Biografie generali
Pantani. Le storie dietro le vittorie
Umberto Preite Martinez
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 304
Il racconto e i retroscena delle vittorie più belle e appassionanti del Pirata, dalle gare dilettantistiche al Giro del 1994 fino al suo ultimo Tour de France nel 2000. Orecchino, bandana, testa rasata, maglia della Mercatone Uno, braccia alzate dopo aver tagliato il traguardo di una tappa di montagna: sono tutti elementi che subito riportano alla memoria una delle figure più importanti del ciclismo e dello sport italiano, quella di Marco Pantani. Gli inizi nelle corse dilettantistiche nei primi anni Novanta, quando era una giovane promessa. I trionfi che fecero sognare i tifosi italiani e non solo. La sua dolorosa fine. Quella di Pantani è una carriera accidentata, ricca di infortuni e di cadute, letterali e metaforiche, ma decisamente appassionante grazie ai molti duelli al cardiopalma sulle cime di tutto il mondo con i campioni più rappresentativi della sua epoca – risultati straordinari che gli sono valsi un posto nella leggenda del ciclismo. Ripercorrendo le vittorie più iconiche del Pirata, Umberto Preite Martinez ricostruisce non solo lo scalatore puro che staccava gli avversari guardando un punto davanti a sé che solo lui vedeva, l'eroe che nella storica annata del 1998 ha vinto il Tour de France e insieme il Giro d'Italia, il mito tragicamente scomparso, ma anche la persona dietro il campione, per arrivare a comprenderne l'immenso lascito e dare forza a un ricordo che è ormai di tutti.
Federica Brignone. Gli occhi della tigre
Libro: Libro in brossura
editore: Kenness Publishing
anno edizione: 2025
pagine: 144
Dietro lo sguardo fiero, intenso e determinato di Federica Brignone, si cela la storia di una campionessa che ha riscritto la leggenda dello sci italiano. Questo libro racconta Federica senza filtri: l’atleta, la donna, la figlia e la fuoriclasse che ha saputo trasformare ogni sfida in una nuova partenza. Dalla storica conquista della sua seconda Coppa del Mondo assoluta nel 2025, un trionfo che la consacra tra le più grandi di sempre, fino al drammatico incidente ai Campionati Italiani, pochi giorni dopo la vittoria, che la costringe a fermarsi di fronte alla frattura di tibia e perone della gamba sinistra. Un colpo durissimo, che mette alla prova non solo il fisico ma anche la tempra e la aggraziata ferocia di una vera tigre. Tra podi, medaglie olimpiche e momenti di gloria, questo libro svela anche il lato forse più straordinario di Federica: la passione, i sacrifici, la forza di rialzarsi sempre, anche quando tutto sembra perduto. La vera Federica Brignone: non solo una campionessa, ma un esempio di resilienza e ispirazione per tutti.
Da madre a nonna. Gioia, ansia e consapevolezze di un cambiamento
Paola Cosolo Marangon
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2025
pagine: 70
Cosa accade quando tua figlia o tuo figlio annuncia che sta per diventare genitore? La “nonnitudine” irrompe nella vita con la forza di emozioni contrastanti, mescolando gioia e smarrimento, entusiasmo e spaesamento in un inevitabile confronto con il proprio essere stata madre, figlia, donna. Perché diventare nonna non è solo una trasformazione biologica o un ruolo familiare: è un’esperienza che tocca in profondità la propria storia. Con un tono diretto, ironico e profondo Paola Cosolo Marangon accompagna le donne in questa trasformazione, invitandole ad ascoltarsi, ad attraversare con consapevolezza la propria storia e a costruire nuove relazioni familiari. Tra autobiografia, riflessioni e brevi “istruzioni per l’uso”, questo libro guida le neo-nonne a nominare e riconoscere i cambiamenti, le aspettative e i timori che affiorano con la nascita di un nipote.
