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Lindau: Senza frontiere

Quaderno delle meraviglie

Quaderno delle meraviglie

Shantena Augusto Sabbadini

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 104

In questa narrazione volutamente disordinata (o, per dir meglio, affidata alle misteriose leggi del caso) Shantena Augusto Sabbadini condivide alcuni quadri della sua vita, frammenti di un’insolita avventura umana, intellettuale e spirituale. Dalla prima infanzia vissuta durante gli anni cupi della guerra agli studi di fisica, dal lavoro che portò alla prima identificazione di un buco nero alle esperienze con l’LSD e i funghi psicogeni, dalla comune creata nella California degli anni ’70 alla pratica dell’agricoltura biologica negli anni ’80 ai confini della Maremma, dall’incontro con l’India e con Osho a quello con Eranos, l’I Ching e il taoismo… Queste pagine sono davvero un «quaderno delle meraviglie», che si fatica a immaginare frutto di una sola esistenza. I lettori delle traduzioni dal cinese antico di Sabbadini e quelli dei suoi libri, in bilico tra scienza e spiritualità, troveranno qui nuovi spunti di nutrimento per la mente e per l’anima.
16,00

La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe

La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe

Luciano Violante

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 176

Sono tre celebri figure del mito a raccontare le loro vicende nei monologhi che compongono il volume di Luciano Violante: Clitemnestra, la regina di Micene, sorella di Elena e moglie di Agamennone, comandante supremo dell’armata greca nella guerra di Troia; Medea, principessa della Colchide e sventurata compagna di Giasone nell’avventura del vello d’oro, e Circe, la dea figlia di un titano e di una ninfa, che trattiene Ulisse per un anno sulla sua isola. Rese immortali dall’Odissea e dai grandi autori della tragedia greca, ispiratrici di molte opere antiche e moderne, esse sono diventate simboli del male. Sono state ingannate e hanno scelto la vendetta, tramando e uccidendo. «A sorriso avrebbe corrisposto sorriso. A dolci parole avrebbero corrisposto dolci parole. Tappeto a tappeto. Inganno a inganno. Lama tagliente a lama tagliente. E morte a morte». È però un’altra la prospettiva da cui Luciano Violante ripercorre le loro storie. A fare da filo conduttore è la giustizia, intesa non come definizione delle ragioni, dei torti e delle responsabilità, ma come misura delle relazioni umane, all’interno delle quali i comportamenti sono giudicati alla luce del contesto storico che li ha provocati. Le tre donne possono così diventare simboli positivi. Ma l’incalzante ritmo dei versi sollecita anche il lettore a guardare, attraverso quelle vicende remote, il nostro presente, cogliendone le laceranti e disumane contraddizioni.
16,00

La rondine bianca e altri racconti

La rondine bianca e altri racconti

Eugenio Corsini

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 376

«Ho letto i suoi racconti. Mi interessano. […] Lei sa vedere e raccontare». Sono le parole di Italo Calvino, che giudicò La rondine bianca tra i più bei racconti del ’900 italiano. Ciò nonostante, è stato fino a oggi impossibile leggere i racconti di Eugenio Corsini, rimasti in parte inediti, in parte pubblicati su riviste di limitatissima diffusione. Questo volume colma la lacuna, restituendo il posto che gli spetta a un narratore capace di intenso vigore drammatico, con atmosfere da western all’italiana (La straniera), e di raffinatissima ricostruzione storico-culturale e ironia sottile (La radice della rosa, parodia del best-seller di Eco). Le Langhe, tra Niella e San Benedetto Belbo, sono rappresentate con amoroso e puntuale realismo e giudicate con spietato distacco, tra drammi famigliari, scoppi di violenza distruttiva, rivalità economiche e amorose, vendette, omicidi. Ma a differenza di quanto accade nell’amico Fenoglio – c’è anche un tentativo di suicidio in Belbo, scritto più o meno negli stessi anni del Gorgo –, c’è in Corsini il fascino non solo per il carattere atavico e ancestrale della vita contadina, ma anche per le sue tradizioni, le credenze popolari, gli aspetti irrazionali e magici. Su tutto, una costante tensione metafisica e l’impegno, fallimentare ma non per questo meno ostinato, a indagare le ragioni del male, in una resa dei conti con un Dio indifferente. «O tu, come sei, che hai detto che tutto e tutti siamo fatti a tua immagine?».
26,00

