Sociologia e antropologia
Quasi a casa. Antropologia e cittadinanze rituali
Libro
editore: Argo
anno edizione: 2025
pagine: 128
La canzone d'autrice. Antropologia, potere e narrazioni femministe in Italia
Patrizia Danieli
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2025
pagine: 234
Non sono mai "solo canzonette". Le canzoni hanno il potere di rispecchiare credenze, modi di dire, i valori dell'epoca in cui sono create e sono generative: producono emozioni, spesso riflessioni. Siamo esposti ed esposte all'ascolto di musica in più contesti della nostra vita. Il canto trascina, non c'è contraddittorio nel canto e il significato di alcuni testi può restare per noi impensato, senza essere immediatamente sottoposto a giudizio. Tuttavia, i testi delle canzoni veicolano punti di vista sul mondo e sulle relazioni. I dati ci dicono che quasi la totalità dei testi più facilmente accessibili sono scritti da uomini. Eppure, il potere autorale, quando appartiene a una minoranza, è capace di moltiplicare le narrazioni anche perché riesce a esercitare uno sguardo sul potere della cosiddetta "maggioranza". Dalle esperienze di scrittura delle prime antropologhe all'immagine delle donne nelle canzoni popolari, fino alla nascita della canzone d'autrice: il viaggio parte da lontano ma promette di portare vicino casa. Promette di unire passato e presente fino a toccare produzioni di giovani artiste che, attraverso le loro parole in musica, legittimano e svelano una pluralità di modi di essere e stare al mondo. Pensiero critico, appartenenza, umanità: studiare la canzone d'autrice nel tempo come patrimonio collettivo significa mettere i margini al centro, indagare l'umano per costruire speranza e agentività. L'intento è pedagogico. Il percorso proposto vuole attraversare la canzone d'autrice per restituire parzialità a ogni conoscenza, eredità preziosa di una pedagogia femminista che vive e sa diventare metodo di lettura del presente.
La razza maledetta. Antimeridionalismo, separatismo, razzismo
Vito Teti
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2025
pagine: 530
Una diatriba che affonda le radici nella notte dei tempi è sicuramente quella della presunta differenza antropologica tra il Nord e il Sud dell’Italia. Sulla scia delle teorie di Cesare Lombroso – noto per aver affermato che l’origine del comportamento criminale andrebbe rintracciata nelle caratteristiche somatiche dei delinquenti stessi –, alla fine dell’Ottocento si affermò nel nostro Paese la teoria razziale secondo cui i meridionali sarebbero inferiori e i settentrionali superiori. La cosiddetta “teoria della razza maledetta” ha finito per generare un sentire comune e diffuso, all’origine di stereotipi ancora oggi operanti e che ritroviamo nel cinema, nella letteratura, nella politica, nel calcio… Nonostante l’opposizione di numerosi studiosi, questa teoria si è allargata a macchia d’olio e il pregiudizio antimeridionale resiste ancora oggi, in vecchie e nuove forme. Mentre una sempre latente e minacciosa proposta di autonomia differenziata rischia di frantumare definitivamente l’Italia nata con la caduta del fascismo e la Costituzione repubblicana, riuscirà il Sud a scrivere una nuova narrazione e a inventare nuove azioni politiche capaci di contrastare la desertificazione delle aree interne di tutto il Paese e di opporsi con efficacia a un sovranismo separatista, localista, razzista?
RuPaul’s Drag Race: neoliberismo queer?
Luigi Squillante
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 108
Questo libro esplora le dinamiche discorsive di RuPaul’s Drag Race, la celebre competizione di drag queen divenuta un fenomeno culturale, il cui ampio successo ha rinnovato l’immagine internazionale dell’arte drag. Attraverso un’analisi critica del talent show, l’autore mostra come i concetti di drag, reality TV, neoliberismo e potere, come inteso da Michel Foucault, si intreccino in un insieme di pratiche discorsive latenti. Ne risulta una lettura che incanala le soggettività non conformi verso l’assimilazione culturale, contenendone il potenziale sovversivo, in un processo in costante evoluzione che riflette i complessi rapporti tra culture queer e mainstream.
