Scienze umane
Storie di Praga. Un percorso nella cultura ceca
Annalisa Cosentino
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2021
pagine: VIII-216
Storie di scrittori e poeti, di scienziati e pittori, di teologi e santi, di principesse e imperatori: un libro che passa in rassegna la cultura ceca a partire dal suo epicentro dalle atmosfere antiche al dinamismo della contemporaneità. Nel cuore dell'Europa e all'intersezione del mondo germanico e del mondo slavo, Praga è nei secoli, dal medioevo alla modernità, il centro di una cultura plurale: ceca e tedesca, cattolica, protestante nonché ebraica, ricca per incroci e mescolanze. Il volume propone uno dei possibili viaggi nella cultura praghese, attraverso il racconto di alcune storie: di personalità, di libri, di opere d'arte e di paesaggi. La scelta delle storie, lungi dal creare una rassegna storico-culturale di tipo manualistico, permette all'autrice di combinare un'agile serie di suggestioni, che toccano anche i legami fra la cultura centroeuropea e quella italiana. Ogni breve sezione, raccontando la storia di un libro o di un personaggio, o di un evento culturale o politico, consente di percorrere alcune tappe salienti nella storia della cultura ceca, dal Medioevo alla fine del Novecento aprendo al tempo stesso nuclei di approfondimenti tematici. Alla narrazione delle storie si alternano brani di testi e immagini, in un dialogo con le voci autentiche dei protagonisti del racconto.
Ripartiamo dalla vita. Pagine di Vangelo nelle pieghe del quotidiano
Paolo Tassinari
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 216
«Ma cosa c'entra questa roba con me?»: a chi di noi – uomini e donne coi piedi per terra, gente adulta e disincantata – ricordando un qualsiasi brano di Vangelo letto in età giovanile, oppure dopo averlo ascoltato più o meno casualmente, non è mai saltata in testa una domanda del genere? Viceversa, cosa c'entra la mia vita con quelle pagine? Essermi innamorato, avere dei figli e svolgere una professione, come anche vivere delusioni, sperimentare fallimenti e scoprirmi incapace di resistere al male, appartiene in qualche modo al Vangelo? I testi qui raccolti percorrono queste domande con puntualità, a volte con ironia. Scegliendo di «ripartire dalla vita», desiderano mostrare l'originaria correlazione tra il Vangelo e la nostra umanità comune, così che possiamo intravedere i segni della buona presenza di Dio anche là dove appaiono estranei o inesistenti. Di conseguenza risulterà evidente quanto la «fede di Dio» in ogni uomo e donna, preceda e renda possibile la «fede in Dio» di ciascuno di loro. Roba da non credere! Schiacciare un pisolino, litigare con il partner, accorgersi che un figlio è diverso da ciò che vorresti, scambiare quattro chiacchiere con gli amici fino a disquisire su disordine, spaghetti e mascarpone, c'entra qualcosa con la fede cristiana?
Tocca le ferite. Per una spiritualità della non-indifferenza
Halík Tomáš
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2021
pagine: 160
Ancora una volta, il teologo Halík ci invita a una riflessione delle sue, a lasciare cioè i nostri comodi sentieri e a trovare un "terreno santo" in luoghi del tutto inaspettati. Tommaso, l'apostolo incredulo diventa figura emblematica di un percorso di fede: non il biasimevole esempio di una fede incapace di sostenersi senza conferme umane, bensì lo spunto per un pensiero teologico della "non-indifferenza", disposto a "toccare le ferite", anzi a mettere esattamente al centro i feriti del mondo per cercare il Dio della croce. In quattordici piccoli capitoli, il numero delle stazioni della Via Crucis, Halík segue questa intuizione riprendendo ricordi di viaggi (oltre che in India, a Gerusalemme, ad Auschwitz, a Ground Zero), letture di pensatori amati (da Nietzsche a Simone Weil), esperienze politiche e culturali vissute nel suo Paese. Una lettura che ci muove a uscire dai recinti tranquilli in cui così spesso rinchiudiamo la nostra fede.
