Letteratura teatrale
Il sabato non paga-L'eredità (E il vecchietto dove lo metto?). Commedia in tre atti
Baldo Gurreri
Libro: Libro in brossura
editore: EBS Print
anno edizione: 2025
pagine: 168
Baldo Gurreri, autore apprezzato di poesie e commedie, in questa pubblicazione, presenta due lavori: Il sabato non paga e L'eredità.La prima è ambientata durante il periodo fascista, quando, per campare, in un piccolo paesino della Sicilia, ci si arrangiava in qualsiasi modo, venendo fuori situazioni comiche, ma con un substrato triste e a volte drammatico. Il titolo della commedia, trae origine da una frase ebraica, poiché, secondo la tradizione ebraica, il sabato era dedicato al Signore ed era proibito agli ebrei di lavorare e chi lo faceva di nascosto o con l'inganno, alla fine veniva scoperto. E così succede in questa commedia, dove tutto ruota intorno ai possedimenti di Don Cola Casdaruni, dei beni del quale i parenti vogliono approfittare con l'inganno. La seconda commedia: L'eredità, l'ultima scritta dall'autore, rappresenta il periodo della maturità avanzata. La comicità esuberante delle prime, cede il passo a delle riflessioni tragicomiche, sulla solitudine degli anziani, costretti a rimanere soli, perché i figli sono lontani, o perché danno fastidio in casa. È Vero, oggigiorno ci sono diverse case di riposo, ma non per tutti è facile accedervi.
Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore
Massimo Sgorbani
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 80
Due inediti monologhi teatrali di uno dei drammaturghi più apprezzati degli ultimi decenni. Protagonista di “Beata oscenità” è Gioacchino Stajano, nipote del gerarca fascista Achille Starace, uno dei primi omosessuali dichiarati in Italia, scandaloso protagonista delle notti della dolce vita romana, in seguito transessuale e infine devota cattolica. Le metamorfosi di una vita vissuta in anticipo sui tempi, sempre controcorrente e sfidando le ipocrisie della società. In “Questa cosa chiamata amore”, un malinconico e solitario Truman Capote, rivolgendosi idealmente alla sua amica Marilyn Monroe, ripercorre la propria vita (dal rapporto con la madre alla celebre festa al Plaza dopo il successo di “A sangue freddo”: «Sono un omesessuale, sono un alcolizzato, sono un drogato. Sono un genio!») intrecciandola con alcune morti famose: i Kennedy, John Lennon, la stessa Marilyn. Con l'amara constatazione che è proprio la morte il prezzo da pagare per la celebrità, e di certo «si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte». “Beata oscenità” - prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, con Gianluca Ferrato e la regia di Serena Sinigaglia - debutterà a Bolzano nel novembre 2025, per poi andare in tournée nei principali teatri italiani durante il 2026.
Ubu coloniale
Alfred Jarry
Libro: Libro in brossura
editore: m&r
anno edizione: 2025
pagine: 64
Ubu Coloniale è una pièce teatrale dove vittime e torturatori si scambiano continuamente i ruoli, in un gioco di prestigio letterario colmo di humour grottesco e provocazioni surreali.
La morte di Agrippina
H. S. Cyrano de Bergerac
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 172
Trittico. Sull’innocenza dell’uomo. Monologo a tre voci dall’oblio della colpa, alla colpa dell’oblio
Cristian Izzo
Libro: Libro in brossura
editore: Progetto Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 40
Macbeth
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Supernova
anno edizione: 2025
pagine: 72
"Macbeth" è una delle ultime grandi tragedie di Shakespeare, la più breve (due terzi delle altre), la più compatta e la più rapida, e una tra le più famose e rappresentate. Narra la storia di un nobile scozzese, Macbeth appunto, che, spinto dall'ambizione e dalle profezie di tre streghe, uccide il re Duncan e si impadronisce del trono, scatenando una spirale di violenza e follia. Macbeth impersona il male che di colpo aggredisce, ossessiona e volge al delitto la sua mente, e ne misura e incarna la vicenda di autodistruzione e morte. Testo asciutto, di grande intensità e unità drammatica, scritto per omaggiare, onorare, esaltare la figura, le idee, le credenze e gli atteggiamenti del nuovo re, Giacomo Stuart, VI di Scozia e I di Inghilterra, riunificatore dei due regni, salito al trono nel 1603, dopo la morte di Elisabetta I.
