Mimesis: Filosofie
La scrittura come scoperta
Antonio G. Balistreri
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 228
La scrittura come scoperta è un saggio filosofico che indaga sul ruolo svolto dalla scrittura tanto nella creazione letteraria quanto nella formazione del pensiero. Per far questo è necessario interrogarsi sulla natura propria della scrittura, sui suoi connotati di fondo, sulle implicazioni che presenta, analizzando autori di diversa provenienza, le cui riflessioni, al di là dei limiti disciplinari, possono offrire un significativo riscontro all’idea di scrittura che qui viene presentata. Non c’è autore che non concordi con il principio generale di Vilém Flusser, che sosteneva: “è solo scrivendo che, con sorpresa, si scopre quello che volevamo scrivere”. Tuttavia di una cosa siamo sicuri: che l’essenziale si trovi ancora al di là della scrittura. L’inesprimibile è il centro invisibile a cui essa si rivolge, anche se scrivere non è rivelare, ma nascondere, ovvero “un’arte di rivelare la verità mediante la sua dissimulazione” (Leo Strauss).
L'idea di Europa nel pensiero di Edmund Husserl. Attualità e inattualità
Sara Pasetto
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 140
Che significato ha oggi parlare di Europa? Quali sono i modi possibili della convivenza interculturale? Questa “con-vivenza” è “tolleranza”, “com-prensione” o “com-unione”? C’è reciprocità? Queste tematiche pratiche vengono affrontate attraverso l’analisi teoretica dell’idea di Europa in Husserl, che altro non è che l’idea di una certa comunità, una “comunità di filosofi” che producono il rinnovamento teoretico-pratico dell’origine della filosofia. La “filosofia dell’Europa” è, dunque, un’universalità della razionalità intesa come pensiero etico, dove l’essere filosofo indica, nel senso più ampio del termine, ogni persona che, con “qualsiasi mezzo”, sceglie un’intenzione eticamente rivolta all’humanitas. Non un’Europa geo-partitica, ma un’Europa etica è la sfida politica della fenomenologia husserliana, per la quale il telos motivante è la felicità condivisa, che può esistere solo nel suo stesso prodursi attraverso gli individui che la sperimentano in prima persona.
La catarsi in Aristotele tra mimesis e phantasia
Graziella Travaglini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 184
Il termine katharsis è una delle “parole fondamentali” che hanno segnato la riflessione sull’arte, e non solo, della storia del pensiero occidentale. Aristotele usa questo concetto in vari domini della sua ricerca, ma in ambito poietico compare solo in pochi passi della Politica e in una frase della Poetica. Eppure questi pochi passaggi hanno creato una storia delle interpretazioni ricchissima, che questo testo prosegue attraverso un percorso in cui emerge il carattere sovradeterminato del termine “catarsi” e, al tempo stesso, il suo scaturire da due disposizioni fondamentali dell’uomo: il mimeisthai (la tendenza naturale dell’uomo a imitare) e la phantasia. La sfida è stata quella di coniugare queste due tendenze, porle a fondamento della poiesis e del suo telos, la catarsi, e leggere, al tempo stesso, il pensiero aristotelico dell’arte in sostanziale discontinuità con l’apparato categoriale dell’Estetica moderna, in cui il termine phantasia è caratterizzato semanticamente dai concetti di invenzione e creazione.
Filosofia e istituti tecnici. Esperienze e questioni
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 150
Mancava ancora un testo – di profilo insieme teorico e narrativo – che mettesse a fuoco la questione relativa all’insegnamento della filosofia negli Istituti tecnici e professionali. Inventio, Amica sofia e Philosophia ludens – tre realtà note in Italia, che da tempo portano avanti esperienze e riflessioni in questo ambito – hanno deciso di condividere i propri progetti e risultati. Il tutto si propone all’interno di una cornice scientifica, costruita anche con contributi di ricercatori e docenti universitari che si occupano di Didattica della filosofia. Il contesto è suggerito dagli “Orientamenti per l’apprendimento della filosofia nella società della conoscenza” indicati dal Ministero dell’Istruzione nel 2017, che non solo sollecitano sperimentazioni legate a una “filosofia per tutti”, ma rilanciano anche la scommessa e la possibilità dell’insegnamento filosofico negli Istituti tecnici. Auguriamo a queste pagine lettori attenti, ma soprattutto menti pronte a proseguire la riflessione e corpi-insegnanti desiderosi di continuare a sperimentare.
