima guerra mondiale ma da ogni guerra intesa in senso generale, considerata sempre una tragedia evitabile.
20,00

L'Euforia prima dell'ultimo rintocco. Storia per sommi capi di una doppia decapitazione antipatriottica

L'Euforia prima dell'ultimo rintocco. Storia per sommi capi di una doppia decapitazione antipatriottica

Valeria Magrini

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2025

pagine: 56

Il 23 novembre del 1825, Roma fu teatro di un sacrificio che avrebbe lasciato un segno indelebile nella memoria del Risorgimento italiano, quello della decapitazione di Leonida Montanari e AngioloTarghini, due giovani figure, non molto note ma comunque di spicco nel panorama della Carboneria, il loro esempio, intriso di coraggio e ideali, contribuì a risvegliare le coscienze di un popolo. La loro esecuzione non fu un semplice evento drammatico, ma fu un simbolo di resistenza contro l'oppressione e un preludio ai cambiamenti che avrebbero portato alla nascita di un'Italia libera e unita. Nel testo drammaturgico "L'Euforia prima del rintocco", si riportano alla ribalta i momenti essenziali di questa vicenda grazie all'espediente del flusso di memoria in azione e del teatro nel teatro: guide magiche in questo viaggio a ritroso nel tempo sono una giovane attrice ed un vecchio cospiratore, essi stessi personaggi realmente vissuti nella Romagna del periodo.
10,00

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