D'Amico Editore
Tutti i racconti
Enrico Annibale Butti
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2022
Lo scrittore milanese Enrico Annibale Butti (1868-1912) fu ai suoi tempi una personalità di spicco: celebre come Gabriele d'Annunzio (pubblicato dalla stessa casa editrice e messo in scena dalla stessa compagnia teatrale del Vate), fondò quella che adesso è la Siae e soprattutto rinnovò il cosiddetto teatro borghese - specchio fedele dell'Italietta liberale - in cui inserì temi morali e politici che non erano affatto usuali ai palcoscenici tardo-ottocenteschi, tanto da essere definito "l'Ibsen italiano". Ingiustamente dimenticato dopo la precocissima morte (scomparve a meno di 45 anni), lasciò una ventina di drammi, tre romanzi e alcuni racconti che aiutano a comprendere la mentalità (individuale e sociale) della Belle époque. Per la prima volta vengono pubblicati integralmente in una sola raccolta tutti i suoi scritti narrativi brevi, editi ed inediti. Primo volume: L'anima divisa (racconto psicologico), Il diavolo alla festa (racconto grottesco), Il cane vagabondo (racconto assurdo), Rosalinda (racconto fantastico). Secondo volume: L'immorale (racconto psicologico), Il delitto di Amilcare Barca (racconto satirico), L'ombra della Croce (racconto religioso).
Bollettino Flegreo quarta serie. Volume Vol. 4
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2022
Gervasio Illiano I Campi Flegrei nei musei del mondo. 2. La “collezione flegrea” del British Museum (Londra, Regno Unito) 19Adele Delicato La cappella De Cioffis di Pozzuoli e il suo Crocifisso 31Francesco Lubrano La bonifica di Quarto e l’intervento parlamentare di Aniello Alberto Casale 35 Maurizio Erto Prigionieri di guerra italiani in mano inglese (1941-1946). Il caso dell’aviere fotografo napoletano Antonio Loffredo 51 Salvatore Alosco Émil Cioran, paganesimo e cristianesimo a confronto («Il dio unico rende irrespirabile la vita») 71Francesco Verio L’Olivetti di Pozzuoli: un gioiello architettonico, tra azienda, ambiente e pittura del ‘900 napoletano 81 note e discussioni Arturo Marzano Togliatti: una discussione ancora aperta 99 Yvonne Carbonaro Il mandarino flegreo. Origini, storia, studi, riferimenti letterari 103 Aldo Mobilio VIP ai fornelli 115 Rita Capuano Dagli alieni agli androidi: degli uomini ormai si evolvono solo le paure? La lezione di Oriana Fallaci 121Maurizio Erto Bradisismo e memoria. Un piccolo esperimento di oral history in un concorso per le scuole 131.
Lo 'Nfierno. L'Inferno di Dante in lingua napoletana
Domenico Jaccarino
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Per commemorare Dante in occasione del settecentesimo annuversario della sua morte e per togliere dall'oblio Domenico Jaccarino viene ora riproposta Lo 'Nfierno, opera pubblicata nel 1870 e più volte riedita nel corso dell'Ottocento. Sulla traduzione dello Jaccarino, Francesco Mastriani scriveva ne «La Domenica, Cronaca della settimana», n. 38 anno II, del 27 luglio 1867: «Sentiamo il debito di tributare una parola di elogio al sig. Domenico Jaccarino, per la difficile traduzione in dialetto napolitano, ed in versi, che egli sta pubblicando dello Inferno del Dante nel suo giornale Partenope. Quando si pensi alla difficoltà di ridurre nel linguaggio del nostro volgo Napolitano gli altissimi concetti del gran poeta italiano non si può far a meno di riconoscere nel sig. Jaccarino un merito non comune in questa sorta di lavori che chiedono un profondo studio del nostro dialetto e una piena intelligenza del testo.»