Prendersi cura di sé, degli altri, del mondo. Le religioni di fronte alla sfida sociale e ambientale
Libro: Libro in brossura
editore: San Lorenzo
anno edizione: 2021
pagine: 250
Il tempo drammatico in cui siamo immersi, aggravato ulteriormente dalla pandemia, ci impone di pensare al futuro partecipando alla costruzione di una realtà non ancora del tutto visibile, impiegando tutte le nostre risorse positive nel costruirla. Dalle diverse tradizioni religiose quali insegnamenti possiamo recuperare per progettare un mondo dove la cura abbia uno spazio di senso in primo piano? Tutti assistiamo alla sfida che l’ambiente ci sta lanciando da diverso tempo e insieme ad essa alla crisi dell’umano che riguarda tutti da molto vicino: la corsa al consumo e al profitto che lascia indietro molte persone in diverse parti del pianeta, i beni essenziali che non sono alla portata di tutti, l’estrema povertà di molti e la ricchezza di pochi, l’economia di mercato che mostra tutti i suoi limiti, e l’elenco potrebbe continuare ancora mettendo in luce quale impegnativo compito attenda nell’immediato ogni persona. Le religioni sono in grado di dare un orientamento verso il futuro? Gli interventi degli esperti provenienti dalle diverse tradizioni religiose, sul tema del prendersi cura, sembrano orientarci in senso positivo per condurci a una presa di coscienza e di posizione in concreto che vadano ad opporsi all’indifferenza e alla noncuranza verso tutto ciò che ci circonda. Secondo le diverse religioni il primo elemento da cui partire è lo sguardo di cura che ciascuno rivolge a se stesso, esso non può mai prescindere dall’aver cura di ciò che ci circonda perché espressione della coscienza religiosa d’essere solo una parte del Tutto. Il secondo elemento è ritenere come importante e necessario anche tutto ciò che è fragile, piccolo, umile perché può divenire un autentico paradigma per costruire un futuro solidale e sostenibile, una Terra di bellezza e armonia opposta all’aridità, alla violenza, alla morte e all’estinzione cui sembra altrimenti destinata. Ad accompagnarci saranno le riflessioni in ordine di intervento di: Amina Crisma, docente di Filosofie dell’Asia Orientale (Cina), Università di Bologna e del maestro Tetsugen Serra, monaco e missionario c/o Il Cerchio Monastero Zen (MI); p. Claudio Monge, domenicano a Istanbul; Shahrzad Houshmand, teologa islamo-cristiana e docente di studi islamici, Sapienza di Roma; Andrea Oltolina, monaco c/o Monastero Benedettino di Dumenza (VA); Asmae Dachan, giornalista; Hamdan Al-Zeqri, delegato Ucoii per il dialogo interreligioso; Noemi Di Segni, presidente della Unione Comunità ebraiche italiane; David Meghnagi, Assessore alla cultura dell’Ucei, Prof. Senior di psicologia clinica e dinamica e di psicologia della religione, Università Roma Tre, ordinario della Società psicoanalitica italiana; Hamsananda Ghiri, monaca c/o Ashram di Altare (SV) e Vicepresidente UII, Sanatana Dharma Samgha Italia; Roberto Catalano, docente di Teologia e prassi del dialogo interreligioso, Università SOPHIA.
Verso Ninive. Conversazioni su pena, speranza, giustizia riparativa
Paola Ziccone, Matteo Maria Zuppi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2021
pagine: 126
L'episodio biblico dal quale trae ispirazione il titolo di questo libro è quello in cui il profeta Giona si indigna con Dio perché non distrugge Ninive, città nemica di Israele, sterminandone gli abitanti dapprima minacciati da Dio per i loro peccati ma poi salvati perché convertitisi. Il libro di Giona viene richiamato nel dialogo tra il cardinale arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, figura tra le più eminenti e popolari del cattolicesimo contemporaneo, e Paola Ziccone, operatrice del Diritto da decenni impegnata nel mondo carcerario e nella pratica della mediazione penale. Il resoconto di questo dialogo, che costituisce la parte centrale del volume, si è svolto in alcuni incontri avvenuti durante il periodo del lockdown della primavera 2020: un momento di sofferenza e paura planetaria, che ha condotto miliardi di persone a vivere contemporaneamente un'esperienza di separazione, segregazione, costrizione, com'è quella del carcere.