Come è questo giorno e altro. Poesie 1952-1985

Come è questo giorno e altro. Poesie 1952-1985

Eugenio Corsini

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 144

In occasione del centenario della nascita, il volume raccoglie l’opera poetica completa di Eugenio Corsini (1924-2018), rimasta fino a oggi confinata in sedi marginali. Studioso di letteratura classica e cristiana antica, Corsini fu anche un fine esegeta dell’opera di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Alle poesie di ambientazione greca e langarola, la sua terra natia – in cui il paesaggio non ha nulla di idilliaco e anzi è visto in modo anti-lirico e oggettivo per esaltarne la natura matrigna, l’indifferenza per i vinti e per i vincitori, per il male e per il bene – si affiancano le liriche che hanno al centro le vicende tragiche della guerra civile e della Resistenza, e, infine, gli epigrammi degli anni ’70, di carattere più occasionale e legati a circostanze politiche o socio-culturali. Acuto interprete dell’Apocalisse di Giovanni, educato all’indagine dei documenti e alla lettura obiettiva dei fatti, Corsini fece ampio ricorso nei suoi versi alla citazione e ai riferimenti letterari biblici e classici, esibiti in epigrafe o dissimulati, e fu attratto in modo particolare dall’eterna questione del male – e, di conseguenza, della giustizia e di Dio –, un male come condizione intrinseca all’uomo, un male senza ragione che travolge anche i giusti e gli innocenti.
14,00

Mi ricordo

Mi ricordo

Joe Brainard

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 176

Nell’estate del 1969 Joe Brainard comincia a scrivere un testo assolutamente originale. Si tratta di una serie di ricordi che spaziano dal dato puramente autobiografico e personale a personaggi e situazioni dell’immaginario collettivo, introdotti sempre dalla stessa formula: Mi ricordo. Il risultato potrebbe riuscire noioso, se non altro perché ripetitivo, o anche banale, ma non è così. La potenza evocativa del testo di Brainard trascende il semplice accumulo di memorie del passato per trasformarsi sotto i nostri occhi in una storia di formazione e nel ritratto vivace, tenero e pittoresco di un uomo di rara sensibilità, dalla prima infanzia fino all’inizio degli anni ’70. "Mi ricordo" è un tuffo nella cultura e nel costume americani – attrici e presentatori, mode e abitudini che ai giorni nostri possono far sorridere, prodotti ormai introvabili e personaggi stravaganti –, ma rappresenta soprattutto uno sguardo ravvicinato sulla realtà quotidiana e sui pensieri di un artista profondamente consapevole di sé, che si mette a nudo senza imbarazzi né falsi pudori, con un’innocenza e un’autoironia assolute. In apparenza senza un ordine riconoscibile, ma in realtà legati da nessi e richiami evidenti, i ricordi costituiscono una sorta di diario intimo, di stenografia esistenziale, di una forza e un rilievo che emozioneranno davvero i lettori. La grande autenticità di queste pagine suggerì a Georges Perec di ripetere la stessa operazione nel suo Je me souviens, che dedicò allo stesso Brainard, e incantò Paul Auster che scrisse: «Mi ricordo resta nuovo, strano e sorprendente perché, per quanto breve, è infinito, uno di quei rari libri che non si esauriscono mai». Prefazione di Paul Auster.
16,50

Racconti di vent'anni

Racconti di vent'anni

Giovanni Arpino

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 704

Pubblicato per la prima volta nel 1974, "Racconti di vent’anni" raccoglie le opere brevi di Giovanni Arpino apparse in "La babbuina e altre storie" e in "27 racconti", più 25 inediti. Snodandosi lungo un percorso che va dai racconti realistici a quelli che si potrebbero definire «dell’assurdo», dalle narrazioni «del sabato sera» – in cui alcune figure della letteratura mondiale, come Don Chisciotte, Faust e Sandokan, rivivono in chiave moderna – fino a quelle dell’ultima sezione, dove si getta una luce sulle manifestazioni del paranormale, l’intera raccolta è una giostra di caratteri, volti, casi, in cui la forma breve del racconto contiene il respiro ampio del romanzo. Attraverso la descrizione delle dinamiche di coppia, dei rapporti tra genitori e figli, della trama di relazioni che compongono la società italiana del suo tempo, Arpino ci restituisce l’immagine di un’umanità stretta tra le ineludibili necessità del reale e la fuga nella dimensione della favola: una situazione nella quale anche il lettore contemporaneo può facilmente riconoscersi.
33,00