Francesco II e la Sicilia. La guerra del 1860 nei documenti della monarchia borbonica
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Nell'estate del 1860 la rivoluzione nazionale italiana sbarcò in Sicilia. Già bella primavera, i liberali e gli unitari isolani avevano dato il via, con il moto della Gancia, a una sequenza ininterrotta di rivolte e insurrezioni che misero in discussione, come era già stato nel 1820 e nel 1848, la legittimità della monarchia borbonica. Gli apparati dello Stato si mobilitarono, provando a contrastare la rivoluzione attraverso tutti i mezzi, gli uomini e le risorse disponibili. Per i borbonici, fu la guerra per l'indipendenza, in conflitto da cui sarebbe dipesa la sopravvivenza delle Due Sicilie e che oppose Francesco II, l'alterego, gli ufficiali, i militari e gli amministratori borbonici agli storici detrattori della monarchia.
I socialfascisti. Continuità tra socialismo e fascismo
Antonio Alosco
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Dopo la caduta del regime fascista e la fine della guerra, la storiografia ufficiale e la propaganda partitica antifascista hanno accreditato la tesi che il socialismo e il fascismo fossero agli antipodi sotto tutti gli aspetti: culturale, politico, di comportamento. Basandosi su una vasta documentazione non di rado inedita, l’Autore del saggio dimostra invece che tra socialismo e fascismo non vi fu affatto una cesura insormontabile, e che anzi molte delle idee e dei programmi socialisti trovarono pratica applicazione durante il regime. In quest’ottica non vi fu solo una sostanziale intesa programmatica tra fascismo delle origini (Fasci di Combattimento) e socialismo, ma ma continuità anche durante il regime al potere. Prova irrefutabile ne è l’adesione della stragrande maggioranza dei dirigenti socialisti di primo piano al fascismo e al suo Duce, al cui confronto gli antifascisti socialisti fuoriusciti all’estero appaiono un’infima minoranza del tutto trascurabile.
Frontiere. Storia della penetrazione italiana nei mercati orientali e africani da Giolitti a Mussolini
Alessandro Pellegatta
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
La 'Frontiera Est' del fascismo fu preceduta dalle iniziative individuali di uomini e soprattutto 'capitani d'industria' che, sostenuti dalle banche, si avventurarono fuori dai confini nazionali alla ricerca di nuovi orizzonti di guadagno e di affermazione, determinando quella «formidabile fusione d'intenti» che si sarebbe consolidata in seguito e avrebbe portato alla creazione mussoliniana del mito dei 'produttori'. Il presente volume riassume tali vicende, che costituirono un importante corollario all'imperialismo fascista in Africa.
Tallero di Maria Teresa 1780. Manuale per l'identificazione delle zecche con grado di rarità e quotazione
Andrea Maria Ponzi
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Chi colleziona i talleri di Maria Teresa si trova di fronte a una ricerca interminabile. Sono anni che ricevo quasi quotidianamente messaggi e foto da molti amici, collezionisti e numismatici professionisti, che mi chiedono un aiuto per la corretta identificazione delle loro monete. Questo volume è indirizzato a tutti coloro che si trovano in difficoltà nel riconoscere la zecca di appartenenza ed effettuare la corretta catalogazione; è corredato di una valutazione del grado di rarità degli esemplari catalogati e della loro valutazione economica nei vari stati di conservazione.
Caserta 1945. La Costituzione e la Repubblica. La relazione dell'avvocato Giovanni Franzese ai giovani della Democrazia Cristiana
Paolo Franzese
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Determinare una svolta radicale nella storia d'Italia, dopo venti anni di dittatura che avevano evidenziato le gravi responsabilità della Casa regnante prima nel frenare la crescita democratica del Paese e poi nell'agevolare l'ascesa al potere del Fascismo, costituì il terreno di confronto fra i partiti che avevano contribuito alla Resistenza contro i nazifascisti. Queste forze, sia pure con diverse prospettive, si impegnarono a restituirono al popolo il potere costituente con cui riformare lo Stato su un patto politico non più imposto dall'alto, ma affidato ai rappresentanti della nazione.
