Società, scienze sociali e politica
Vite in sospeso
Edoardo Albinati, Francesca D'Aloja
Libro: Libro rilegato
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2022
pagine: 128
Dopo aver percorso i deserti del Niger lungo il cammino di chi tenta di arrivare al Mediterraneo, Francesca d’Aloja ed Edoardo Albinati hanno partecipato a nuove missioni dell’Agenzia ONU per i Rifugiati-UNHCR, stavolta percorrendo qualche tratto della famigerata “rotta balcanica”, che dal Medio Oriente conduce verso le nostre frontiere. È un percorso irto di pericoli, ma chi sta fuggendo dalla miseria e dalla guerra (il più delle volte, da entrambe) lo affronta come unica possibilità per conservare la vita o costruirsene una migliore. Su queste piste rischiose, attraverso foreste, fiumi e lande desolate, e confini spesso difesi in modo feroce, sono passati a centinaia di migliaia negli anni recenti, provenienti dalla Siria devastata, ma anche da Paesi molto più lontani: viaggi che durano mesi o anni, spesso costellati da sofferenze e umiliazioni, da trappole, inganni e brutalità che noi stentiamo a immaginare. Eppure, malgrado le ferite fisiche e morali inflitte loro lungo il cammino, i protagonisti di questo reportage rivelano sempre una sorprendente forza vitale e l’ostinazione di chi sta solo cercando di riconquistarsi un minimo di dignità. Dopo l’Africa narrata in Otto giorni in Niger, ritroviamo d’Aloja e Albinati alle frontiere che separano Macedonia del Nord, Serbia, Romania e Ungheria, Slovenia e Italia, e infine tra le montagne piemontesi, dove migranti e rifugiati diretti in Francia tentano forse l’ultimo passaggio. Senza alcun pietismo né partito preso gli autori hanno raccolto per noi le voci di chi ha tentato ripetutamente il “game” – il gioco rischioso di attraversare frontiere ostili – e decine di volte sono stati respinti: racconti impressionanti da leggere oggi, quando quelle stesse frontiere europee si sono aperte per accogliere, calorosamente, i profughi della guerra in Ucraina. Ma dalle quinte di questo libro si affacciano anche altri personaggi, altrettanto ostinati: sono tutti coloro che si adoperano per soccorrere, accogliere, curare.
Agnus Dei. Gli abusi sessuali del clero in Italia
Lucetta Scaraffia, Anna Foa, Franca Giansoldati
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2022
pagine: 224
Negli ultimi decenni gli abusi sessuali del clero sono stati occasione di scandalo in quasi tutti i paesi cattolici, che hanno avviato inchieste indipendenti per misurare l’ampiezza del problema. Solo in Italia e in Spagna le conferenze episcopali si rifiutano di collaborare, all’interno di una Chiesa in cui l’abuso è tuttora considerato una trasgressione del sesto comandamento senza tuttavia che il diritto canonico ne consideri l’effetto e le conseguenze per le vittime. Le autrici di questo libro, redattrici o collaboratrici di «Donne Chiesa Mondo», mensile dell’«Osservatore Romano», per la prima volta cercano di capire la situazione italiana, confrontandola anche con quella degli altri paesi, a partire dall’unico archivio sugli abusi disponibile in Italia, quello della «Rete L’Abuso», fondata e diretta da una vittima. Ne emerge un quadro molto preoccupante, di fronte al quale la Chiesa sembra non muoversi. Quali sono state le posizioni dei papi degli ultimi anni, Benedetto XVI e Francesco? E da dove possiamo ripartire? Occorre anzitutto l’esplicita condanna degli abusi e un ripensamento della sessualità, cui segua una riconciliazione con le vittime che passi anche da indennizzi economici per aiutare le persone a ricostruire la propria integrità. Solo così la Chiesa potrà riacquistare credibilità di fronte ai fedeli.
Formiche. Volume 180
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2022
pagine: 80
Formiche è un progetto culturale ed editoriale fondato da Paolo Messa nel 2004 ed animato da un gruppo di trentenni con passione civile e curiosità per tutto ciò che è politica, economia, geografia, ambiente e cultura.