Sotto attacco di panico. La mia storia, il mio burnout, la mia ripartenza
Gabriele Parpiglia
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2025
pagine: 222
Merckx. Il cannibale
Guy Roger
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 256
«La passione ha guidato tutta la mia carriera, tutta la mia vita. Mi sostenevano i valori morali che mi avevano trasmesso i miei genitori: il rispetto, l’umiltà, l’impegno. Ho fatto del mio mestiere una passione, non semplicemente un lavoro. L’ho fatto per amore della bicicletta.» Eddy Merckx non è soltanto un campione fuori dal comune, è anche un personaggio storico, un conquistatore dell’impossibile, un ambasciatore di prestigio per tutti i belgi. Ancora oggi un mito. Vincitore di cinque Tour de France (97 giorni in maglia gialla, 34 vittorie di tappa), cinque vittorie al Giro d’Italia, una Vuelta, tutte le Classiche, il record dell’ora, i campionati del mondo. Le statistiche dicono 1800 gare, 525 vittorie in 14 anni di carriera. Risultati incredibili perché negli anni Settanta gli avversari erano grandiosi e le battaglie incredibili. Il suo palmarès è, e resterà, irraggiungibile, anche per Tadej Pogacˇar, la più grande promessa del ciclismo contemporaneo, già vincitore a 25 anni di tre Tour: per avvicinarsi al record di Merckx dovrà correre fino a 46 anni, e vincere 20 gare l’anno. Con Guy Roger andiamo alla scoperta del Cannibale, campione inaccessibile: le sue vittorie, i colpi di testa, il suo coraggio, i dubbi, la sua volontà di andare sempre più in là e di correre, correre, correre.
La verità è un fuoco
Agnese Pini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 336
Le domande di una figlia al padre, al suo passato e ai suoi silenzi riflessi nel volto della madre. E le risposte inafferrabili, tese sul filo del ricordo familiare, nascoste nelle pieghe di un amore segreto. Il giorno in cui scopre che suo padre è stato un prete Agnese ha tredici anni. Lo viene a sapere per caso, quando trova in fondo a un cassetto un piccolo album rosso: sulla copertina si legge il nome «don Pini» e le foto raccolte all'interno ritraggono un giovane sacerdote dall'espressione assorta. È in quel giorno che l'infanzia di Agnese finisce e comincia per lei una nuova vita: una vita in cui è costretta a misurarsi con un segreto bruciante e una verità impossibile da accettare. Ventisei anni dopo, "La verità è un fuoco" dà voce alle incomprensioni e alla tenerezza indicibile che legano un padre e una figlia, e al passato di quello stesso padre prima di sua figlia. Oggi per Agnese è arrivato il momento di rispondere ad alcuni interrogativi ineludibili: cosa ha spinto don Pini a lasciare tutto per amore di una ragazza dagli occhi verdi di nome Mira? Dove ha trovato il coraggio di ignorare ogni condanna per sposarla, e poi per diventare padre di Agnese e dei suoi due fratelli? Soprattutto, cos'ha significato per lui e per Mira portare dentro di sé per anni, insieme all'amore che li unisce, una verità tanto scomoda da condividere? In questo memoir Agnese Pini intraprende un'indagine faticosa ma implacabile, scrivendo pagine emozionanti in cui rivivono gli oggetti e i ricordi di famiglia, si animano i volti di chi ha conosciuto don Pini prima della svolta avvenuta a fine anni Settanta, il passato restituisce i luoghi di un'Italia recentissima eppure già lontana. E si compie la riconciliazione di una donna con il passato suo e delle persone amate che le hanno dato la vita.
Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo, che salvò Primo
Carlo Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 328
In “Se questo è un uomo” Primo Levi ha scritto: «credo che proprio a Lorenzo debbo di essere vivo oggi». Ma chi era Lorenzo? Lorenzo Perrone, questo il suo nome, era un muratore piemontese che viveva fuori dal reticolato di Auschwitz III-Monowitz. Un uomo povero, burrascoso e quasi analfabeta che tutti i giorni, per sei mesi, portò a Levi una gavetta di zuppa che lo aiutò a compensare la malnutrizione del Lager. E non si limitò ad assisterlo nei suoi bisogni più concreti: andò ben oltre, rischiando la vita anche per permettergli di comunicare con la famiglia. Si occupò del suo giovane amico come solo un padre avrebbe potuto fare. La loro fu un’amicizia straordinaria che, nata all’inferno, sopravvisse alla guerra e proseguì in Italia fino alla morte struggente di Lorenzo nel 1952, piegato dall’alcol e dalla tubercolosi. Primo non lo dimenticò mai: parlò spesso di lui e chiamò i suoi figli Lisa Lorenza e Renzo, in onore del suo amico. Questo libro è la biografia di una ‘pietra di scarto’ della storia, di una di quelle persone che vivono senza lasciare, apparentemente, traccia e ricordo di sé. Ma che, a ben guardare, sono la vera ‘testata d’angolo’ dell’umanità.
Taccuino di guerra
Cesare De Lollis
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2025
pagine: 168
«Si veda anche […] come egli appaia addolorato e risentito per l’uccisione d’uno scoiattolo che aveva con sé, e per la strage che i soldati menavano tra gli uccelli, che potrebbe sembrare un’ingenuità se si pensa che le granate e i cecchini facevan strage di uomini, ma che è per ciò stesso un segno della sua squisita sensibilità.» Cesare de Lollis partecipò alla campagna per la neutralità dell’Italia, ma poi, deciso l’intervento nella Prima guerra mondiale, scelse di arruolarsi, vivendo così, sul fronte del Col di Lana, la vita di trincea, fra l’aprile del 1916 e l’agosto del 1918. Nelle pagine del Taccuino di guerra, accanto alle notazioni più minute, si trovano innumerevoli osservazioni che rivelano l’animo del poeta e la pietà dell’uomo erede di quella civiltà nella quale aveva già, da filologo e critico, ritrovato l’unità dello spirito europeo. Completano il volume alcuni articoli di De Lollis, che chiariscono la sua iniziale posizione neutralista, e alcune testimonianze che inquadrano la figura del maestro e dell’uomo quale protagonista di quel fervido flusso di idee che, negli anni intorno alla guerra, animò la cultura europea. Cesare de Lollis (1863-1928) è stato un filologo e storico della letteratura italiana. Insegnò filologia romanza presso l’Università di Genova e letteratura francese e spagnola a Roma. Dal 1907 al 1913 e dal 1921 fino alla morte diresse la rivista «La Cultura», strumento di rinnovamento di metodi critici e di apertura verso la cultura europea. Convinto neutralista, allo scoppio della Prima guerra mondiale decise di arruolarsi e prestare servizio in prima linea, per il quale ottenne riconoscimenti ed encomi.
Frollino, il mio bambino magico
Giada Di Berardino
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 168
Quando Giada, ad appena ventitré anni, rimane incinta del suo secondo figlio, lei e il compagno Alessio sono ebbri di felicità. Già genitori di Matilde, non vedono l'ora di allargare la loro famiglia. Quella che stanno costruendo è la vita che sognavano fin da quando, ancora ragazzini, si sono messi insieme. A qualche mese dalla nascita di Roberto, però, Giada si accorge che qualcosa non va. Dopo una sequela infinita di visite, riesce finalmente ad avere una diagnosi. Il suo secondogenito è affetto da una malattia genetica rarissima e degenerativa, la sindrome di Cockayne. Quando guarda il suo bimbo, però, Giada non vede un bambino disabile. Vede semplicemente Roberto, o Frollino, come lo ha ribattezzato Matilde quando lo ha incontrato per la prima volta, un piccolo uomo che con il suo sorriso sdentato e il ciuffo biondo da ragazzaccio riesce a scatenare onde d'amore, a conquistare cuori, a parlare anche senza parole. E questo non può che provocarle un'immensa gioia, nonostante la fatica e la sofferenza, bagaglio pesante e onnipresente. In queste pagine c'è la vita vera, fatta di abbracci, risate, pensieri scomodi e speranze. C'è la forza gentile e l'amore ostinato di una madre e di una famiglia composta da donne tenaci, amici insospettabilmente teneri, un papà imperfetto ma presente e una sorellina che sa essere una piccola leonessa. Il racconto luminoso di una quotidianità fuori dall'ordinario narrato da una madre che ci accompagna con ironia e sincerità nel mondo di una creatura fatta di cielo, capace di accendere l'amore ovunque vada.