Vivere nella speranza. L’attesa del futuro nell’esistenza cristiana
Ladislaus Boros
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 176
La speranza non è qualcosa di aggiunto all’esistenza cristiana, ma una condizione indispensabile per la sua realizzazione. Il Dio della speranza è l’anima della concezione cristiana della vita. Ecco perché Boros in questo libro tenta in modo mirabile di definire l’esistenza umana come un’esistenza di speranza. E pone la questione di Dio alla luce di ciò che attende l’uomo nel futuro. «La speranza è la mèta verso cui si dirigono tutta la vita, tutta la riflessione e tutta la preghiera dei cristiani. Si potrebbe addirittura definire il cristianesimo come la fede in cui Dio appaga totalmente le speranze dell’essere umano, anzi le supera talmente da rendere ridicoli anche i più arditi desideri e i più grandi sogni del nostro cuore. In tale spirito cristiano, ricolmo di speranza, queste meditazioni vogliono dunque parlare delle gioie e delle promesse future della nostra vita».
Tornare a vivere. Le vicende di un sopravvissuto a Cefalonia, dalla chiamata alle armi alla Liberazione
Elisa Castellina
Libro
editore: Editrice Tipografia Baima-Ronchetti
anno edizione: 2021
pagine: 140
In una Chivasso ancora lontana dalla brutalità della guerra scorre pacifica la vita di un ragazzo di periferia, fra amici, lavoro e fidanzata, sino al giorno in cui giunge la fatidica chiamata alle armi. Arruolato nella Divisione di Artiglieria “Aqui”, arriva come un fulmine a ciel sereno il comando di partire per Cefalonia. All’inizio la vita scorre tranquilla, c’è tempo anche per qualche svago con le ragazze del posto, ma le cose cambiano dall’8 settembre del 1943 con l’Armistizio di Cassibile. I tedeschi allora presenti sull’isola chiedono agli italiani di cedere le armi ma, con una consultazione informale indetta dal generale Gandin, gli italiani non accettano la resa ed inizia la battaglia di Cefalonia. Una battaglia finita con la resa degli italiani, alla quale seguono i rastrellamenti e le atroci esecuzioni da parte delle truppe tedesche. I pochi sopravvissuti, fra i quali il protagonista ormai prigioniero, vengono deportati in un campo di concentramento della Germania. Qui, giorni infiniti di prigionia sino alla Liberazione degli Americani e il ritorno a casa. La storia prende spunto dai ricordi di Domenico Pavetto, un ex soldato tuttora vivente.
