Nel 1986, Wole Soyinka nel discorso per il conferimento del premio Nobel per la letteratura prende le mosse da un'esperienza teatrale londinese per sviluppare un complesso e potente j'accuse contro il razzismo. Due anni dopo, in uno scritto sul teatro nelle culture tradizionali africane, egli afferma come tale arte sia divenuta una pratica di liberazione, un «modello di sopravvivenza» dell'uomo oppresso. Sospinto dall'urgenza dell'oggi, Soyinka prende nuovamente la parola per esortare ognuno di noi a difendere quel bene immateriale ma concreto che chiamiamo «libertà». "Smurare la libertà" è il compito più esaltante che l'umanità possa assumersi, e necessita sempre di una critica dell'intera storia dello sviluppo umano.
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L'uomo è morto? Smurare la libertà
| Titolo | L'uomo è morto? Smurare la libertà |
| Autore | Wole Soyinka |
| Traduttori | Cristiano Screm, Laura Castoldi, Roberta Zuppet |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
|
| Pagine | 102 |
| Pubblicazione | 06/2018 |
| ISBN | 9788816414655 |
15,00 €
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