Saggistica
L'orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola. Cofanetto deluxe
Roberto Vecchioni
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 272
L'ultimo saggio di Roberto Vecchioni "L'orso bianco era nero" è un'appassionante dichiarazione d'amore alla parola, l'unica vera invenzione dell'uomo. Ora in una imperdibile, preziosa edizione da collezione in cofanetto con libro + vinile 45 giri contenente le canzoni Parola e Vai, ragazzo.
Camminare
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 88
Figura memorabile del gruppo trascendentalista americano, Henry David Thoreau è considerato una delle voci più autentiche, vigorose ed essenziali della letteratura americana. “Walking” è il testo di una conferenza tenuta da Thoreau per la prima volta al Concord Lyceum il 23 aprile 1851; divenuto ben presto il suo testo preferito e più noto, fu letto più volte negli anni successivi e progressivamente ampliato. In esso, centrale è il simbolismo legato all’escursione come modello di vita: l’anelito al movimento è nella sua essenza desiderio di liberazione dall’ansia e dal malessere avvertiti nel mondo. Il messaggio di Thoreau è dunque sorprendentemente moderno, decisivo e urgente: al senso di perdita e di alienazione trasmesso dal contesto urbano lo scrittore contrappone la necessità della conservazione della «wilderness» quale complemento della vita civilizzata. Thoreau, in definitiva, si fa portavoce di un paradosso che oltre a possedere un’attualità stringente è in contrasto organico con la mitologia americana: il successo, l’assillante corsa al potere e alle prosperità materiali possono essere l’amara ricompensa di una sconfitta, mentre la vita in solitudine e in oscurità può offrire doni preziosi e insospettati.
Visa cogitata scripta. Composizioni e traduzioni 1999-2024
Nicola De Domenico
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 178
In queste pagine sono radunati sia i componimenti e i saggi di traduzione completati fra il 2001 ed il 2019 e quindi stampati privatamente nel 2019 in pochi esemplari intitolati "Non intempestivo commiato", sia le più recenti "Espirazioni", composte dal 2020 al 2024. Le versioni in italiano, presenti in entrambe le raccolte, ma con maggiore densità nella seconda, sono un tentativo di dimostrare non tanto la possibilità, che taluno continua, e non senza buone ragioni, a negare, quanto l’utilità del tradurre, cioè del gettare ponti fra ramificazioni della medesima grande tradizione millenaria europea. I righi qui disposti a gruppi e blocchi, a imitazione dell’impaginazione dei libri di poesia sono un messaggio in bottiglia per chi abbia gusto per la lettura riflessiva ad alta voce e per l’espressione al massimo concentrata di convinzioni argomentabili, le quali, a loro volta, non esigono consenso o adesione ma, tutt’al più, una presa d’atto. Sollecitata dai tempi è la più parte delle composizioni, come del resto è anche palese. Il volume contiene anche la ristampa in appendice di un saggio teorico del 1999, che conferisce maggiore determinatezza alle intenzioni dell’autore.
Letteratura e democrazia
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata
anno edizione: 2025
pagine: 183
La posizione politica di Thomas Mann si evolve nel corso del tempo in seguito ai drammatici avvenimenti storicopolitici della prima metà del Novecento. Allo scoppio della Grande Guerra Mann sostiene incondizionatamente la politica del Reich guglielmino, per poi rivedere, nel famoso discorso Von deutscher Republik del 1922, l’iniziale posizione nazionalconservatrice e rivalutare il significato della Repubblica di Weimar per il popolo tedesco. Qualche anno più tardi, nel discorso Deutsche Ansprache. Ein Appell an die Vernunft del 1930, egli mette in guardia di fronte all’avanzata del nazionalsocialismo e dichiara che il posto della borghesia tedesca, di cui egli stesso è figlio, è “al fianco della socialdemocrazia”. Poco dopo la presa di potere di Hitler, l’11 febbraio 1933 lo scrittore lascia la Germania, dove tornerà in visita solo nel 1949 da cittadino americano. La data segna l’inizio del suo lungo esilio che passa dalla Francia alla Svizzera, prima del trasferimento negli Stati Uniti del 1938. In questa evoluzione, i due discorsi che qui si propongono in una nuova traduzione italiana sono rappresentativi delle posizioni politiche di Mann nel decennio che intercorre tra il crollo della Borsa di New York del 1929 e l’annessione dell’Austria alla Germania nazista nel marzo 1938. Nel primo, il Discorso del Banchetto tenuto il 10 dicembre 1929 in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Mann dedica il prestigioso riconoscimento al proprio paese e al proprio popolo “per molti versi incompreso”. In quel momento lo scrittore non può ancora prevedere l’avvento al potere del regime nazionalsocialista di lì a pochi anni e le sue tragiche conseguenze. La seconda prolusione sulla Futura vittoria della democrazia, tenuta in quindici città degli Stati Uniti nella primavera del 1938, è di tono molto diverso. Questo discorso, che si può considerare il fulcro del nuovo approccio politico di Mann durante l’esilio, ha lo scopo di denunciare i drammatici sviluppi politici in Europa e di muovere gli animi degli americani, in primis del presidente Roosevelt, contro il fascismo. Mann professa qui la sua fede nella rinascita politica della democrazia in Europa, il suo credo nella dignità umana e nella convivenza pacifica tra i popoli.