Lo studio del dialetto napoletano in Campania durante il Fascismo. In appendice le grammatiche di Giuseppe Mercuro e Ferdinando Russo
Teresa Apicella
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Esercizi di traduzione dal dialetto napoletano, di Ferdinando Russo, e Fiabe da veglia e canti della folla, di Giuseppe Mercuro, sono due testi scolastici per l'istruzione elementare, in uso durante il Ventennio fascisa, nel contesto del metodo scolastico noto come "dal dialetto alla lingua", ideato dal pedagogista Giuseppe Lombardo Radice e applicato nel corso degli anni '20 del '900, finché nel 1934 non fu eliminato ogni riferimento al dialetto nei programmi della scuola italiana. Una testimonianza di un'occasione mancata, che può fare da spunto per immaginare e ripensare una scuola che sia capace di rispettare la dignità, l'identità, la lingua e la cultura di tutti gli scolari, conferendo loro una conoscenza del passato e del presente che li rende tutti, in equal maniera, protagonisti del futuro.
Storia di un combattente 1943-1945. La guerra civile in Italia attraverso il racconto di un protagonista
Ugo Giugnarelli
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Sembra la trama di un romanzo bellico o il copione di un film neorealista ambientato nella Seconda guerra mondiale, invece è la storia vera e documentata di un giovane soldato modenese, Ugo Giugnarelli (1923-1996), che dopo l'8 settembre militò nella Xª Flottiglia MAS e in altre divisioni volontarie della Repubblica Sociale Italiana, combattendo in Slovenia, ad Anzio-Nettuno, in Piemonte ed in Emilia-Romagna. Originariamente redatto nel 1970 attraverso una serie di audiointerviste, il Diario di Giugnarelli fornisce un'interessante e inedita testimonianza sulla guerra civile che insanguinò l'Italia tra il 1943 e il 1945. Il testo, ora per la prima volta pubblicato, è preceduto da un saggio introduttivo di Maurizio Erto che ricostruisce le ultime vicende del fascismo repubblicano e l'intera carriera militare del protagonista, compresa la successiva esperienza nella Legione straniera francese e il ritorno nella vita civile trascorsa a Pozzuoli, in provincia di Napoli. Oltre a numerose immagini e documenti d'epoca, completano il volume un'appendice di fotografie e la testimonianza dei figli di Giugnarelli.
L'eruzione vesuviana del 1872
Francesco Mastriani, Luigi Palmieri
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
Tra aprile e maggio 1872 il Vesuvio dà vita a una delle più importanti e spettacolari eruzioni del XIX secolo. Di quell'evento sono testimoni d'eccellenza due importanti napoletani: Francesco Mastriani e Luigi Palmieri, un famoso scrittore e un geniale scienziato. Ciascuno scriverà una cronaca di quegli eventi ma dal proprio punto di vista e con le proprie finalità. In questo volume i due scritti sono riuniti e messi a confronto per la prima volta, accompagnati da un saggio introduttivo che ricostruisce l'importanza delle due opere nel contesto storico-scientifico del tempo.
La Noce maga di Benevento estirpata da S. Barbato
Nicolò Piperno
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2021
«Sott'a l'acqua, sott' 'o viento, sott’a la noce 'e Beneviento» è una delle varianti dello scongiuro che le streghe avrebbero intonato nel mettersi a cavalcioni della scopa che le avrebbe condotte al sabba, nome che - secondo una ardita etimologia - deriverebbe dal fiume Sabato, nei pressi di Benevento, dove veniva celebrarto intorno a un noce. La storia, a differenza della leggenda, parla della sopravvivenza nella Benevento ducale del VII secolo, di un culto longobardo della vipera (per la precisione dell'anfisbena, serpente a due teste riprodotto anche a mo' di simbolo in alcune vedute della città). Tale culto fu definitivamente sradicato da san Barbato, che si incaricò di abbattere l'albero sotto cui si radunavano i Longobardi ancora pagani, riuscendo a convertirli alla vera fede. La vicenda ispirò al protomedico beneventano Nicola Piperno senior un trattato scientifico (Della superstidiosa Noce di Benevento) e a suo figlio Nocolò il presente dramma "La Noce maga di Benevento", pubblicato postumo nel 1682, che venne rappresentato a Benevento (1665) che a Roma (1666).

