Saggistica
Autoritratto della nostalgia. Un taccuino di appunti, un bozzetto di studi
Emiliano Cribari, Corrado Benigni
Libro
editore: Seipersei
anno edizione: 2025
pagine: 92
Con questo breve ma denso diario di note, aforismi, ricordi e pensieri, Emiliano Cribari - poeta, fotografo e cercatore di luoghi perduti - ci guida nell’intimo di sue riflessioni su fotografi, scrittori e registi che ne hanno segnato il percorso, sia a livello artistico che umano. Autoritratto della nostalgia è un libro cucito su frammenti, su vecchie e nuove polaroid scattate a parole in cui il mezzo fotografico, quasi spogliato di ogni filosofia, viene trattato come un custode di tempo passato, un fabbricatore di ricordi.
Linea. Cannocchiale platonico intorno a prospezioni estetico-letterarie nel mezzo d’Europa
Igor Fiatti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 554
Quest’opera dimora nel proprio dell’interrogarsi d’Europa, al centro, tra Oriente e Occidente: traversando lo spazio mitteleuropeo, le sue pagine illustrano un’indagine estetico-letteraria che si addentra nel profondo del continente. Vengono così dapprima a distinguersi la stratigrafia e la tettonica dell’estetica nello spazio analizzato, vale a dire i tratti, le continuità e le discontinuità dei paesaggi mentali del “bello” distesi attraverso la Mitteleuropa – attraverso i meridiani del pensiero distesi tra Atene e Roma, tra Costantinopoli e Roma. Le prospezioni sono quindi chiamate a sondare i territori mitteleuropei incisi dalla letteratura; classici e autori contemporanei si susseguono, dialogano fra loro. E l’osservazione si precisa nel confronto con opere d’arte che raggiungono l’essenza ultima di una visione del mondo. Passaggio dopo passaggio, immagine dopo immagine, il volume traccia un’angolazione “inattuale” del lacerarsi d’Europa.
Tu non conosci la mia dottrina
Anne Brontë
Libro: Libro in brossura
editore: Oligo
anno edizione: 2025
pagine: 72
Uno straordinario ritrovamento fra le carte d’archivio ci permette di leggere uno degli ultimi testi che Anne Brontë vergò prima di spegnersi prematuramente a causa della tisi. In queste scarne e lucidissime pagine, per la prima volta tradotte in lingua italiana, riaffiora il dibattito sul conflitto fra scienza e fede che infuocò la società intellettuale durante l’epoca vittoriana e che ancora oggi non smette di interrogarci. Il testo è tradotto e curato da Sara Grosoli, esperta di narrativa vittoriana, che si è già occupata di autori come Charlotte Brontë, Mary Shelley, George Eliot e, per Oligo Editore, Rudyard Kipling (Come Shakespeare giunse a scrivere La tempesta).
Furti ad arte
Italo Calvino, Tullio Pericoli
Libro: Libro in brossura
editore: Henry Beyle
anno edizione: 2025
Si può dire che l’arte nasce da altra arte, così come la poesia nasce da altra poesia e questo è sempre vero, anche quando uno crede semplicemente di far parlare il proprio cuore, o di imitare la natura… 1980. Spinto dal desiderio di fuggire dalle proprie abitudini o da possibili ripetizioni, Tullio Pericoli avvia una conversazione con Italo Calvino. Descrivono il rispettivo lavoro, si soffermano su parole fondamentali in arte, perlustrano le idee di imitazione, prestito, furto. Con otto disegni di Tullio Pericoli su carta cotone Alcantara di Sicilia.