L'arte dell'ozio
Hermann Hesse
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 400
All'efficientismo frenetico e alle sollecitazioni consumistiche della società industriale, che allontanano dalla riflessione e dall'analisi interiore, Hesse oppone la sua "arte dell'ozio". Un'arte di matrice orientale, cara in particolare agli artisti, che proprio nelle pause creative trovano gli stimoli per un nuovo fervore, ma che Hesse considera essenziale per chiunque voglia impedire alla razionalità di prendere il sopravvento sulla spontaneità. La contemplazione, l'autocritica, lo sviluppo della propria individualità sono i temi dominanti dei testi qui raccolti per la prima volta in volume e disposti in ordine cronologico di scrittura (se inediti) o di pubblicazione su quotidiani e riviste. Ricordi, riflessioni, memorie, brevi racconti in gran parte autobiografici nei quali la prosa di Hesse, che affiora spontanea e naturale persino laddove il contesto si fa più complesso, crea momenti di grande suggestione.
Un milione di stanze tutte per sé
Tamara Tenenbaum
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2025
pagine: 324
Partendo dalla sua traduzione di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, Tamara Tenenbaum riflette sul ruolo della tradizione e sulla condizione contemporanea delle donne. In un dialogo vivace con Woolf, affronta temi come il lavoro precario, l’amore digitale, il denaro, il risentimento politico e la nostalgia, intrecciando filosofia, letteratura e cultura pop. Il risultato è un saggio lucido e aperto, che invita a riscrivere il passato per immaginare nuove forme di libertà e uguaglianza nel XXI secolo.
Messaggi rivoluzionari
Antonin Artaud
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 304
Di Antonin Artaud sappiamo ormai tutto, o quasi. Più che dire chi è stato, converrà dire cosa non è stato. Non è stato un sognatore. Né un utopista. Forse è stato un pazzo. Ha contaminato mondi tra loro incompatibili; non con spirito di avventura, ma con la ferrea disciplina di un ricercatore che ostinatamente metta alla prova le sue conclusioni. Così, ha letto diversamente i dati del reale, per rimetterne in questione la pregnanza; ha scoperto vasti crateri di senso, nascosti dal reale per celare le proprie, improvvide debolezze. Dove altri avrebbe perso l’uso della ragione, si è fatto forte di una coerenza assoluta. Oggi non ci stupisce un’archeologia dell’anima, né un’antropologia del cosmo. E l’idea di una scienza dell’immaginario vagliata al microscopio non è peregrina. Ebbene, Artaud non è andato in Messico – lo racconta questo libro – per fuggire la realtà. Ma per andare alla ricerca del reale e delle sue origini. E il viaggio gli rivela le possibilità del reale, inutilizzate dal reale stesso. Da scienziato, allora, avrebbe voluto riprendere il mondo dagli inizi. E farne teatro. Che il suo palcoscenico appartenesse a uno di quei possibili, l’ha dimostrato il secolo.
Amore e dovere
Lev Tolstoj
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliotheka Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 84
Da ufficiale, nel Caucaso e a Sebastopoli, Lev Tolstoj aveva condotto un'esistenza "d'orgia e di gioco" e aveva assistito agli orrori della guerra. A trentaquattro anni si sposa e, nell'ambiente calmo e pacifico della famiglia, scrive due dei suoi capolavori, Guerra e pace e Anna Karenina. Ma, alla soglia dei cinquanta, Tolstoj abbandona il mondo e si ritira nel suo eremo di Jàsnaja-Poljana a lavorare la terra. Un'esistenza semplice che, ispirata alla dottrina cristiana, rinuncia alle ricchezze terrene ed esercita la bontà verso gli altri. A tale concezione religiosa lo scrittore si ispira anche nel trattare il grande problema dell'amore.
