Arti: argomenti d'interesse generale
La conoscenza dei colori. Volume Vol. 1
Rudolf Steiner
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Antroposofica
anno edizione: 2025
pagine: 236
Esposizioni scritte e orali di Rudolf Steiner e altri autori. Illustrazioni, trascrizioni e documenti negli anni 1889-1925. Pubblicazione e redazione di Hella Wiesberger e Heinrich Proskauer. La teoria goethiana dei colori, il mistero della percezione dei colori in senso fisico e spirituale, dell'arcobaleno e della meditazione sui colori. È di preludio al secondo volume dedicato alla creazione artistica e all'applicazione della scienza dei colori in ambito pedagogico, didattico e terapeutico.
L'opera che non c'è. Arte e progetti non realizzati tra XX e XXI secolo
Elisabetta Modena, Marco Scotti
Libro
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2025
pagine: 306
La città dalle 100 meraviglie
Filippo De Pisis
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 208
"Qualcuno ha scritto che nei testi di de Pisis si riconoscono i soggetti, i colori e certe emozioni dei suoi dipinti, cercando una correlazione fra i due linguaggi. È certamente vero perché entrambi fanno parte di un unicum, l’uno nutre l’altro e viceversa. Ma la caratteristica più interessante del personaggio nel suo complesso sta nella dimensione culturale assolutamente fuori dal comune, una dimensione erudita e profonda, da intellettuale raffinatissimo, conoscitore di discipline le più diverse, appassionato di arte antica e studioso di cosiddetti artisti minori, capace di darsi regole di studio severissime per raggiungere l’obiettivo della conoscenza. Tutto ciò fa da substrato fecondo sia della scrittura che della pittura, entrambi linguaggi articolati e di difficile elaborazione, che tuttavia de Pisis trasforma con apparente facilità in un dipanarsi di immagini, scritte o dipinte, che narrano la sua particolare visione del mondo che lo circonda, con un carattere di candore che è un elemento fondamentale del suo modo di leggere gli eventi, anche nei momenti nei quali affermerà, con la levità che gli era propria, la sua omosessualità. Egli ha senza dubbio conservato dentro di sé il pascoliano «fanciullino», attraversando due guerre mondiali senza neppure per una volta prenderne atto in uno scritto o in un quadro; con una levità che fortemente dentro di lui contrasta con il bisogno profondo di conoscenza. È forse questa dicotomia fra il reale vissuto e il reale sognato che lo porterà a una dissociazione interna e alla malattia mentale, facendolo vivere in quella dimensione «metafisica» che aveva cercato per tutta la vita." (dalla nota di Claudia Gian Ferrari)
La disumanizzazione dell'arte
José Ortega y Gasset
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 112
Scritto nel 1915, "La disumanizzazione dell’arte" può essere considerato uno dei vertici assoluti della riflessione estetica e critica del grande pensatore spagnolo. È un piccolo testo ormai classico sui caratteri distintivi dell’arte d’avanguardia del Novecento: la destrutturazione del linguaggio, l’artificio, il gioco spesso gratuito, la provocazione. Tutto questo ha sancito l’esistenza di un fenomeno tra i più sconcertanti della civiltà contemporanea: la negazione di tutto ciò che per millenni ha costituito l’essenza dell’arte, e il relativo approdo a quella che l’autore chiama la «disumanizzazione dell’arte». Sebbene l’analisi di Ortega y Gasset si riferisca alle avanguardie del Novecento, le sue tesi sono pienamente verificabili e illuminanti anche riguardo alle espressioni artistiche e letterarie della contemporaneità, in cui la frattura tra arte e umano si è in genere ulteriormente radicalizzata.
La sparizione dell'arte
Jean Baudrillard
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 80
«La sparizione dell’arte» scrive il curatore Elio Grazioli «è il primo vero libro di Jean Baudrillard (1929-2007) sull’arte contemporanea: dall’arte fredda alla pop art, all’arte attuale, in cui “si va verso la sparizione dell’arte come attività specifica; anzi, in cui la sparizione è già avvenuta” dice Baudrillard, perché la seduzione non esiste più, la simulazione è generalizzata, e “si è al grado zero della cultura”. E la sparizione dell’arte, si chiede Baudrillard, implica forse il ritorno alla pura tecnica, all’industria nel senso letterale del termine, o all’artigianato rituale? E l’arte in quanto tale sarà stata solo una parentesi nella storia dell’umanità? Domande inquietanti a cui Baudrillard non dà risposta, oppure la risposta è nelle cose, in tutto quello che, dopo il 1988 – anno di pubblicazione di questo pamphlet fulminante –, è accaduto in quell’ambito che, al di là di ogni evidenza e ragionevolezza, ci si ostina a definire “arte”».
Sul metodo dell'attribuzione
Bernard Berenson
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 112
La figura di Bernard Berenson (1865-1959) ha dettato legge in campo artistico dalla fine del XIX secolo, orientando il gusto e le scelte dei maggiori collezionisti internazionali: circa le attribuzioni delle opere d’arte, la sua parola era considerata risolutoria e definitiva, e una buona parte delle sue intuizioni hanno retto alla prova del tempo. Lo studioso lituano, trapiantato negli Stati Uniti e poi a Firenze, affidò ad un saggio della giovinezza – pubblicato nel 1902, ma scritto più di otto anni prima –, il suo «metodo del conoscitore»: un’analisi ludica e schietta che risente del metodo positivista del suo mentore Giovanni Morelli, in cui l’occhio è messo alla prova da diverse prospettive in una sorta di corpo a corpo con l’opera d’arte. Il secondo scritto qui raccolto è dedicato a un caso attributivo risolto da Berenson, la Madonna col Bambino di Alesso Baldovinetti conservata al Louvre, a testimonianza del fatto che il metodo del conoscitore può tradursi dalla teoria alla pratica. Chiude il volume il saggio di Luca Brignoli, che ripercorre il rapporto tra Berenson e la connoisseurship, rievocando le sue principali vittorie critiche, ma anche le sue sconfitte.