Il cammino nella Resistenza
Paolo Calvino
Libro: Libro in brossura
editore: Fusta Editore
anno edizione: 2021
pagine: 158
Trenta tappe, trenta giornate di cammino attraverso i luoghi che hanno segnato la storia della ribellione al nazifascismo nel cuneese: questa guida, tra itinerari di pianura, collinari e di montagna, è un’immersione totale nei luoghi della Resistenza della provincia di Cuneo, dalla Valle Varaita, Valle Maria, Valle Grana, Valle Stura fino alle Langhe di Fenoglio. Unisce la dettagliata e fedele ricostruzione storica delle lotte partigiane alla partecipazione fisica e al turismo di memoria. La prima parte presenta un’introduzione generale e le indicazioni per la preparazione del viaggio, mentre la seconda ne illustra le trenta tappe da un giorno, con informazioni storiche relative ai luoghi attraversati e le indicazioni dettagliate per le escursioni. Il lettore verrà trasportato da Cuneo a Verzuolo, e attraverso le valli Varaita, Maira, Grana, Stura, Gesso, Vermenagna e Pesio, fino all’Alta Langa e a Santo Stefano Belbo, tra le colline di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese. Un viaggio duplice, in cui corpo e memoria camminano a braccetto. Scrive Nuto Revelli nel suo La guerra dei poveri : «23 agosto [1944]. All'alba, dopo sette ore di marcia, raggiungiamo i boschi di Callieri. Le condizioni fisiche degli uomini sono penose. Stanotte i più sfiniti, i più disperati, dicevano che era meglio affrontare i tedeschi che tirare avanti così. […] 24 agosto. Marcia bestiale verso il colle di Tesina, con lunghe soste. Intossicati dalla stanchezza, come ubriachi, si procede a strappi. È mattino avanzato quando i primi raggiungono Sant’Anna di Vinadio». Forse soltanto ripercorrendo con il proprio corpo i sentieri dei partigiani descritti da Revelli e dagli altri testimoni della Resistenza, negli stessi luoghi ma senza la stanchezza e gli incubi della guerra, possiamo veramente capire cosa abbiamo guadagnato con la pace: la bellezza delle montagne e dei boschi, delle acque e del cielo, la gioia di stare con gli amici. Liberi. E invece della violenza che si vorrebbe dimenticare, viviamo le fatiche e le scoperte del cammino, che con piacere vogliamo ricordare e raccontare.
Fratelli d'Italia
Goffredo Mameli
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
Solamente nel 2017, ben centosettant'anni dopo la sua prima stesura, il Canto degli italiani - noto a tutti come Fratelli d'Italia - è diventato ufficialmente l'inno della nostra repubblica. A cosa si deve una così lunga attesa? Stefano Pivato ripercorre i quasi due secoli di storia di questi celebri versi: dal 1847 quando, in un'atmosfera di euforia e speranza patriottica, comincia a circolare stampato su fogli volanti, fino alle piazze gremite che nel 2016 lo intonano per celebrare il trionfo della nazionale di calcio ai mondiali. Ci racconta il fermento risorgimentale che lo ha generato, le accuse di plagio, la cattiva opinione che ne aveva Mazzini, le leggende nate intorno all'arrangiamento musicale del maestro Novaro. E ripercorrendone le vicende scopriamo come, dando voce e speranza alle nostre aspirazioni più nobili, questo inno abbia partecipato alla costruzione dell'identità repubblicana del nostro paese.
25 aprile 1945
Carlo Greppi
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 252
Questa è la storia di tre vite che si intrecciano indissolubilmente. Una storia di clandestinità, di estenuanti bracci di ferro e di colpi di mano. Di tre uomini che, combattendo contro i nazifascisti, il 25 aprile 1945 provano a rifare un paese da capo. Raffaele Cadorna, Ferruccio Parri e Luigi Longo sono nati a pochi chilometri e a pochi anni l'uno dall'altro, con retroterra differenti, biografìe politiche e culturali diversissime, eppure con un destino comune. Pochi ricordano i loro nomi di battaglia: il generale Valenti, comandante del Corpo volontari della libertà, e i suoi due vice, Maurizio e Italo, alias comandante Gallo. Un militare, un azionista e un comunista che il 26 agosto del 1944 si incontrano per la prima volta, in clandestinità, e si stringono la mano. Senza sapere cosa succederà nei mesi successivi, senza sapere dove saranno e se ci saranno, alla fine di tutto, otto mesi dopo. E chiedendosi chi di loro sarà ai posti di comando, al momento dell'insurrezione. Sono ore che segnano una delle rotture più profonde della storia italiana, quelle in cui i vertici della lotta di liberazione si incontrano con i gerarchi di Salò in Arcivescovado, a Milano. Tutto intorno alla trattativa divampa l'insurrezione, mentre alla radio si sente una voce calma e determinata che intima ai fascisti: «Arrendersi o perire».