Diario di un camminante. Sulla strada per Santiago

Diario di un camminante. Sulla strada per Santiago

Giovanni Tesio

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 112

A inaugurare la tradizione del «Camino de Santiago» fu il re Alfonso il Casto, attorno all’anno 825, quando partì da Oviedo con la sua corte per visitare la tomba di san Giacomo Maggiore. Oggi, a distanza di molti secoli, questo pellegrinaggio continua a esercitare il suo richiamo e ad attirare milioni di caminantes da tutto il mondo. Ma se a mettersi in marcia e a rimanere conquistati dal Cammino non sono solo persone animate da fede religiosa, quale può essere il senso di questo viaggio? Di cosa si va in cerca? E soprattutto cosa vi si trova? È quello che si è chiesto anche Giovanni Tesio il quale, non senza incertezze e qualche timore, ha deciso di seguire la sua compagna decisa a vivere quest’esperienza. Dopo una preparazione accurata, è partito con molta curiosità, una certa diffidenza e qualche resistenza intellettuale, e comunque senza nessun afflato mistico. Ma i chilometri, la fatica, l’immersione quotidiana nella natura, i lunghi silenzi durante la marcia e un caleidoscopio di incontri hanno scavato piano piano dentro di lui fino a riportare in luce una «vena» sommersa della sua sensibilità e della sua storia personale. Il Cammino si è rivelato così «una sorpresa che non si spegnerà se non con lo spegnimento della vita. Ancora ora mi affiorano momenti in cui – anche a distanza, e forse direi addirittura, proprio perché a distanza – ritrovo una felicità che nemmeno so se ci sia stata davvero, ma che ora mi appare prepotente».
14,00

Tsugaru

Tsugaru

Osamu Dazai

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 232

Primavera 1944. La seconda guerra mondiale si avvia alla conclusione e Dazai Osamu ha ricevuto l’incarico da una casa editrice di scrivere un testo per una nuova collana di racconti di viaggio. Ha così l’opportunità di tornare nella sua terra natale, Tsugaru, nel profondo nord del Giappone, dopo molti anni di assenza. Le tre settimane che vi trascorrerà si riveleranno tra le più importanti della sua vita. Raccontando i paesaggi, le tradizioni e la storia dei luoghi della sua infanzia, lo scrittore sarà infatti costretto a confrontarsi, forse per la prima volta, con i sentimenti contrastanti che prova per la sua famiglia, il suo passato, la sua esistenza attuale e le scelte che ha compiuto. Le descrizioni si alternano così ai ricordi legati a esperienze vissute e a persone conosciute, e all’espressione di quelli che sono i temi ricorrenti della sua produzione, ovvero la ricerca di una madre sempre percepita come distante e l’irresistibile bisogno di tornare a casa. Riconosciuto da molti critici – fra cui Edward Seidensticker e Donald Keene – come uno dei libri meglio riusciti di Dazai, Tsugaru, più che un diario di viaggio, è un racconto autobiografico e una dichiarazione d’amore per luoghi e tempi remoti. In esso la cupezza che contraddistingue i suoi lavori più conosciuti, come "Lo squalificato" e "Il sole si spegne", lascia spazio a una narrazione dai toni caldi e nostalgici, in cui il pungente sarcasmo e la brillante verve comica dell’autore riescono a esprimersi al meglio.
24,00