Dizionario del grafomane
Antonio Castronuovo
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 260
Antonio Castronuovo torna a divertirsi e divertirci con questo nuovo volume che raccoglie svariate curiosità su scrittori e intellettuali. Un affascinante repertorio di fatti e fatterelli, stranezze, spigolature e minuzie del mondo letterario. Un elenco di titoli tematici in ordine alfabetico associati per lo più a uno scrittore e a una fonte bibliografica. Scorrono uno dietro l'altro personaggi che hanno scritto troppo, o che hanno scritto con l'ossessione che la loro scrittura non fosse mai abbastanza o mai abbastanza perfetta, o ancora che hanno scritto animati da troppa ambizione. Metodici o indisciplinati, inclini alla stesura perfetta o ossessionati dalla revisione, reclusi alla scrivania o dediti ai piaceri e ai divertimenti. D'Annunzio, oltre ad aver stilato 32.000 versi, era anche un revisore puntiglioso al punto da affermare che «un vero scrittore è colui che impiega una mattinata per apporre una virgola e un intero pomeriggio per toglierla». Louisa May Alcott divenne ambidestra perché lavorando assiduamente al suo "Piccole donne" era arrivata a intorpidire la sua mano destra. Camilleri fu scrittore prolifico, metodico e puntuale come un impiegato delle poste, ma guai se il suo schema di «18 capitoli di 10 pagine ciascuno» non combaciava a fine stesura. Virginia Woolf fra attraversare la vita e trarne un libro o ritirarsi «concentratissimi, tutti su un punto; e senza dover più ricorrere alle parti sparse del proprio carattere, avere dimora stabile nel cervello», non aveva dubbi: per scrivere bisogna abbandonare la compagnia. Queste ed altre le «vite tormentate, allietate da esigue illuminazioni che rifulgono e prontamente svaniscono, facendo però in tempo a restare in un aneddoto, a costituire istanti di curiosità lungo la vita - altrettanto avvilita - di un lettore inguaribile come chi scrive queste righe».
Fantascientiste (femministe)ⁿ. Una costellazione
Laura Coci, Enrico Del Piano
Libro: Libro in brossura
editore: Delos Digital
anno edizione: 2025
pagine: 128
Una costellazione di donne appassionate di fantascienza: stelle eccentriche che si discostano da percorsi dati, rifiutano orbite circolari, si muovono lungo traiettorie altre. Libere, "Questi uomini non agiscono consapevolmente per escludere le donne (anche se una donna in meno è un uomo in più): semplicemente non ci pensano, non ci fanno attenzione. Insomma, se ci distraiamo un attimo, corriamo il rischio di finire nello sgabuzzino insieme alle scope". Eppure, dallo sgabuzzino delle scope, inforcando il nostro mezzo di trasporto preferito, possiamo evadere: la fantascienza non è forse lo spazio della libertà? Da questa "intuizione puntiforme" nasce il gruppo delle Fantascientiste (femministe)^n. Una costellazione di donne appassionate di fantascienza: scrittrici, saggiste, illustratrici che si incontrano e tracciano un disegno che - pur con caratteri differenti - dichiara al mondo di esistere e crea spazio alla presenza e all'immaginazione narrativa delle donne nell'ultragenere, della quale intende ri-scoprire la dignità letteraria insieme alla capacità di critica sociale e di costruzione di nuovi (migliori) futuri.
De morte
Ottiero Ottieri
Libro: Libro in brossura
editore: Utopia Editore
anno edizione: 2025
pagine: 128
Della morte non si può più parlare. È parte integrante della vita, ne accompagna tutte le fasi ma, per paura, ignoranza o scaramanzia, molti non osano neppure pronunciarne il nome. In questo saggio, che d'improvviso si fa romanzo, senza mai perdere la vocazione poetica, Ottieri analizza le influenze del morire sul vivere, consapevole che una vita intensa non può che contemplare costantemente la propria fine. Chi non sa accostarsi alla morte, mentre vive, non è mai veramente vissuto. Complice una lunga malattia, l'autore si sofferma sull'idea della fine in un confronto impervio e appassionato con le posizioni della psicoanalisi, della psichiatria, della medicina, ossia della scienza, così impotente nell'orientarsi oltre il perimetro dell'esistenza. Diventa perciò essenziale un dialogo con uomini di religione, filosofi e teologi, partendo da posizioni laiche, ma in rapporto con una dimensione metafisica che rispecchia lo slancio più profondo dell'uomo. Con l'inquietudine intellettuale che l'ha sempre contraddistinto, Ottieri aggiunge un tassello prezioso alla speculazione filosofica sul senso della vita.
Le vita di Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 352
Nel mettere a confronto Demostene e Cicerone, Plutarco tralascia quasi del tutto la valutazione comparativa delle loro opere letterarie, concentrandosi principalmente sul carattere e l’ethos dei due personaggi. Le due Vite presentano continui parallelismi, a partire dalla formazione dei due oratori fino alla loro morte, senza che tuttavia l’autore si sbilanci – come, invece, accade in altre coppie di Vite – nel lodare l’uno nettamente più dell’altro: alla fine Demostene e Cicerone si equivalgono. A un Demostene serio e misurato si contrappone un Cicerone dotato di sense of humor; e così, come il primo viene biasimato per la sua sete di ricchezza, il secondo lo è per il forte desiderio di fama. Traspare comunque la singolare delicatezza con cui Plutarco tratteggia le qualità di queste due figure e biasima coloro che ne hanno decretato la fine violenta, quasi a voler rendere omaggio – lui, terzo “tra cotanto senno” – a due maestri ideali, separati dai secoli, ma del tutto simili per vicende personali e valentia letteraria.