Elena: on the beauty of dialect and preservation of culture. A handbook for American Riciglianesi immigrants
Maria Rosaria D'Alfonso
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2022
pagine: 94
Una storia disonesta? Il consumo di droghe nell'Italia dei lunghi anni Settanta
Maria Elena Cantilena
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 226
A partire dagli anni Sessanta del Novecento, in Italia si registra un graduale aumento del consumo di cannabis, allucinogeni e oppiacei, che suscita un forte interesse, soprattutto per il suo legame con le culture giovanili. Questo volume ricostruisce il fenomeno nella sua complessità, indagando il dibattito pubblico e le risposte legislative e sanitarie. Attraverso fonti archivistiche, riviste di movimenti politici e gruppi controculturali, atti di convegni scientifici, sono analizzati il significato che i consumatori attribuiscono alla loro pratica e l'ampio dibattito politico, dal quale scaturisce una nuova normativa sugli stupefacenti nel 1975. Intrecciando diversi ambiti storiografici, il tema diventa così una cartina di tornasole per riflettere sulla trasformazione dei modelli di consumo, delle pratiche mediche e sui processi di allargamento della partecipazione democratica nell'Italia dei lunghi anni Settanta.
Estetica antropologica. Per una poetica dell'umano
Viviana Luz Toro Matuk
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 180
Estetica antropologica è una nozione introdotta negli anni Sessanta del Novecento da Rolando Toro Araneda, psicologo e antropologo cileno, noto per avere ideato il Sistema Biodanza. Con questa idea il suo obiettivo era riscattare la parte luminosa dell’essere umano celata da un incessante lavorio culturale volto a valorizzare invece l’ombra, le nostre miserie e piccoli egoismi. Mettere in luce la grandezza umana, le capacità affettive, etiche, creative e legate alla conservazione della vita insite nella specie, risulta una proposta destabilizzante perché contraria all’approccio schivo nei confronti di teorie generalizzanti che sembra aver contraddistinto almeno una parte della riflessione antropologica negli ultimi decenni. In questo testo, il recupero di questa nozione prende una valenza duplice: da una parte enunciare lo specifico progetto antropo-poietico di Toro, sorto in un contesto culturale cileno multidisciplinare, in cui psichiatri, artisti, antropologi e psicologi hanno stretto un’alleanza con l’idea comune di “umanizzare la medicina”, dall’altra, associandola alla proposta di Francesco Remotti attorno a un’antropologia inattuale (2014), quella di portare alla luce il valore dell’antropologia, anche negli aspetti oggi considerati inattuali, come il fare teoria oltre che solo etnografia, come scienza capace di parlare ai membri della propria comunità in merito a tematiche e preoccupazioni contemporanee, di prendersi carico dell’attualità, attraverso una pratica conoscitiva intrinsecamente etica.
La vita sociale. Istruzioni per l’uso
Maurice Godelier
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2022
pagine: 81
Che cos’è un bilancio sociale? Esiste un’“essenza” dell’uomo? Cosa insegna la morte sulla vita umana? Quali sono, infine, agli occhi dell’antropologo, gli aspetti fondamentali della vita sociale? Affrontando queste domande che costituiscono sia l’oggetto delle indagini sul campo sia il cuore della riflessione antropologica, Maurice Godelier individua in particolare cinque presupposti dell’esistenza che delineano una “natura umana”, a cui si aggiunge sempre il carattere imprevedibile e aperto dello sviluppo storico. Sottolineando i contributi della sua disciplina per la comprensione delle società umane nella loro diversità, l’autore ripercorre in modo vivace le tappe principali della sua ricerca, difende sia il distanziamento metodologico sia il senso di impegno e disegna un ritratto dell’antropologo come scienziato dell’intera umanità.
Una vita liberata. Oltre l'apocalisse capitalista
Roberto Ciccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 320
«Non c’è alternativa» disse una volta Margaret Thatcher. Le profezie della fine del mondo, della storia o della lotta di classe che attraggono le classi medie occidentali sembrano darle ragione mentre si succedono guerre, pandemie e disuguaglianze. Oggi, si dice, è più facile immaginare la fine del mondo che quella del capitalismo. Questo libro è un’inchiesta che risale alle origini dell’immaginario dell’impotenza organizzata e scardina le certezze di una narrazione dominante. Con un’indagine di ampio respiro che va dall’ecologia alla politica, dall’economia alla filosofia, dal cinema alla scienza e alla letteratura, questa contro-storia del presente è ispirata a un pensiero folgorante di Gramsci: l’attuale politica neoliberale è una rivoluzione passiva accompagnata da magnetici discorsi sul «crollo», la «catastrofe» e la «crisi». Il libro rovescia l’ordine del discorso imposto dai cartomanti e dagli esteti dell’ordine costituito ed esplora i nuovi pensieri della liberazione.