L'etica della cura
Fabienne Brugere
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 110
Quando Carol Gilligan in "Con voce di donna" (1982) ha enunciato l’idea che le donne abbiano un modo diverso di pensare la morale rispetto agli uomini, non si è accontentata di estendere la divisione di genere alla sola morale. Gilligan ha portato alla ribalta un concetto che è stato largamente ignorato e reso invisibile: la “cura”. Concentrandosi sul “prendersi cura”, la preoccupazione per gli altri, l’etica della cura affronta la questione del legame sociale in un modo diverso: mette la vulnerabilità, la dipendenza e l’interdipendenza al centro delle nostre relazioni. In tal modo, l’etica della cura rende udibile la voce dei più fragili e mette in guardia contro le derive al tempo stesso commerciali e burocratiche delle nostre società neoliberali. Fabienne Brugère ci offre una sintesi delle ricerche sul concetto di cura e ci mostra come questa filosofia costituisca oggi un vero e proprio progetto per la società.
Dèi respinti. Metafisica degli scarti
Matteo Losapio
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 250
Guardando alla storia e in modo particolare al momento storico in cui è ambientato il film La vita è bella, ci accorgiamo che il tema dello scarto non riguarda solo la nostra contemporaneità ma ha radici antiche, se non addirittura perse nella metafisica e nell’ontologia degli antichi. Tuttavia, si tratta prima di una concezione di pensiero, poi di un paradigma che viene assunto come verità e, infine, di scelte politiche messe in atto quando ciascuno di noi non fa più caso alla verifica etica delle azioni e non mette più neanche in discussione la verità metafisica presente dietro alcune decisioni.
Della «croyance» al cinema. A partire da Gilles Deleuze
Patrizia Fantozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 390
Con questo studio si è voluto ri-lavorare il concetto di croyance, muovendo dalla sua prima apparizione nel pensiero deleuziano, anche allo scopo di ricostruirne una genesi. Occorreva innanzitutto indagare nella tradizione vitalista in cui la filosofia di Gilles Deleuze è immersa, poiché quella del “vivente” rimane indubbiamente la questione essenziale, posta nel quesito “moderno” per eccellenza: come qualcosa di nuovo è possibile? Non bisognerebbe smettere mai, infatti, di immaginare la storia della filosofia e la storia del cinema come la scena di una battaglia di cui non si conosce anticipatamente l’esito. A partire dalla catastrofe del dopoguerra, il cinema avrebbe saputo registrare assieme a un fondamentale choc del pensiero, un’“esigenza di mondo” che prende il nome di croyance. Poiché una potenza del debole – toute puissance de l’impuissant – appartiene a quest’arte che sceglie di poter ricominciare ogni volta, rilanciando la potenza di una ripetizione differenziante. Pervadendoci di una qualità di presenza, il cinema ci offre dunque la possibilità di rimpiazzare il modello del sapere con un atto di fede radicale che smetta di rivolgersi a un mondo altro per rifondare, in questo, un immanentismo radicale. Nella croyance crediamo di toccare il fondo più evidentemente “patico” di tutto il pensiero deleuziano, forse addirittura il suo più proprio grido filosofico: il faut croire en ce monde. Sublime affezione capace di manifestarsi attraverso un esercizio trascendentale del solo, semplice fatto di essere uomini: credere all’impossibile, al di là di ogni ragione.
Il cammino di ritorno a Dio. Testi tratti dal «Periphyseon»
Giovanni Scoto Eriugena
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 208
Decaduto fin dall'inizio dei tempi nel regno del peccato, l'uomo, creatura dalle origini divine ed angeliche, non sa come far ritorno alla sua sorgente spirituale. La natura, la sapienza delle Scritture e dei Padri, nonché l'illuminazione della Grazia divina, sono i mezzi che egli ha a disposizione per intraprendere il suo cammino di ritorno a Dio. Il Periphyseon, il capolavoro di Giovanni Scoto Eriugena (IX d.c.) costituisce un veicolo indispensabile per il lettore moderno per viaggiare sulle vie della contemplazione mistica e spirituale, in cerca della sua vera ed autentica natura.
Che cos'è la tolleranza
Voltaire, Herbert Marcuse
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 168
La tolleranza è una buona cosa sempre e comunque? Se Voltaire, nel periodo illuminista, è stato il grande sostenitore di questo principio quale cardine contro il fanatismo religioso, Marcuse, duecento anni dopo, ribalta la questione e guarda alla tolleranza con disincanto, accusando la società borghese di ispirarsi formalmente a tale principio per commettere, in realtà, ingiustizie ben peggiori. Dietro il discorso filosofico di Marcuse c’è la ferma critica al politicamente corretto a tutti i costi. Di fronte alle sfide del presente, il confronto tra le due posizioni risulta più che mai attuale. Ma, allora, ha senso parlare ancora oggi di tolleranza? E in quali termini? Forse possiamo proprio recuperare il concetto di tolleranza volterriano alla luce delle considerazioni di Marcuse.