La fermezza del saggio. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il "De constantia sapientis", dedicato ad Anneo Sereno, è incentrato sulla tesi stoica secondo la quale il sapiente non può essere toccato da alcuna ingiuria o offesa. La sua superiorità morale lo rende infatti invulnerabile di fronte a qualsiasi attacco esterno proprio per il saldo possesso della virtù, unico vero bene, che gli consente di giudicare inesistenti le ingiurie e le offese degli stolti e degli insolenti in virtù della magnanimità, pulcherrima virtutum omnium (const. 11, 1) che postula l’atteggiamento di superiorità di fronte alle cose esterne e non dà modo a queste di influire sul proprio animo. All’opera Seneca affida insomma la totale interiorizzazione dei valori propri dello stoicismo tanto da portare talvolta l’argomentazione all’estremo rigore di quelli che venivano comunemente definiti “paradossi stoici”.
La lingua rubata. Di letteratura, Palestina e silenzio. Una riflessione e un dialogo con Maria Nadotti
Adania Shibli
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2025
pagine: 56
Questo libro, pubblicato in occasione dei vent’anni del festival di letteratura e traduzione Babel, riunisce uno scritto di Adania Shibli e una conversazione tra lei e Maria Nadotti. «In Palestina/Israele, crescendo ti rendi conto che la lingua è molto più di uno strumento per raccontare o comunicare. Può essere attaccata, può essere distrutta, può essere maltrattata. La questione è quindi: come ci si può fidare della lingua quando è essa stessa causa di dolore, quando ti abbandona e devi affrontare la crudeltà nella solitudine, senza parole?» Nello scritto e nella conversazione che compongono questo libro, una scrittrice palestinese guarda a quel che sta accadendo nella sua terra. Ma nel momento in cui vorrebbe dirlo, vede con sgomento la lingua ritirarsi, venirle meno. «Cosa puoi dire di fronte a una distruzione di questa portata?» osserva parlando con la saggista Maria Nadotti. «È una sensazione molto strana. Di colpo il linguaggio ti abbandona». Eppure – come è capitato in tante tragedie della storia – la letteratura resiste, cercando modi di dire l’indicibile anche quando il linguaggio sembra irreparabilmente «attaccato, spezzato, abusato». Adania Shibli è stata ospite di Babel Palestina nel 2011, in un’edizione curata con la consulenza di Maria Nadotti.
Le avventure straordinarie di un cacciatore di libri
Simone Berni
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 240
"Avventure di un cacciatore di libri" è un saggio narrativo in cui Simone Berni, uno dei più noti “cacciatori di libri” italiani, esperto di edizioni rare e bibliofilia, racconta con tono ironico e coinvolgente alcune delle sue esperienze più incredibili nella ricerca di volumi introvabili, misteriosi o leggendari. Attraverso una struttura a episodi, l’autore conduce il lettore in un viaggio che tocca l’Egitto a caccia di un’edizione pirata de "Il nome della rosa", la West Virginia dell’uomo falena, l’Antartide per un libro rarissimo, ma anche Budapest, Asti, la Maremma, il Kazakistan, la Transilvania e tanti altri luoghi reali e letterari. Il libro è arricchito da incontri con personaggi famosi (Umberto Eco, Oliviero Diliberto, Alfredo Castelli, Giampiero Mughini), aneddoti personali, riflessioni sul mestiere e sulla memoria, e incursioni nel mondo delle edizioni fantasma, dei falsi letterari, delle leggende editoriali. Berni ci racconta cosa spinge una persona a inseguire libri introvabili, a viaggiare tra mercatini polverosi, biblioteche segrete e siti oscuri del web, svelando i segreti e le follie del collezionismo librario. Avventure di un cacciatore di libri si legge d’un fiato, quasi come un poliziesco, perché mescola cultura, suspense e autoironia, ed è in grado di appassionare sia il bibliofilo esperto sia il lettore curioso. Un viaggio irresistibile tra storie vere, aneddoti sbalorditivi, e una sola certezza: la prossima avventura è sempre la più bella.