Monologhi per l'Identità. Antologia di autrici e autori di Teatro x la Identidad
Libro: Libro in brossura
editore: Nova Delphi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 232
Il movimento teatrale Teatro x la Identidad è il “braccio artistico” delle Abuelas di Plaza de Mayo. Nasce nel 2000 con il proposito di rendere visibile, attraverso il teatro, la lotta contro il crimine di appropriazione di neonati e la sottrazione della loro identità commesso durante l’ultima dittatura argentina. Quest’antologia di micromonologhi – storie di vita condensate in pochi istanti, in un solo corpo, su un palcoscenico quasi spoglio – si costituisce come gesto di viva solidarietà con la titanica lotta delle Abuelas. Fino a trovare l’ultimo nipote appropriato. Fino a ritrovare noi stessi.
Quasimodo, Brancati e Vittorini filtrati da un dandy. Monologo in tre atti per il teatro
Fabio S. P. Iacono
Libro: Libro in brossura
editore: Montedit
anno edizione: 2025
pagine: 44
“Quasimodo, Brancati e Vittorini filtrati da un dandy” (2016): monologo in tre atti commissionato nell’incipit 2016 dal “Teatro della Pietra” di Sampieri (Ragusa), doveva essere messo in scena tra agosto e settembre dello stesso anno, ma per lacune economiche ed organizzative dei gestori della struttura teatrale, non andò in scena. È un dialogo personale con Quasimodo, Brancati e Vittorini, uno scritto loro e uno dell’autore in alternanza. Solo nel II atto (Brancati) il dandy non interagisce ma si limita a entrare e uscire di scena.
Aspetto che cada un uccello
Psycho Kyrie
Libro: Libro in brossura
editore: Passione Scrittore selfpublishing
anno edizione: 2025
pagine: 190
Cinque testi teatrali che aprono le porte a un viaggio sorprendente, tra sogno e provocazione. Psycho Kyrie ci accompagna lungo il sottile confine tra realtà e assurdo, esasperando le situazioni, rallentando o accelerando il tempo, per costringerci a guardare con occhi nuovi ciò che crediamo di conoscere. In queste pagine la quotidianità si trasforma in scena, rivelando contraddizioni e inganni, ma anche possibilità inattese. Tra riflessioni pungenti e immagini visionarie, scopriamo che persino i lombrichi o il fluire dei fiumi hanno qualcosa da insegnarci. La speranza, fragile e ostinata, si nasconde nei gesti delle persone comuni e negli elementi della natura: sempre presente, eppure spesso lontana dai protagonisti di queste storie. "Aspetto che cada un uccello" è un invito a lasciarsi trascinare dal teatro e dalla sua forza di metamorfosi, per interrogare la vita, l'arte e il nostro posto nel mondo.
Stupor mundi. Dramma televisivo in atto unico
Valerio Vicari
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 60
L'idea di scrivere un testo su Federico II mi è venuta durante una visita a Castel del Monte. Proprio lì, leggendo tra pannelli e didascalie alcune note biografiche su Federico II, scoprii la storia di Enrico, primogenito dell'Imperatore, e della sua tragica fine. In realtà, non sappiamo con certezza come morì, ma la leggenda del "folle volo", del lancio a cavallo nel dirupo, mi colpì profondamente. Non poteva lasciarmi indifferente perché - da fervente wagneriano - mi ricordava la morte di Brunilde, che si immola al galoppo sulla pira che brucia il Walhalla. Tuttavia, mi colpì soprattutto la consapevolezza di quanto Federico, pur avendo vissuto una vita eccezionale, avesse completamente fallito a livello umano. Ne era consapevole? Come si sentiva, nel profondo, davanti a quella montagna di contraddizioni che era la sua esistenza? Così, con un po' di spirito guascone, e poggiandomi ove possibile sulla storiografia - per quel poco che essa può dirci su aspetti tanto intimi - ho provato a tracciare, dopo Wagner, una sorta di biografia emotiva dello Stupor Mundi. E l'ho fatto nell'unico modo che mi è apparso sensato: attraverso il teatro. Senza la pretesa di dire chi fu davvero Federico II, ma cercando di indagarne pregi e virtù, per renderne un ritratto universale, onesto, soprattutto in grado di parlare, auspicabilmente, anche al pubblico d'oggi.