Il lavoro è un gioco serio. Cosa la scuola aperta può insegnare all'azienda
Arianna Russo
Libro: Libro in brossura
editore: Ikonos
anno edizione: 2025
pagine: 68
Se alla fine di ogni giornata ci chiedessimo: “Quanto ho giocato oggi al lavoro?” cosa cambierebbe? "Il lavoro è un gioco serio" è un invito rivolto ad ogni adulto di riscoprire la propria capacità di giocare e applicarla al contesto lavorativo. A partire dall’approccio della “scuola aperta”, questo libro introduce la possibilità di estenderne alcuni principi anche all’azienda, per riscoprire un sistema di lavoro aperto alla possibilità di giocare.
Un mondo senza centro. Tracciati per un cosmopolitismo minoritario
Libro: Libro in brossura
editore: Venturaedizioni
anno edizione: 2025
Il tema del cosmopolitismo si presenta come la posta in gioco di una ecologia politica filosofica poiché esso coinvolge il rapporto tra l’umano e la Terra nelle varie declinazioni semantiche, epistemologiche, sociali e politiche che queste due entità assumono nella loro relazione. Che la questione cosmopolitica riconquisti una certa centralità negli ultimi anni in relazione alla crisi ecologica non deve sorprendere, perché, da un lato, la crisi si presenta come un fenomeno che investe la Terra nella sua totalità, mettendo in discussione la possibilità di eludere il confronto con la dimensione mondana, terrestre, dell’umano; dall’altro, essa porta con sé una molteplicità di posizionamenti e prospettive che resistono a una sintesi unitaria e a una naturalizzazione, rendendo problematica qualsiasi manovra di omogeneizzazione.
The digital dilemma ethical challenges and methodological bias in social research
Cleto Corposanto, Angela Delli Paoli, Valentina D'Auria
Libro: Libro in brossura
editore: McGraw-Hill Education
anno edizione: 2025
pagine: 484
Il paradigma indigeno. Arte e antropologia a confronto
Franco La Cecla
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2025
pagine: 140
In tutto il mondo si assiste oggi a un’ascesa dei movimenti a tutela dei popoli indigeni. Il testo racconta gli incontri con queste comunità per tracciare un quadro dei processi di decolonizzazione legati al “paradigma indigeno”: una realtà in costante evoluzione, con tutte le ambiguità, le contraddizioni e gli slanci delle cose vive. Il nuovo indigenismo è un tipo di internazionalismo diffuso, che accomuna i Maori della Nuova Zelanda, i popoli tribali dell’India, gli aborigeni australiani e le comunità native dell’America: un mondo che sta emergendo culturalmente, politicamente e demograficamente. Con la mente dell’antropologo e la penna del viaggiatore, Franco La Cecla offre un affascinante racconto degli incontri con i popoli indigeni e della loro capacità di visione e invenzione del mondo: un’arte del vivere che passa, anche e soprattutto, attraverso i musei e la rivendicazione di oggetti, dei resti degli antenati, delle proprie terre di origine e di architetture capaci di convivere e rispettare l’ambiente. Tutto questo non può che mettere in discussione la rappresentazione che l’Occidente ha da sempre definito e imposto nei campi dell’arte e delle istituzioni culturali.
Una vita abbastanza buona
Daniel Miller
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2025
pagine: 388
Cosa potrebbe e dovrebbe essere la vita? In questo volume Daniel Miller mette a confronto un'indagine filosofica sulla natura della vita buona con un'etnografia delle persone che vivono in una piccola città irlandese. Prestando particolare attenzione alla vita quotidiana di queste persone, i capitoli etnografici esaminano argomenti che vanno dalla libertà e dalla disuguaglianza alla creazione di una comunità e allo scopo della vita. Questi capitoli si alternano a discussioni su argomenti simili da parte di una vasta gamma di filosofi della tradizione occidentale, da Socrate e gli stoici a Kant, Hegel e Heidegger, fino ad Adorno, Rawls, MacIntyre e Nussbaum. In che modo le persone comuni costruiscono, giorno dopo giorno, una vita "abbastanza buona"? Questo libro nasce da un'etnografia attenta e rispettosa, capace di riconoscere il valore di ciò che una comunità ha saputo creare come progetto sociale consapevole: un modo di vivere fondato sulla solidarietà e sul senso condiviso del benessere, in cui la ricchezza non ha generato isolamento, ma legami. Attraverso l'incontro tra antropologia e filosofia, l'autore esplora la possibilità di una vita appagante, mostrando come la riflessione teorica e l'osservazione del quotidiano possano intrecciarsi per aiutarci a comprendere ciò che, davvero, possiamo realizzare nelle nostre esistenze.