Cantiere mediterraneo. Rivista promossa dalla FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori). Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2025
pagine: 112
"Cantiere Mediterraneo” è un periodico quadrimestrale promosso dalla FUIS e diretto da Nicola Bottiglieri, nato come spazio di dialogo tra le culture dei popoli affacciati sul Mare Nostrum. La rivista indaga le radici comuni e le tensioni contemporanee del Mediterraneo attraverso saggi, narrativa, poesia e arte. Dalla riflessione storica e geopolitica alle espressioni artistiche e letterarie, il progetto mira a “rammendare” le fratture culturali e umane che dividono le sue sponde. Un laboratorio di idee e visioni per ricostruire un’identità condivisa nel cuore dell’umanità mediterranea.
Il profeta. Testo inglese a fronte
Kahlil Gibran
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 144
Pubblicato in inglese a New York nel 1923, Il Profeta è unanimemente considerato il capolavoro dello scrittore-pittore libanese. Si tratta — come scrive il curatore del volume, Francesco Medici — di un “inno sublime di lode alla vita, a Dio e soprattutto all’uomo che, avendo le sue radici in Dio, non può in alcun modo essere malvagio" e anzi è destinato lui stesso “a trascendere i confini dell’esistenza verso la luce di un assoluto infinito e senza limiti". Questa edizione con testo originale a fronte è arricchita da un’ampia introduzione.
Post reditum in senatu oratio
Marco Tullio Cicerone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 476
L’orazione Post reditum in senatu, nota anche con il titolo Cum senatui gratias egit, fu pronunciata da Cicerone in senato il 5 settembre del 57 a.C., il giorno successivo al suo ritorno a Roma dopo un anno e mezzo di esilio. In questo discorso l’oratore prende quindi la parola dopo un prolungato periodo di assenza dalla capitale, durante il quale vive una sensazione di cambiamento profondo: da un lato è tormentato da oscillazioni emotive e insicurezze politiche, dall’altro desidera ridefinire la propria immagine pubblica e reinserirsi nei complessi giochi politici del tempo. Per perseguire questi obiettivi, Cicerone scrive un’orazione governata da una strategia retorica complessa, incentrata sull’elogio dei sostenitori politici, sull’attacco ai nemici dichiarati e, non da ultimo, sull’apologia. L’esegesi della Post reditum in senatu proposta in questo volume punta a metterne in luce le qualità di testo esemplare dell’oratoria epidittica nella Roma tardo-repubblicana – un testo dai complessi e raffinati meccanismi linguistici, stilistici e retorici, per molto tempo misconosciuti.
Io, futurista
Roman Jakobson
Libro: Libro in brossura
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 240
Nella storia del futurismo russo Roman Jakobson è un nome leggendario, quasi mitico. Giovane genio, nel 1915, all’età di diciannove anni, figura tra i fondatori del Circolo linguistico di Mosca. Due anni più tardi contribuisce alla nascita dell’Opojaz – la Società per lo studio della lingua poetica – assieme, tra gli altri, a Viktor Šklovskij e Osip Brik. Amico di Vladimir Majakovskij, Velimir Chlebnikov e Boris Pasternak, compone sulle loro opere dei saggi che non hanno pari per intuizioni e acume. Nel 1920, a ventiquattro anni, è tra i promotori del Circolo linguistico di Praga, la scuola che ha posto le basi della fonologia e indirizzato gli studi linguistici successivi. Considerato uno dei massimi studiosi del XX secolo, in grado, stando a Vasilij Katanjan, secondo marito di Lili Brik, di “maneggiare la propria memoria come una somma di fatti precisi”, Jakobson non ha lasciato nessuna opera autobiografica scritta sulla sua formazione giovanile e sui suoi rapporti con i protagonisti del futurismo russo. Tra il febbraio e il marzo del 1977, tuttavia, Bengt Jangfeldt, autore della monumentale biografia Majakovskij. Una vita in gioco, ebbe l’opportunità di registrare e poi trascrivere dodici lunghe conversazioni con il grande linguista. Assieme ad altro materiale – lettere, articoli, poesie – le conversazioni furono pubblicate in forma di libro nel 1992 a Mosca. L’opera viene ora riproposta in italiano in una nuova edizione che getta una luce inedita sulla biografia di Jakobson e consolida la sua posizione di figura centrale nella storia del formalismo e del futurismo russi. Tra struggenti ricordi di Vladimir Majakovskij e di Osip e Lili Brik, confessioni intime dell’amore nutrito per Elsa Triolet, memorie della vita grama dei migranti russi dopo la vittoria bolscevica, emerge in queste pagine non soltanto “un filologo professionista, ma un uomo in possesso di una rara genialità creativa”, un testimone unico di un secolo grande e tragico. Le memorie di un grande linguista: uno sguardo inestimabile sui protagonisti di un’epoca della Storia unica – Majakovskij, Chlebnikov, Belyj, i Brik, Šklovskij, Pasternak, Malevič su tutti – e sul contesto storico-politico della rivoluzione bolscevica e del futurismo russo.