Piccoli racconti di un'infinita giornata di primavera

Piccoli racconti di un'infinita giornata di primavera

Natsume Soseki

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 144

I venticinque "Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera" apparvero sull’«Osaka Asahi Shinbun» a partire dal 1909, e vennero riuniti da Sōseki in questa raccolta nel 1910. A prima vista, non sembra esistere un filo conduttore che li leghi, tanto sono diversi sia nel contenuto sia nello stile – soprattutto nelle pagine in cui vengono utilizzate tecniche sperimentali di scrittura. Ma è proprio il titolo così fortemente evocativo (Eijitsu Shōhin) a contenere l’elemento unificante. «Eijitsu», la «giornata lunga», non indica soltanto un giorno in cui il tempo sembra dilatarsi all’infinito, ma evoca anche ciò che accomuna i protagonisti dei diversi racconti: il desiderio di conservare quella sensazione di intensa felicità legata a un momento, a un’occasione, a una stagione, nella speranza che possa non finire mai.
14,50

Il tedesco di mia madre

Il tedesco di mia madre

Catherine Clément

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 192

Chi è davvero Samuel Schütz, medico tedesco giunto a Parigi nell’autunno del 1938, dopo che le leggi razziali di Hitler hanno vietato agli ebrei di esercitare molte professioni? Raymonde, giovane farmacista ebrea, non se ne preoccupa e gli presta il suo aiuto professionale, dimostrando giorno dopo giorno anche una profonda comprensione nei suoi riguardi. Con il trascorrere dei mesi i due intessono un rapporto amichevole. Una sera del 1940, quando la capitale francese è ormai occupata dai nazisti, il cortese e attento dottor Schütz si presenta nella farmacia di Raymonde in uniforme da ufficiale dell’Abwehr, il servizio segreto militare del Reich, e le comunica una notizia che le sconvolgerà l’esistenza. Facendosi testimone delle vite salvate e di quelle sommerse in quel drammatico frangente della storia, Catherine Clément ricostruisce, con prosa serrata, toccante e sottilmente ironica, la propria storia familiare e, inevitabilmente, quella della Francia occupata e dell’intero continente europeo in cui si compie la tragedia dell’Olocausto. L’intimo si fa universale per esigere che ogni barbarie abbia fine.
18,00

Antologia di Spoon River

Antologia di Spoon River

Edgar Lee Masters

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2023

pagine: 544

Dall’anno della sua pubblicazione in italiano (nel 1947 in edizione integrale) a opera di Fernanda Pivano, l’"Antologia di Spoon River" è un testo che ha appassionato più di una generazione di lettori. In molti si sono successivamente adoperati per «traghettarlo» nella nostra lingua, ma, fino a oggi, non era nota una versione di quel grande poeta e finissimo traduttore che è stato Roberto Sanesi. In realtà, dopo un primo contatto con Masters sullo scorcio degli anni ’50, in occasione di una fortunata antologia di poeti americani curata per Feltrinelli, nel 1986 Sanesi pubblicò una traduzione di tutti i 243 epitaffi, senza però firmarla. È solo grazie al paziente lavoro di una giovane studiosa, Federica Massia, sui materiali del Fondo Sanesi del Centro manoscritti dell’Università di Pavia che ci è oggi possibile attribuirgliela con assoluta certezza. Frutto di una lunga militanza nell’ambito della cultura di lingua inglese e di una instancabile riflessione sul significato profondo dell’atto traduttivo, il lavoro di Sanesi permetterà a molti di leggere in una nuova luce il capolavoro di Edgar Lee Masters.
29,00

Sensitiva amorosa

Sensitiva amorosa

Ola Hansson

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2023

pagine: 96

Nonostante la sua brevità, "Sensitiva amorosa" rappresenta un tassello fondamentale all’interno della letteratura del Nord Europa: è infatti il primo romanzo propriamente decadente di quella letteratura, un catalogo di relazioni e amori raccontati da diversi punti di vista e con diverse sfumature. Alla sua uscita, nel 1887, suscitò grande scandalo e divenne un caso negli ambienti letterari scandinavi, dividendo la critica e i lettori tra chi ne esaltava il valore rivoluzionario e il messaggio dirompente e chi invece, non comprendendolo appieno, lo condannò perché offendeva la pubblica decenza. Ola Hansson è stato il primo in Scandinavia a usare un linguaggio pregno di nuovi significati attinti dalla letteratura continentale, rimodernando il lessico classico svedese, e fu pure il primo a introdurre la componente psicologica nel romanzo ottocentesco nordico, rompendo con la tradizione stilistica fino ad allora in voga.
13,00

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