Garzanti: I grandi libri
Enrico VI. Testo inglese a fronte. Volume Vol. 1
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 320
Dramma storico in tre parti, l' Enrico VI (1590-92) racconta il turbolento regno dell'ultimo sovrano della dinastia dei Lancaster, sul trono dal 1422 al 1471. La progressiva delegittimazione del potere regale domina la prima parte della trilogia, una sorta di preludio alla Guerra delle due Rose, che sarà al centro delle parti seconda e terza. Alla morte di Enrico V, un anno dopo il trionfo sui francesi ad Agincourt (1421), il trono è di fatto vacante, affidato a un imbelle Enrico VI fanciullo che ha ereditato la corona ad appena nove mesi. Mentre in patria si approfondiscono i dissensi interni all'aristocrazia, oltre Manica le sorti del conflitto franco-inglese vengono ribaltate dall'indomita Jeanne d'Arc, la Pulzella d'Orléans, dipinta da Shakespeare come un'amazzone sovversiva e spregiudicata che sconfigge il valoroso John Talbot, braccio armato del re d'Inghilterra, l'ultimo cavaliere senza macchia e senza paura. Il tempo degli eroi è finito e l' history play del giovane drammaturgo, più che tramandare gesta esemplari, scava nel grande verminaio della Storia e delinea un affresco a tinte fosche del sistema feudale inglese ormai al tramonto. Introduzione di Nemi D'Agostino.
Enrico VI. Testo inglese a fronte. Volume Vol. 2
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 336
Nella seconda parte della trilogia dell' Enrico VI (1590-92) la nazione inglese precipita definitivamente nel caos. Persa la Francia, non resta alla nobiltà che spartirsi il suolo della madrepatria. Il dramma si apre con il fastoso matrimonio tra il giovane sovrano e Margherita d'Angiò (1445), e si chiude, dieci anni dopo, con la débacle delle forze reali di fronte agli yorkisti nella prima battaglia di Saint Albans. Dopo la morte violenta del saggio duca di Gloucester, zio di Enrico VI, figura paterna che aveva cercato di pilotare la rotta dello stato in difesa del debole sovrano, Riccardo di York esce finalmente allo scoperto, reclamando la corona per sé e per i figli. Divampa la lotta fratricida tra gli York e i Lancaster, entrambi discendenti dal ceppo dei Plantageneti, passata alla storia come Guerra delle due Rose: una guerra dove non esistono vincitori definitivi, dove tradimenti e voltafaccia stravolgono le alleanze, dove i campi di battaglia assomigliano a mattatoi, una festa di sangue in cui a regnare sovrana è la violenza più cieca e forsennata. Introduzione di Nemi D'Agostino.
Enrico VI. Testo inglese a fronte. Volume Vol. 3
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 320
La terza parte della trilogia dell' Enrico VI (1590-92) muove dai postumi della battaglia di Saint Albans, in cui il re è stato sequestrato dai nemici, ripercorre la fase dell'accordo temporaneo fra le due dinastie nobiliari, che ha tenuto Enrico sul trono ma ha consegnato la successione alla famiglia York, e accompagna il lettore sul campo delle grandi e decisive battaglie della Guerra delle due Rose: quella di Wakefield (1460), dove Riccardo di York, a un passo dalla corona, viene catturato e ucciso dalla terribile nemica Margherita d'Angiò, moglie di Enrico vi e ultimo baluardo contro le pretese dinastiche degli York; e quella di Tewkesbury (1471), nella quale Enrico VI è definitivamente sconfitto da Riccardo di Gloucester. Piombata nell'anarchia, l'Inghilterra scivola inarrestabile verso la tirannide dello spietato Riccardo III, figura deforme e diabolica generata dalla guerra civile che giganteggia nell'ultima parte del dramma, mettendo in ombra la docile e rassegnata personalità di Enrico vi, e già incarna l' homo novus rinascimentale, l'ideologia del potere regale assoluto libero da ogni vincolo etico. Introduzione di Nemi D'Agostino.
L'eresiarca & c.
Guillaume Apollinaire
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 176
L'"eresiarca" che dà il titolo a questa raccolta pubblicata nel 1910 è padre Benedetto Orfei, prete di Alessandria che, colpito dal parallelismo fra i tre crocifissi sul Golgota e le persone della Trinità, si convince che il Padre e lo Spirito Santo si siano incarnati nei due ladroni. È il prototipo dei tanti personaggi eccentrici e irriverenti che popolano questi racconti fantastici. Diversi per soggetto, atmosfera e tono, sono accomunati dal tema religioso e dal gusto per la parodia, per il gioco letterario, per l'erudizione bizzarra. Attingendo agli episodi più singolari delle Scritture - da Salomè a Simon Mago - come al folclore e alle leggende popolari, Apollinaire spazia da Praga, dove l'ebreo errante si reincarna in un anonimo passante, alla Roma papalina, nei cui santuari imperversano spericolati dibattiti teologici. Uno stravagante carosello di falsi Messia e veri eretici, ciarlatani e ministri di Dio percorre queste pagine dove i miracoli si rivelano sacrilegi, mentre peccatori e santi, criminali e martiri si scambiano continuamente i ruoli. Introduzione di Sergio Zoppi.
