Rizzoli: BUR Superbur classici
Zanna Bianca
Jack London
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1999
Zanna Bianca è un cucciolo di lupo. Immerso in una natura bellissima, ma gelida e crudele, dovrà presto imparare a sopravvivere in una realtà dove la paura è una presenza costante. Tra paesaggi innevati e temibili foreste il cucciolo crescerà seguendo il proprio istinto di lupo, ma avrà anche occasione di entrare in contatto con il più grande di tutti i pericoli: l’uomo. E sarà proprio grazie alla conoscenza delle vie degli uomini e dei loro tentativi di modificare la sua natura selvaggia che Zanna Bianca scoprirà il significato della libertà. Attraverso le pagine di un classico della letteratura che ha formato generazioni di giovani lettori e conserva ancora oggi un fascino senza tempo, Jack London ci accompagna in un viaggio che parla della ricerca di se stessi e della propria identità.
Tre uomini in barca (per tacer del cane)
Jerome K. Jerome
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1998
pagine: 240
Cosa può succedere quando tre amici (e un cane) decidono di compiere un viaggio in barca lungo il Tamigi? Di tutto, quando a partire sono J. e i suoi amici: J. è un sanissimo ipocondriaco sicuro di avere tutte le malattie tranne il ginocchio della lavandaia; Harris è sempre pronto ad assumersi il peso di tutto, per poi scaricarlo sulle spalle altrui; George è dotato dell'invidiabile capacità di dormire in qualunque circostanza; e infine c'è Montmorency, il fox terrier della compagnia, nonché membro più saggio del gruppo. In un susseguirsi di esilaranti peripezie e avventure paradossali, Jerome dà vita a un'arguta narrazione capace di entusiasmare anche il lettore di oggi. Perché, come ricorda Manlio Cancogni nell'introduzione, "la fama di Tre uomini in barca non è mai diminuita dal tempo in cui fu scritto", e il libro continua a conquistare "lettori di ogni specie, uomini, donne, vecchi e ragazzi".
Detti e aforismi
Oscar Wilde
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2004
pagine: 190
"Non avevo mai sentito prima un uomo parlare con frasi perfette, come se le avesse tutte scritte faticosamente durante la notte, e tuttavia tutte spontanee..." (W. B. Yeats). Oscar Wilde (1854-1900), il suo ingegno e i suoi successi letterati lo imposero come una personalità dominante nei circoli e nei salotti mondani di Londra e Parigi.
David Copperfield
Charles Dickens
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2004
pagine: 988
"Il Dickens non fu il solo a denunziare abusi e a richiamare l'attenzione su tutta una serie di fatti sociali; la miseria, i problemi della miseria erano allora preoccupazioni diffuse. La sua originalità non consisté neanche nel servirsi del romanzo per la propaganda [...]. Egli tentò di delineare un tipo d'individuo che avrebbe potuto diventare un centro d'irradiazione di sentimento riformista e indicare la via a una migliore convivenza umana." (Mario Praz)
I Viceré
Federico De Roberto
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2004
pagine: 663
"Tecnicamente, è un romanzo "ben fatto", senza ingorghi e dispersioni. Una tecnica così sicura; un tempo, un ritmo tanto vigilato e costante... a lettura finita, e anche nel ricordo più lontano, i personaggi stanno tutti sullo stesso piano, nella stessa cruda luce, equamente indimenticabili così come equamente necessari ed importanti..." (Leonardo Sciascia)
Manon Lescaut
Antoine-François Prévost
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2003
pagine: 168
«Il male è un enigma... e in nome della felicità, Prévost interroga l'infelicità. I personaggi di Manon Lescaut vivono questo interrogativo, al quale non può dare risposta nessun discorso dimostrativo, nessun trattato teorico di morale, e che neppure può porsi in termini astratti: l'incertezza morale, la tortura dell'uomo diviso fra il bene e il male non si comprendono attraverso un'analisi razionale, ma con la 'dolcezza e l'umanità': queste virtù nascono dalla fantasia e dal cuore, ai quali il romanzo è diretto» (Henry Coulet).
Eugénie Grandet
Honoré de Balzac
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2003
pagine: 200
"Le capacità analitiche di Balzac si dispiegano nel 1833 per la prima volta compiutamente con Eugènie Grandet. In questo romanzo capitale, i temi del denaro, dell'avarizia, dell'ambizione sociale, da una parte, della pura e infelice passione amorosa, dall'altra, emergono in primo piano, con un vigore sino a quel momento sconosciuto alle lettere francesi" (Giorgio Mirandola).
Il malato immaginario
Molière
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2003
pagine: 120
"Molière si pone sullo stesso piano di Pascal e di La Fontaine... L'ideale, l'eroico, il meraviglioso: lasciamoli ad altre epoche più romantiche ed ottimistiche. Ora, bisogna chiudersi nei confini più stretti del vero e della realtà. Guardare gli uomini come sono e non come dovrebbero essere. Osservarli con occhi attenti e impietosi: quasi criticamente. È questo il grande ufficio della commedia..." (Giovanni Macchia). Autore e attore, Molière (1622-1673) aprì la sua lunga serie di successi con "Lo stordito" (1659), "Sganarello" (1660), "La scuola dei mariti" (1661); seguirono "La scuola delle mogli" (1662), "II Tartuffo ovvero l'impostore" (1664), "Don Giovanni" (1665), "II misantropo" (1666), "L'avaro" (1668) e tanti altri successi.
Il rosso e il nero
Stendhal
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2003
pagine: 504
L'avventura sociale di Julien Sorel, povero e intelligente, ma orgoglioso calcolatore, esponente di un'inquieta sensibilità romantica, che lotta per raggiungere le vette del potere e della ricchezza. Sullo sfondo, la Francia postnapoleonica, in cui imperano la grettezza e l'immobilismo e convivono intrighi di palazzo, tirannia delle convenzioni sociali e piccole meschinità.
Mastro Don Gesualdo
Giovanni Verga
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2003
pagine: 415
Pubblicato in volume nel 1889 dopo una serie di tormentosi rifacimenti, Verga raggiunge con questo romanzo la seconda tappa del progettato ciclo dei Vinti, allargando la sua indagine a un ambiente socialmente più complesso di quello dei "Malavoglia". Popolato da una folla di personaggi di vario ceto - nobili in decadenza, borghesi aggressivi, preti, contadini, comari - "Mastro don Gesualdo" dà vita a un ampio affresco della provincia siciliana dell'Ottocento, proiettato sullo sfondo dei primi conflitti risorgimentali. Gesualdo è intraprendente, astuto, infaticabile: un prototipo di self-made man, che a forza di lavoro e di sacrifici è salito da umili condizioni al rango di ricco possidente. Ma la spregiudicatezza dell'agire economico si unisce in lui a un rigido tradizionalismo di valori, all'intimo rispetto di radicate convenzioni sociali, ed è questo l'equivoco in cui si consuma la sua vita.