Il metodo del «Metodo». Il manoscritto perduto
Edgar Morin
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
pagine: 450
Temporaneamente smarrito, Morin l’ha ritrovato solo dopo aver completato il percorso epistemologico nei sei volumi che oggi sono dei classici del pensiero contemporaneo. “Il metodo del metodo”, per la sua storia, come tutti i volumi de “Il metodo” e in maniera più incisiva rispetto a tutti gli altri, contiene tutte le dimensioni costitutive dell’intera opera. Non è la conclusione dei primi due né l’anticipazione degli altri quattro. Si tratta, piuttosto, di un volume reliante, che tesse insieme e articola, in maniera organica, le parti che lo precedono e quelle che lo seguono. L’emergenza della physis e della vita, a tutti i livelli, impone di ripensare l’organizzazione della conoscenza a partire dal radicamento reciproco del soggetto e dell’oggetto, e dalla loro interazione con l’ambiente, con il mondo. È questo l’orizzonte in cui si muove il percorso che traccia un cammino che si propone non di completarsi ma, costantemente, di ricominciare.
Sociologia delle piattaforme digitali. Percorsi del giornalismo contemporaneo
Elena Valentini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 144
Le piattaforme digitali hanno avuto effetti dirompenti sul giornalismo, indebolendone le basi in una sfera pubblica sempre più frammentata ed eterogenea. La sociologia, in quanto scienza critica e attenta alle dinamiche relazionali, è fondamentale per comprendere come esse ridefiniscono i processi di mediazione, gatekeeping e produzione, le pratiche di distribuzione e consumo di informazione, i rapporti di potere tra gli attori, inclusi quelli tecnologici, in termini di autonomia, negoziazioni e pratiche di resistenza. Il volume esamina i contributi di una prospettiva sociologica allo studio delle piattaforme digitali nel giornalismo, senza tradire la vocazione multidisciplinare dei Journalism Studies, ma valorizzandola. A partire da una mappatura e sistematizzazione di un'ampia letteratura scientifica su piattaforme digitali, algoritmi e intelligenza artificiale, analizza le strategie di editori e testate giornalistiche per costruire la propria presenza sulle piattaforme e bilanciarne il potere, considerando anche quegli attori periferici che provano a intercettare le nuove esperienze mediali dei pubblici. Il libro fornisce chiavi interpretative per leggere l'evoluzione di questo scenario disordinato, nella convinzione che il giornalismo non solo ne rifletta le fratture e talvolta le alimenti, ma possa anche aiutare a ricomporle, rimanendo indispensabile per la salute dei sistemi democratici.
La socializzazione scolastica alla prova. Individuo, educazione e società
Aurora Maria Lai, Silvia Cervia, Concetta Giusto
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 160
La scuola è tornata oggi al centro del dibattito pubblico. Laboratorio di partecipazione democratica o luogo di affermazione delle logiche performative di mercato, le istituzioni educative emergono come arene di conflitto in cui si gioca il destino della società, a partire dalle possibili cornici che offrono ai soggetti per fare esperienza di sé, dei legami sociali e delle forme di cittadinanza. Grazie a un solido impianto teorico e a una ricerca empirica condotta in licei e istituti tecnici e professionali di Toscana e Liguria, il volume esplora il qui e ora dell'esperienza scolastica, dando voce a studenti e insegnanti alle prese con prove e sfide quotidiane. Analizzando le modalità concrete tramite le quali le singole individualità cercano di comporre le tensioni che attraversano l'intero sistema educativo, il testo restituisce una mappa dinamica delle trasformazioni in atto. Un invito a considerare la scuola non come un'istituzione da difendere o da riformare secondo logiche astratte, ma uno spazio relazionale e conflittuale in cui emergono processi di “soggettivazione situata” e prendono forma le possibilità del vivere associato.