Hobbes e Cromwell. Con un appendice di scritti sul politico
Mario Tronti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 270
Il volume rappresenta il frutto principale della stagione della cosiddetta “autonomia del politico”. Una stagione durante la quale Tronti, negli anni Settanta del Novecento, si dedica allo studio del rapporto tra conflitto sociale, sviluppo capitalistico e livello delle istituzioni politiche. Partendo dalla New Model Army di Cromwell e dalla teorizzazione dello Stato elaborata da Hobbes, Tronti giunge a delineare il manifesto di un nuovo programma politico-teorico, in perfetta consonanza con le ipotesi sull’autonomia del politico: “Un nuovo orizzonte di pensiero chiede oggi di precipitare in una pratica di alto livello. Questa è la dimensione del politico operaio. Si tratta di decidere se è meglio per questo il morso del cane rabbioso di una teoria realistica dello Stato o le fusa di quel gatto selvaggio addomesticato che è l’ideologia ex-rivoluzionaria dei limiti del potere statale”.
Hegel tra Alexandre Kojève ed Eric Weil. Storia, filosofia e politica all'ombra del sapere assoluto
Edoardo Raimondi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 270
È ancora possibile comprendere, con Hegel, la ragion d’essere fondamentale della storia, della filosofia e della politica? Queste le domande fondamentali sottese alle interpretazioni hegeliane di Alexandre Kojève e di Eric Weil, sorte a partire dal contesto storico e filosofico della francese Hegel renaissance. Mettendo in luce analogie e differenze di questi due hegelismi decisamente “eterodossi”, più o meno influenzati dal pensiero di Marx, questo volume intende non solo proporne un confronto esaustivo e originale, ma anche leggere con nuove lenti le principali questioni filosofiche e politiche che segnarono tutta la società europea del secondo dopoguerra, in primis quella della violenza nella storia: il tema essenziale che spingerà Kojève e Weil a considerare in modo sostanzialmente differente gli esiti teorici e pratici del pensiero di Hegel e del suo Sapere assoluto.
Lo spirito del mondo. L'inquietudine del divenire. Discorsi su Hegel
Antonio De Simone
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 468
Rendere l’idioma filosofico di Hegel a noi come più “contemporaneo”, restituire, cioè, un’immagine di Hegel non solo “ritrovato”, ma da ri-trovare nella crisi del presente, davanti al rischio e alle sfide del sapere mondano. Perseguendo tali intenzioni, l’Autore, nella parte prima del libro, “attualizza” la problematica della potenza del negativo nell’orizzonte della storia della filosofia occidentale che rilegge Hegel. Nella seconda, ricostruisce criticamente la scena (e la drammaturgia) filosofica hegeliana che configura il destino del soggetto tra conflitto, desiderio e riconoscimento. Nella terza, specifica gli aspetti essenziali del rapporto tra Hegel e le morfologie della modernità inerenti al suo discorso filosofico sulla soggettività, la libertà e l’anatomia della società civile. Nella quarta, tematizza, in una cornice storico-filosofica, il nesso tra soggettività, storia e vita nel passaggio da Hegel a Dilthey. Nella quinta, con Hegel oltre Hegel, rilegge l’ermeneutica filosofica del Novecento che dialettizza la relazione tra filosofia ed esperienza “attraverso” Hegel. Nella sesta, discute l’intreccio tra filosofia, politica e rivoluzione in Hegel nel “conflitto delle interpretazioni” speculare della filosofia politica contemporanea. Nell’ultima, la settima, delinea, in forma di glossa, una mappa interpretativa dell’inquietudine del divenire centrata sulla dialettica hegeliana tra filosofia, tempo e spirito. Nella postura filosofica di Antonio De Simone, Hegel, nei suoi impulsi di libertà, conserva ancora una “storicità vivente”, ulteriore, indicativa, non ordinaria, ineffabilmente disturbante il brusio dell’esperienza della contingenza vissuta irrazionalmente nella sua maschera tragica. All’ingresso del XXI secolo, Hegel, con la sua “eredità” concettuale, permane un interlocutore “costellativo”: una riserva di senso, un pensiero inquieto capace di disvelarci la questione dell’essere.