Fare spazio alla paternità. Essere padri in Italia tra nuovi modelli di welfare, lavoro e maschilità
Maddalena Cannito
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 254
Il volume offre uno sguardo d'insieme e una riflessione critica sul tema della paternità in Italia, in questo cruciale momento di incontro fra mutamento e tradizione. Nell'approccio adottato, che combina gli studi di genere e sulla famiglia con quelli sui mutamenti del welfare e del lavoro retribuito, la paternità diventa lente per studiare le politiche e gli ambienti di lavoro e, allo stesso tempo, le policies e le organizzazioni diventano punto d'ingresso per lo studio della paternità. Grazie al ricco materiale empirico che include dati quantitativi e interviste, sia a padri che a manager aziendali, il volume restituisce un quadro composito delle politiche, aziendali e non, e della paternità fuori e dentro le aziende, in un gioco di rimandi che colloca lo studio su tre livelli: del welfare e delle sue trasformazioni, degli ambienti di lavoro, delle relazioni di genere e dei modelli di maschilità.
Derdeba
Georges Lapassade
Libro: Copertina morbida
editore: Besa muci
anno edizione: 2022
pagine: 80
Conosciuta già dal XVIII secolo, la derdeba o lila è un rituale di possessione praticato da alcune comunità musulmane di origine nero-africana, gli Gnawa, nel Marocco e in altre nazioni del Maghreb. L'autore - uno fra i massimi conoscitori di questo misterioso e affascinante universo sincretico afro-mediterraneo - descrive analiticamente questo rituale in comparazione con i fenomeni paralleli di possessione diffusi in area africana (bori, zar, vaudoun). Questo breve trattato, pubblicato in Marocco alla fine degli anni '90 e qui nella sua prima traduzione italiana, è una specie di "porta sul mistero" che consente anche un approccio agli altri fenomeni di transe rituale diffusi nel mondo, un vero e proprio testo di "iniziazione" alla danza degli Gnawa e alle divinità che popolano il loro pantheon sincretico.
La produzione della devianza. Teoria sociale e meccanismi di controllo
Alessandro Dal Lago
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2022
pagine: 128
“Credo che oggi, esattamente come vent’anni fa, il lavoro teorico ed empirico sulle devianze vecchie e nuove debba sfuggire alle pretese della terminologia positivistica delle scienze sociali e soprattutto dei meccanismi politico-morali che esse innescano. Così, un lavoro sulle scienze dell’immigrazione potrebbe mostrare, allo stesso modo in cui Foucault ha decostruito le idee di razza e di nazione, come il linguaggio ‘tecnico’ della demografia, della sociologia, delle relazioni internazionali, ecc. travesta spesso la preoccupazione profonda di inferiorizzare i migranti, di tenerli a distanza, di farne dei non-cittadini. In questa prospettiva, il saggio che viene riproposto non è che una prima lettura, inevitabilmente parziale, delle procedure con cui le moderne scienze hanno contribuito a spoliticizzare l’esperienza”. “Sono convinto, oggi come ieri, che i discorsi sociologici (e criminologici) sulla devianza non debbano essere trattati tanto come ipotesi scientifiche su certi aspetti della realtà sociale, quanto e soprattutto come dispositivi che costituiscono il proprio oggetto in base a strategie che hanno a che fare con il potere” (dalla Prefazione alla seconda edizione del 2000).
La società dei risultati. Sfaccettature della cultura del quotidiano
Hermann Bausinger
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 198
La tesi fondante del lavoro di Bausinger è che la quasi insensata ricerca di risultati compete con una precisa ricerca di esperienze e con l'obiettivo di trovare una forma sensata ai comportamenti umani; in alcuni settori il semplice "mettere la spunta", ovvero l'orientamento all'esperienza è così evidente, che la categoria esperienza non è più valida. Questo è vero per diversi settori, dal denaro, allo sport, dallo small talk a twitter, dalla moda all'organizzazione della società. Gli esempi presenti in questo libro fanno riferimento soprattutto alla Germania, ma le tendenze qui illustrate sono riscontrabili in ogni cultura industrializzata. I capitoli di questo libro non seguono tutte le diramazioni, ma solo una parte dei settori che costituiscono la nostra cultura e non intendono porsi in maniera sistematica all'interno delle ricerche specifiche sull'esperienza: infatti l'estensione delle ricerche, insieme alle nuove possibilità ed esigenze di pubblicazione hanno portato ad un esaurimento della conoscenza dei singoli settori. Emerge quindi la necessità di fornire uno sguardo più ampio sulle relazioni e sull'elaborazione degli insiemi. Postfazione di Pietro Clemente.


