Arti: argomenti d'interesse generale
Attraverso. Territorio e scultura
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 194
Intorno al rapporto tra arte e dimensione urbana, da alcuni decenni, in Italia, il dibattito si interroga in maniera instancabile all’interno della classica triangolazione autore-opera-committenza. Più di recente, le pratiche di trasformazione della città hanno adottato strategie definite di “rigenerazione urbana e sociale” acquisendo, come modalità essenziali della progettazione, i linguaggi che gli artisti avevano frequentato e sperimentato nello spazio pubblico, al fine di inglobare la necessaria – eppure problematica – partecipazione dei pubblici, pensati più come gruppi portatori d’interesse che come coautori delle scelte progettuali. Appare quindi ancora necessario riflettere collettivamente sul ruolo dell’arte e dei linguaggi performativi, scultorei e visivi che, nello spazio pubblico, contribuiscono a sviluppare processi comunitari, pratiche di condivisione dei saperi e decostruzione dei paradigmi consueti e normalizzanti. Promosso dal Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, il volume raccoglie contributi di autrici e autori provenienti da ambiti disciplinari diversi per alimentare un’inesauribile riflessione critica sui territori, comuni e immaginifici, in cui viviamo.
Mostra come dispositivo. Prospettive di ricerca sull'esperienza espositiva
Libro
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2025
pagine: 128
Dal Terzo Paradiso alla formula della creazione. Ediz. italiana e inglese
Aa.vv
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 476
"Dal Terzo Paradiso alla formula della creazione" è un volume collettivo che esplora il progetto artistico-filosofico di Michelangelo Pistoletto, noto come Il Terzo Paradiso. Nato nel 2003 e simbolicamente inaugurato nel 2005 con un solco tracciato nella terra dell’isola di San Servolo durante la Biennale di Venezia, Il Terzo Paradiso rappresenta la generatività dell'incontro tra natura (Primo Paradiso) e artificio (Secondo Paradiso), le cui proprietà emergenti si configurano in proposte di rinascita e riequilibrio per il futuro dell’umanità. Il libro, promosso da Umberto Vattani e curato da Achille Bonito Oliva e Valentino Catricalà, si presenta come una panoramica interdisciplinare sul progetto, organizzata in diverse macroaree, introdotte da autorevoli figure del panorama culturale e scientifico internazionale: Carolyn Christov-Bakargiev, Massimo Bray, Paolo Naldini, Stefania Giannini, Ruggero Poi, Guido Tonelli, Fortunato D’Amico, Oscar Farinetti, Armona Pistoletto, Anna Zegna, Olga Pirazzi, Carlo Ratti, Michele Cerrut But, Antonio Spadaro, Francesco Monico, Francesco Saverio Teruzzi. L’opera di Pistoletto viene analizzata come un progetto di “arte a responsabilità illimitata”, ponte tra mondi e discipline, capace di ispirare nuove forme di coesistenza, creatività e sostenibilità. Attraverso contributi teorici, interviste e testimonianze, Il Terzo Paradiso emerge come un’opera in continuo divenire, un simbolo attivatore di processi, un dispositivo culturale capace di generare azioni concrete in campo sociale, educativo, ambientale e tecnologico. L’arte, in questa visione, non si limita all’espressione estetica, agendo come leva di trasformazione collettiva e rigenerazione etica.
La riproducibilità dell’opera d’arte nell’epoca dell’avvento dell’intelligenza artificiale. Una revisione attualizzata senza pretese dell’opera di Walter Benjamin
Giacomo Sottocasa
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2025
Una riflessione critica e attualizzata sull'opera di Walter Benjamin, con particolare attenzione ai cambiamenti radicali che l'intelligenza artificiale e il digitale hanno introdotto nel mondo dell'arte. L'autore esplora la crisi dell'aura benjaminiana, analizzando come la smaterializzazione dell'opera, la riproducibilità digitale e la creazione automatizzata abbiano dissolto i concetti tradizionali di unicità, autenticità e autorialità. Il testo affronta temi centrali come la democratizzazione e al contempo la banalizzazione dell'esperienza artistica, la trasformazione dell'artista in curatore di processi algoritmici, e la nuova estetica post-umana generata dalla collaborazione uomo-macchina. Viene inoltre analizzata la politicizzazione dell'arte nell'era degli algoritmi, sottolineando come piattaforme digitali e logiche di mercato influenzino profondamente la visibilità e la produzione artistica. In sintesi, il libro è un'indagine filosofica e critica sulla mutazione dell'arte nell'era digitale, un invito a ripensare le categorie estetiche tradizionali alla luce delle nuove tecnologie.
