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Sociologia e antropologia

Unicamente umano. Storia naturale del pensiero

Unicamente umano. Storia naturale del pensiero

Michael Tomasello

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2025

pagine: 240

Nell'uomo il pensiero è come un musicista jazz che improvvisa un nuovo riff nel chiuso della sua stanza. Cos'è che rende unico l'essere umano differenziandolo da ogni altro animale? Il linguaggio? La capacità di fabbricare utensili? Le credenze religiose? Un interrogativo antico, a cui già al tempo di Darwin si cercava di dare risposta. L'autore suggerisce un'affascinante soluzione per l'enigma: la chiave della nostra unicità sta nella propensione tutta umana alla cooperazione sociale. Non diversamente dalle scimmie antropomorfe, come oranghi e scimpanzé, anche i nostri antenati erano esseri sociali capaci di risolvere problemi grazie al pensiero, ma erano in competizione fra loro e miravano soltanto ai propri scopi individuali. Quando i cambiamenti ambientali li costrinsero a condizioni di vita più cooperative, dovettero imparare a coordinare menti e azioni per perseguire obiettivi condivisi, a comunicare i propri pensieri e a scambiare informazioni. In definitiva l'esigenza di lavorare insieme è ciò che rende possibile il linguaggio, le forme di pensiero complesse, la cultura. Un libro che ha segnato una tappa fondamentale nel lavoro di ricerca di un grande scienziato.
15,00

Somigliare agli autentici. Virgilio, mimesi e danza

Somigliare agli autentici. Virgilio, mimesi e danza

Franco La Cecla

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2025

pagine: 120

Cosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio Sieni, scopre che danzare è una pratica che mira a modellare il proprio corpo e quello di altri. Nel modo con cui Virgilio lo fa c’è una peculiarità, un indurre il corpo altrui a tirar fuori gemellarità, imitando a volte corpi dipinti, a volte paralleli. L’antropologia qui, risvegliata dalla danza, si chiede cosa sia un corpo paterno, cosa sia danzare in piazza, a occhi chiusi, coi giardinieri pariah dei giardini Moghul a Delhi e cosa siano gesti antichi come stringere i polsi, far ruotare la testa altrui, modellare i corpi accanto (cosa che gli umani hanno sempre fatto inventando parentele).
12,00

Elementi e risorse della tecnologia sociale

Elementi e risorse della tecnologia sociale

Charles R. Henderson

Libro: Libro in brossura

editore: Kurumuny

anno edizione: 2025

pagine: 160

Per Charles R. Henderson la tecnologia sociale rappresenta un modo complesso e consapevole di intervenire sulla realtà collettiva. Nata dall’intreccio tra riflessione teorica, ricerca empirica e vocazione etica, costituisce un tentativo di coordinare per fini condivisi le conoscenze disponibili. Henderson, muovendo dal suo retroterra profondamente cristiano, la concepisce come un sapere critico e trasformativo, capace di analizzare i problemi sociali e, al contempo, di orientare l’azione verso una società più giusta, proponendo un metodo in cui studio e responsabilità non sono separabili. La tecnologia sociale diventa così lo spazio in cui la scienza incontra la vita concreta, e l’osservazione dei fatti si misura con la tensione morale a migliorarli.
15,00

When science belongs to everyone. A sociological exploration of the innovative process of citizen science
19,00

Antropologia e femminismo. Storia, etnografia, concetti

Antropologia e femminismo. Storia, etnografia, concetti

Alessandra Gribaldo, Valeria Ribeiro Corossacz

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 212

Che cosa si intende con genere e con sesso? In che modo la questione della dominazione maschile è stata discussa nel pensiero antropologico? Esistono solo due sessi e due generi? Come si strutturano i rapporti di oppressione basati sul genere nelle società umane? Che cosa significano i termini queer o “eteronormato”? Il volume propone un approccio antropologico fondato su indagini etnografiche per discutere, rispondere e, in certi casi, riformulare queste domande. La relazione tra antropologia e femminismo è il filo rosso che accompagna la storia della disciplina, i concetti fondamentali e i riferimenti etnografici illustrati. Il libro offre un percorso per studiare la variabilità delle esperienze in riferimento a genere, sessualità, famiglia, riproduzione, natura e cultura, intrecciando differenze di provenienza e cultura alle diseguaglianze di classe e razza. Gli argomenti trattati permettono di comprendere questa pluralità di esperienze ritornando sulla metodologia, sulle categorie e sui presupposti dell'analisi antropologica, senza smettere di interrogarsi sul reale.
22,00

Ai-work. La digitalizzazione del lavoro

Ai-work. La digitalizzazione del lavoro

Sergio Bellucci

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 312

«Se la transizione digitale ha segnato una discontinuità profonda nella struttura sociale e produttiva globale, l’avvento dell’AI generativa rappresenta una nuova soglia. Comprendere questa accelerazione vertiginosa significa interrogarsi sul senso delle trasformazioni in atto, sulle loro ricadute etiche, epistemologiche e antropologiche, e sulle modalità con cui l’umanità potrà orientarsi davanti a una complessità inedita e radicale». (Sergio Bellucci). Ci sono passaggi della storia in cui si aprono scenari che vanno oltre le generazioni in vita. L’invenzione della scrittura, la messa a punto del metodo scientifico, l’uso dell’elettricità, sono esempi di tali discontinuità che, pur «dirompenti», non furono percepite come «punti di non ritorno». Le tecnologie digitali rappresentano una sfida dal punto di vista della loro interpretazione teorica. L’umanità si trova di fronte a un passaggio storico o il quadro rappresenta l’«evoluzione» di una tendenza che non modifica il senso dei processi? Le trasformazioni nella produzione e nel lavoro rappresentano il luogo privilegiato per comprenderne il senso. Il libro affronta il nodo di questo dibattito con un vero e proprio confronto teorico tra letture diverse, e in parte divergenti, delle conseguenti necessità per la politica e l’agire umano.
25,00