Che ne sarà di noi? Ricordi di Partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione
Giulia Arduino
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 160
Che ne sarà di noi? Può capitare di farsela una domanda così, specie a un certo punto della vita. Che ne sarà di noi si chiedono le partigiane e i partigiani che raccontano le loro storie in questo libro. Ma poiché hanno vissuto un momento unico e irripetibile della storia, immediatamente la domanda diventa: che ne sarà della memoria della Resistenza? Della memoria viva, quella che fino a poco tempo fa veniva raccontata in casa, cha passava dai nonni ai nipoti, che si nutriva di fatti, nomi e date, ma anche di emozioni, ricordi e lacrime. Di quella memoria che era rito collettivo nel celebrare la Liberazione senza che nessuno mettesse in dubbio il 25 aprile come "data divisiva". Queste sono le testimonianze di chi c'è ancora, capitoli di un libro più grande che si apre e si chiude con la domanda: che ne sarà di noi? La risposta è semplice e molto complicata insieme: quello che noi saremo capaci di fare. Prefazione di Laura Gnocchi e Gad Lerner.
Cento anni di resistenza. La vita di Lea
Maria Gabriella Asparaggio
Libro
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2025
pagine: 110
Cento anni di vita: un'esperienza straordinaria trasmessa dalla voce vibrate di Lea Gariazzo, una donna che ha attraversato un secolo di storia italiana. In questo libro avvincente, Lea si racconta con semplicità e schiettezza disarmanti. Grazie alle sue preziose memorie e allo sguardo sensibile dell'autrice, questo libro rappresenta un'occasione per riflettere sull'importanza dei valori di libertà, giustizia e democrazia, valori che lei ha incarnato con coerenza in ogni suo pensiero e azione: un esempio di coraggio, determinazione e amore per la libertà che parla alla nuove generazioni.
Ugo Cavallero. Il maresciallo suicidato
Carlo Rastrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2025
pagine: 248
«Non ho rancori con nessuno perché mi rendo conto che certi provvedimenti sono resi indispensabili dalle circostanze. Ho fatto sempre il mio dovere e ho la coscienza tranquilla.» La notte tra il 13 e il 14 settembre 1943 il maresciallo d’Italia Ugo Cavallero muore in solitudine, nel giardino dell’albergo Belvedere a Frascati, in un anno drammatico per la storia d’Italia. La versione ufficiale parla di suicidio ma è contraddetta da alcune circostanze, come la posizione del capo e delle braccia e il ritrovamento di una pistola sul lato destro del corpo, e da numerose testimonianze che parlano di uno o più colpi alla tempia e alla nuca. Da sempre gli storici si sono tenuti lontano dalla sua figura, eppure Cavallero è stato uno dei più brillanti e preparati ufficiali generali italiani, un vero e moderno manager della guerra. Dopo ottant’anni, è giunto il momento di colmare la lacuna bibliografica, di affrontare il mistero della sua morte e della presunta scomparsa di parte del Diario e, soprattutto, di restituire al maresciallo d’Italia Ugo Cavallero il rilievo umano e storico che merita.