Sulla necessità del Senza titolo. Il silenzio come linguaggio dell'arte
Chiara Ianeselli
Libro
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2025
pagine: 136
Arte e Dio. Una storia d'amore
Vincenzo Buonaguro
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 176
«Delle varie forme d'arte quella per me più importante è quella "bella", cioè quella che "chiama" a Dio, (Kalos: bello, Kalein: chiamare).Questo libro avrà pertanto raggiunto il suo scopo se e solo se avrà fatto giungere a qualcuno il sentimento che l'arte bella è solo quella che avvicina a Dio. Un'opera d'arte per me non significa nulla se non esprime un pensiero di Dio. In questo senso la mia tesi non è altro che una elementare ripetizione di quanto molti matematici, fisici, santi e artisti hanno già affermato riferendosi alla propria attività».
FMR. Volume Vol. 14
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Maria Ricci
anno edizione: 2025
pagine: 126
Il Numero estivo di FMR si apre con il racconto della gioventù di Paolo Veronese, quella stagione della vita in cui un artista può ancora essere tutto; e si chiude col racconto della vecchiaia di Traiano, giunto alla stagione in cui neanche un Imperatore può concedersi tutto. Nel mezzo troviamo il ricordo di un viaggio attraverso la decadenza del barocco messicano e le magniloquenti collezioni artistiche del cardinal Richelieu; e la cosa più umile e preziosa: il pane, che in Sardegna assume forme tradizionali sbalorditive.
La disumanizzazione dell'arte
José Ortega y Gasset
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2025
pagine: 64
Pubblicato originariamente nel 1925, "La disumanizzazione dell’arte" di Ortega y Gasset è un tentativo senza precedenti di comprendere il formidabile rinnovamento introdotto dalle avanguardie del primo Novecento all’interno del panorama artistico a lui coevo. Per l’autore le avanguardie hanno promosso una nuova visione del mondo, che si è direttamente relazionata con le molteplici trasformazioni dell’epoca. Più che un diagramma di idee, però, l’opera è una pista di fenomeni, una corrente di motivazioni e di indizi ancora allo stato di fermenti, all’interno dei quali prende vita il concetto di “disumanizzazione” rivolto a definire l’estetica più recente come divorzio dal realismo romantico e naturalista per liberare l’arte stessa dai contenuti specifici che la minacciano nella sua integrità e autonomia. Ortega y Gasset ha così intuito l’orientamento fondamentale dell’esperienza estetica del Novecento, avviata febbrilmente verso l’extraumano e l’informale.
Collezioni d'arte e gestione fiscale. Fra passione, diritto e imposte
Andrea Savino
Libro
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 118
Fare una mostra
Hans Ulrich Obrist
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 256
«Mettere in piedi una collezione significa trovare, acquisire, organizzare e immagazzinare oggetti in una stanza, una casa, una biblioteca, un museo oppure un deposito. È anche, inevitabilmente, un modo di pensare il mondo. Si potrebbe quindi affermare che collezionare è un metodo per produrre conoscenza.» Come nasce una mostra? Qual è il ruolo del curatore? Perché possiamo considerarci tutti curatori? Intrecciando ricordi personali e professionali legati alla sua poliedrica attività in ambito artistico - dalla prima esposizione, allestita nella cucina di casa, fino alle celebri maratone culturali di ventiquattr'ore alla Serpentine Gallery di Londra - con esempi di curatela nel campo dell'architettura, delle scienze e nella vita di ogni giorno, Hans Ulrich Obrist spiega che curare, in fondo, è «un tentativo d'impollinazione fra culture, o un modo di disegnare mappe, che schiude percorsi nuovi attraverso una città, un popolo o un mondo». Magneticamente sospeso tra la narrazione autobiografica e la riflessione sulla curatela come pratica culturale nient'affatto limitata ai musei - l'impresario teatrale Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes ed eroe personale di Obrist, fu un curatore eccezionale per il suo talento nel coinvolgere sensibilità artistiche differenti -, Fare una mostra è un libero viaggio tra incontri e conversazioni - illuminanti e mai convenzionali - con gli artisti, gli scrittori e gli intellettuali che più hanno ispirato Obrist. Rimbalzando vivacemente tra mostre, festival internazionali, continenti e secoli, ci restituisce il profilo di una professione tutt'altro che chiusa in se stessa, fino a suggerirci che la proliferazione di idee, informazioni e oggetti che qualifica il mondo contemporaneo non lascia alternativa: selezionare al meglio, curare i nostri contenuti è un esercizio irrinunciabile della quotidianità, un gesto di sopravvivenza che ci riguarda tutti.
Metafore artistiche. Come si vedono e cosa raccontano
Alice Guerrieri
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2025
pagine: 248
La metafora – processo cognitivo che connette mondi diversi – è centrale nella comunicazione verbale e in quella visiva. Tuttavia, il suo ruolo nell’arte resta poco esplorato, forse per la complessità della sua interpretazione. E se osservassimo oltre il visibile, attivando l’immaginazione? Questo libro indaga il linguaggio metaforico artistico, capace di superare i confini immaginativi e di raccontare identità ed ecosistemi mediali. Il tutto con un focus sull’arte sarda come case study esemplare. Prefazione di Elisabetta Gola e Francesca Ervas.