Contro l'identità

Contro l'identità

Francesco Remotti

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 128

Che strano destino quello dell’identità. Essa nasce come parola molto esclusiva: all’inizio era concetto attribuito soltanto all’Essere, quindi a qualcosa di divino, del tutto irreperibile in natura e presso gli umani. Oggi l’identità si è trasformata in una nozione storica, psicologica, sociologica, presente in una molteplicità indescrivibile di contesti sociali. E in assenza di una definizione preventiva, di un accordo semantico, l’identità sembra essere ormai un guscio lessicale vuoto, e proprio per questo applicabile in maniera disinvolta e spregiudicata. Eppure, anche i gusci vuoti trasmettono qualcosa: minuscole gocce di significato rilasciate inconsapevolmente durante l’uso. Si è così insinuata l’idea che in noi ci sia qualcosa di talmente peculiare e nostro da non poter essere condiviso con altri: non importa che si tratti di una sostanza materiale o spirituale, biologica o culturale; ciò che importa è che quella sostanza sia riconosciuta, protetta, difesa. Attraverso un caso etnografico estremo – il cannibalismo dei Tupinamba –, Francesco Remotti traccia la strada per portarci oltre l’identità, dimostrando come identità e alterità possano congiungersi e trasformarsi. Così da tagliare alla radice una concezione dell’identità generatrice di esclusione e di intolleranza.
15,00

Statistical methods for the social sciences

Statistical methods for the social sciences

Alan Agresti

Libro: Libro in brossura

editore: Pearson

anno edizione: 2025

pagine: 576

82,15

Psicologia delle folle

Psicologia delle folle

Gustave Le Bon

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2025

pagine: 192

Tradotto in decine di lingue e cruciale per figure come Freud, Pareto, Theodore Roosevelt e Mussolini, "Psicologia delle folle" (1895) di Gustave Le Bon è uno dei testi più influenti – e controversi – della modernità. Venerato e detestato con pari intensità, ha ispirato scienziati politici, leader e strateghi militari. Ma è stato anche messo al bando dal mondo accademico – oltre che per le sue posizioni razziste e misogine – per le affinità con le retoriche totalitarie del Novecento, di cui è stato considerato da alcuni un vero e proprio fondamento, ideologico e pratico. Eppure, Psicologia delle folle parla innanzitutto alle democrazie. Contro l'ottimismo razionalista di molte teorie progressiste, infatti, Le Bon parte da un presupposto radicale: gli esseri umani sono profondamente irrazionali, soprattutto quando agiscono in gruppo. Le nostre scelte non dipendono dalla logica o dal calcolo: derivano da spinte profonde, radicate nella storia evolutiva del popolo e della specie. Motori nascosti ma potentissimi. La speranza, il mistero, il prestigio, la paura, il contagio mentale: tutte queste forze plasmano il modo in cui percepiamo il mondo, molto più dell'evidenza logica o del dato di realtà. Pubblicato nel 1895, "Psicologia delle folle" conserva un'attualità inquietante. Se molte delle sue tesi restano discutibili, il nucleo del libro continua a parlare al nostro presente: dai populismi alla crisi delle democrazie, Le Bon offre strumenti sorprendenti per leggere le derive emotive che attraversano la sfera pubblica contemporanea. In Italia mancava ancora un'edizione critica, capace di restituire la complessità teorica di un'opera che ha segnato la cultura di massa, la sociologia e la psicologia politica del secolo scorso. Questa nuova edizione nasce per colmare quel vuoto, offrendo una traduzione rigorosa e strumenti interpretativi all'altezza del fascino – tuttora vivo – di un classico disturbante, magnetico, e oggi più necessario che mai.
18,00

In cammino. Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti

In cammino. Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti

Anna Maria D'Ambrosio

Libro: Libro in brossura

editore: Interlinea

anno edizione: 2025

pagine: 232

Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l'attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.
20,00

New crises, new solutions, new words. Lexical innovation in climate-related tweets

New crises, new solutions, new words. Lexical innovation in climate-related tweets

Vanessa Marcella

Libro: Libro in brossura

editore: Stamen

anno edizione: 2025

pagine: 290

20,00

Io e noi. Un incontro inevitabile

Io e noi. Un incontro inevitabile

Emilia Palladino

Libro: Libro in brossura

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 144

Nell’esperienza di vita quotidiana, è inevitabile imbattersi nella dialettica io-noi. In un tempo segnato dalla lacerazione del tessuto sociale e dalla radicalizzazione dei conflitti, nel quale l’io è sempre più centrale ed è stimolato ad accrescersi a discapito di un noi che sembra dover scomparire, tale binomio sta soffrendo una profonda crisi. La riflessione sulle relazioni diventa, più che mai, urgenza culturale e spirituale. Emilia Palladino affronta questo nodo essenziale e riflette sulla costruzione di un sistema paritario di relazioni, sulla possibilità di ricucire gli strappi e di ridare vita a un noi che si configuri come uno spazio di costruzione e di rischio condiviso. Si disegna qui un itinerario che, senza facili ottimismi, restituisce concretezza alla possibilità di una convivenza sociale fondata sulla cura, sulla prossimità e sul rispetto radicale dell’altro e dell’altra. L’autrice fornisce strumenti analitici per comprendere la complessità delle relazioni umane, nella consapevolezza che il noi non è un dato immediato, ma una costruzione fragile inserita in una trama relazionale che, per essere davvero umana, non può mai ridursi a dinamiche di potere, di prestazione o di scarto.
15,00

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