Lady Roxana
Daniel Defoe
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 336
Lady Roxana (1724) si inscrive a pieno titolo nella galleria di sventurati in lotta contro una sorte matrigna che Defoe tratteggia nei suoi romanzi, da Moll Flanders al colonnello Jack: reietti di una società feroce, destinati a essere schiacciati senza pietà se non trovassero la forza di ribellarsi e calpestare la morale corrente in nome del diritto alla sopravvivenza. Giovinetta di modeste origini giunta in Inghilterra dal nativo Poitou, Roxana va sposa a un uomo benestante; ma colui che dovrebbe garantirle un avvenire sicuro si rivela un fatuo bellimbusto che, dilapidato il patrimonio, l'abbandona nella miseria più nera con cinque figli in tenera età. Comincia allora, sotto il pungolo dell'indigenza ma anche di un carattere volitivo e ambizioso, la sua carriera di cortigiana d'alto bordo e avventuriera senza scrupoli, fra Parigi, Londra e l'Olanda. A suon di tresche lucrose, inganni e amori libertini, Roxana continuerà a procurarsi ricchezze e favori anche una volta cessato il bisogno. Ma a differenza di tanti altri personaggi di Defoe che, dopo una vita di malefatte, trovano la via del pentimento, la sua sconfitta finale sarà senza riscatto e redenzione.
Elettra. Testo tedesco a fronte
Hugo von Hofmannsthal
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 192
Elettra andò in scena a Berlino il 30 ottobre 1903: in pochi giorni ventidue teatri si assicurarono il lavoro, e tre edizioni del libro andarono esaurite. Il successo fu grande, più grandi ancora il rumore e lo scandalo, che durarono a lungo e si rinnovarono quando il compositore Richard Strauss nel 1909 si servì del testo come libretto per l'opera omonima iniziando una lunga, fruttuosa collaborazione con il poeta. Sulle tracce del mito di Elettra, Hofmannsthal evoca una classicità ben lontana dall'immagine serena e armoniosa resa iconica da Lessing, Winckelmann e Goethe: una Grecia cupa, selvaggia, dionisiaca in cui sono evidenti le suggestioni della teoria di Nietzsche sull'origine della tragedia. Reintepretato in chiave moderna e psicologica, alla luce dei contemporanei studi di Freud, il dramma di Elettra diventa emblema dell'impotenza dell'uomo a sottrarsi dalla cieca volontà del fato, alle oscure, irrefrenabili forza del sangue che di padre in figlio perpetuano violenze, tormenti e pulsioni ancestrali. Introduzione di Gabriella Benci.
Vita di Coriolano-Vita di Alcibiade. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 256
In questa coppia di Vite parallele (105-115 d.C.) Plutarco mette a confronto due "camaleonti" della politica di età classica: il romano Coriolano che, esiliato da Roma per il suo autoritarismo, trova rifugio presso i nemici volsci e si pone alla loro guida contro gli ex concittadini, e il greco Alcibiade, discepolo di Socrate, paladino di Atene, disertore a Sparta e infine di nuovo coinvolto nelle sfortunate sorti ateniesi al termine della guerra del Peloponneso. Tanto Coriolano quanto Alcibiade rappresentano il paradigma di individui di talento non comune, ma destinati a una sorte disastrosa per sé stessi e per la loro patria: nel primo, la ricerca implacabile dell'onore e della gloria scatena rancori che ne provocano la caduta; nel secondo, lo stile di vita audace e trasgressivo alimenta una reputazione che si rivela distruttiva - come scrive Plutarco «mai nessuno fu rovinato dalla propria fama quanto Alcibiade». A rendere interessanti queste due figure agli occhi dello storico non sono i vizi in sé, ma il modo in cui un potenziale fattore di successo si è trasformato in causa di fallimento. E la lezione che il moralista sembra volerci impartire è che persino una natura nobile e grande ha bisogno di disciplina. Prefazione di Christopher Brendan Reginald Pelling.
I tre sconosciuti e altri racconti
Thomas Hardy
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 304
Nei racconti di Hardy - 49 in totale usciti fra il 1874 e il 1900, di cui questo volume offre una piccola ma significativa selezione - si ritrovano le costanti dell'universo dell'autore di Via dalla pazza folla : il senso dell'incombere del fato sulla sorte degli uomini; il culto di una natura misteriosa e feroce nel rapporto con le sue creature; la visione pessimistica del vincolo nuziale, votato ineluttabilmente al fallimento; la contrapposizione tra la solida quotidianità della vita in campagna, fatta di piccole cose di somma importanza, e la vacuità del mondo cittadino che ha smarrito l'anima nella rincorsa al benessere e all'ascesa sociale. Sono gli stessi temi ampiamente sviluppati nei grandi romanzi della maturità, ma nei medaglioni nitidi e compatti di queste short stories questi nuclei narrativi sono espressi con una essenzialità che restituisce ogni volta al racconto la sua più autentica funzione: renderci partecipi di una storia. Il volume comprende: "I tre sconosciuti"; "Il braccio avvizzito"; "La tragedia di due ambizioni"; "Barbara della casata dei Grebe"; "Nel distretto occidentale"; "Il veto del figlio"; "Il violinista delle danze scozzesi"; "Una donna d'immaginazione". Introduzione di Giovanni Luciani.
La luna e i falò
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 352
Nella vicenda di Anguilla, che dopo la Liberazione fa ritorno dall'America nelle Langhe, s'intrecciano e si sovrappongono fino a confondersi passato e presente, storia pubblica e storia privata, narrazione e autobiografia. Il suo viaggio è prima di tutto - osserva Massimo Schilirò - un «pellegrinaggio sentimentale», un «rito»; ma il paese che Anguilla ritrova è un luogo diverso da quello che ha lasciato vent'anni prima: i noccioli della sua infanzia sono stati abbattuti, e la vecchia casa in cui è cresciuto è ora abitata da una famiglia che non è la sua. Su questo mutamento, doloroso e irreversibile, si misura il dramma del protagonista: è il dramma della perdita, dell'esclusione e della solitudine, di uno spaesamento e di una nostalgia che caricano la sua esperienza individuale di un significato cosmico e universale. Pubblicato nel 1950, "La luna e i falò" è l'ultimo e il più celebre romanzo di Cesare Pavese. Appendice critica di Federico Musardo.
Prima che il gallo canti: Il carcere-La casa in collina
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 656
Apparso alla fine del 1948, "Prima che il gallo canti" fu per Cesare Pavese il libro della consacrazione. Di certo i due romanzi che lo compongono, scritti a distanza di quasi dieci anni, rappresentarono per lo scrittore uno snodo doloroso. Se infatti "Il carcere" trasfigura l'esperienza del suo confino in Calabria, La casa in collina affronta invece la grande pagina bianca della sua vita: la mancata partecipazione alla Resistenza, proprio mentre alcuni dei suoi amici più cari morivano nella lotta antifascista. Come Gabriele Pedullà mette in luce in questa edizione riccamente commentata, non è però solo in chiave autobiografica che tali pagine vanno lette. Più che fare i conti con le proprie viltà, Pavese si era prefisso di ricostruire dall'interno - alla Dostoevskij - un tipo psicologico sgradevole ed estremamente difficile da mettere a fuoco: quello dell'ignavo che mentre il mondo brucia sceglie di non schierarsi. Memoriale inaffidabile di un uomo del "rancore" alla perenne ricerca di un alibi, "La casa in collina" offre così al lettore un viaggio nei tormenti della coscienza moderna. Appendice critica di Federico Musardo.
Commedia
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 1360
Con l'umiltà dei glossatori e una inesauribile passione per l'arte del divulgare, Emilio Pasquini e Antonio Quaglio firmano una edizione commentata della Commedia che si segnala per la sua didascalica ed esauriente chiarezza. Alle introduzioni e al ricco apparato di note i due curatori affidano il compito di prendere per mano il lettore e guidarlo, fra le insidie e le trappole esegetiche che si nascondono dietro ogni terzina, alla scoperta dell'insuperato prodigio poetico della Commedia. Con un obiettivo solo in apparenza modesto: mettere sempre al centro il testo e la lingua di Dante, eroe di un epico viaggio impegnato in uno strenuo corpo a corpo con i propri mezzi espressivi per redigere «il poema sacro al quale ha posto mano cielo e terra» e tracciare il diagramma della storia umana dal peccato alla redenzione. Pubblicato per la prima volta in tre volumi fra il 1982 e il 1986, e divenuto negli anni un vero e proprio punto di riferimento, il commento di Pasquini e Quaglio viene riproposto oggi in un'edizione rivista e corretta che raccoglie in un volume unico le tre cantiche della Commedia.
Orlando Furioso. Volume I-XXI
Ludovico Ariosto
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 1456
Sulle orme dell' Orlando innamorato del Boiardo, di cui vuole essere una semplice «gionta», nel tentativo di rinverdire il genere del poema cavalleresco ormai al tramonto, Ariosto ci consegna in realtà con l' Orlando furioso (1516-32) il primo grande romanzo europeo dell'età moderna. Una prodigiosa macchina narrativa che, pur procedendo lungo tre linee essenziali - la guerra tra cristiani e saraceni; l'amore di Orlando per la bella Angelica che conduce il paladino alla follia; le nozze di Ruggiero e Bradamante -, non ubbidisce a un'unità d'azione precostituita ma porta alla perfezione l'arte di alternare registri e vicende, di spezzare e riprendere le trame, di intrecciarle e renderle simultanee, dilatando la realtà attraverso magie e incantesimi in una continua tensione tra naturale e fantastico, verità e finzione all'insegna della più totale libertà inventiva. Permeato del naturalismo rinascimentale, il capolavoro di Ariosto è un'opera tutta terrestre e mondana che si emancipa dal soprannaturale senza negarlo, una specie di grande atlante della natura umana in cui si respira il sentimento libero, estroso e inesauribile della vita nella sua ricchezza e nel suo incessante fluire. Con un saggio di Edoardo Sanguineti.