L'incontro tra arte e intelligenza artificiale. Esplorare l'arte generativa e il confine tra umano e macchina
Raffaele Pedata
Libro
editore: Stamperia del Valentino
anno edizione: 2025
pagine: 72
Studi medievali e moderni. Arte, letteratura, storia. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2025
pagine: 268
La rivista “Studi Medievali e Moderni” nasce nel 1997 sotto la direzione di Gianni Oliva come emanazione del Dipartimento omonimo dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti. Con la chiusura di quel Dipartimento la rivista ha continuato le pubblicazioni mantenendo la testata originaria, pur se finanziata attualmente dal “Dipartimento di Lettere Arti e Scienze sociali”. Tuttavia, l’estrazione accademica non ne fa un organo riservato ai soli afferenti all’istituzione universitaria; anzi, con cadenza semestrale (alternando un numero vario ad uno monografico), si propone di coordinare energie diverse e di varia estrazione geografica all’insegna dell’interdisciplinarità (di qui il sottotitolo Arte Letteratura Storia) nell’intenzione di essere una palestra per un libero scambio di idee e di esperienze, con particolare riferimento ai giovani studiosi. Il rigore storico-filologico, la regolarità nell’uscita (si contano già 44 numeri) e l’ampiezza delle prospettive, ne hanno fatto con il tempo un prestigioso e qualificato periodico scientifico.
Sul presente dell'arte. Breve atlante estetico-politico
Nicolas Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Gli Ori
anno edizione: 2025
pagine: 110
Nicolas Martino fa un ritratto del nostro tempo, sfidando la difficoltà di cogliere un soggetto in movimento, a partire dal patrimonio di esperienze, rotture estetiche e tensioni politiche che si sono consumate negli ultimi atti della modernità, un attimo (geologico) prima che l’universo eurocentrico precipitasse nella palude postmodernista. Le riflessioni sull’arte, il cinema, la politica e il pensiero filosofico si dispiegano nella scrittura di Martino che non mette in sequenza i fatti ma analizza le narrazioni che ne sono scaturite. Trasversale, non come meta del viaggio ma come strumento di navigazione, c’è l’arte “il linguaggio che ci permette di abitare questo mondo e allo stesso tempo rende possibile continuare a trasformarlo e farlo diventare più ricco per tutti”.
Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio
Maria Giovanna Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Gli Ori
anno edizione: 2025
pagine: 118
Maria Giovanna Mancini dà forma a una ricerca che osserva il paesaggio come “nesso critico”, scegliendo di attraversarlo insieme alle visioni degli artisti, che ne diventano la “guida emozionale, intellettuale, relazionale”. Si tesse così una rete di collegamenti tra la recente storia normativa, dalla scala dell’UE a quella regionale, e la capacità degli artisti e delle comunità di elaborare, recepire, rilanciare forme del vivere insieme: “operatori della cultura hanno avviato in Italia progetti che non solo trovano nello spazio comune il luogo privilegiato ma, fuoriuscendo dalla città, trovano nelle fasce periurbana e rurale i luoghi di approdo”. Il libro, grazie a questa prospettiva e alla prossimità dell’autrice alle storie di cui scrive, è mosso da una grande forza e riesce a far percepire la vitalità di questi progetti, restituendone il sistema di relazioni radicate nei territori.
Il progetto del limite. Tempo, materia e monumento nell’opera di Andrea Bruno
Giorgio Danesi
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 276
Spazio di relazione tra antico e nuovo, luogo di tensione tra conservazione e trasformazione, il limite (limes) è al centro del percorso ermeneutico alla base della ricerca dedicata all’opera di Andrea Bruno. Attraverso documenti d’archivio, sopralluoghi e confronti diretti, il volume approfondisce alcuni tra gli interventi più significativi che l’architetto restauratore dedica al costruito storico, in un percorso lungo oltre cinquant’anni tra Europa e Medio Oriente.
Il dono. Tra arte, etica, comunicazione, intelligenza artificiale, sguardo e discorso vero
Francesco Correggia
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 124
L’arte contemporanea si offre come un enigma che continua a interrogare il reale e le immagini della cultura visuale. Nel cuore di un cambiamento epocale, dove i media, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale sembrano dominare ogni esperienza, emerge un senso di smarrimento: non sappiamo più guardare, comprendere fino in fondo un’opera, forse nemmeno amare. Eppure l’arte rimane uno spazio necessario, capace di accogliere le inquietudini del mondo e di restituirle in forme che chiedono silenzio, attenzione e apertura. È in questa dimensione che essa si manifesta come dono, sottraendosi a ogni logica di dominio e riaffermandosi come un luogo di rivelazione laica. Il libro affronta tali questioni cruciali cercando risposte adeguate. Per farlo, si muove su un doppio percorso: da un lato analizza le problematiche dell’arte contemporanea nel suo rapporto con i media e con la comunicazione, dall’altro si sofferma su parole, sentimenti ed emozioni, figure tradizionali che, pur attraversate dalla rivoluzione digitale, continuano a custodire un nucleo di verità ed esperienza condivisa. Le due prospettive si intrecciano e si illuminano a vicenda, mostrando come la riflessione sulla dimensione tecnologica apra alla necessità di ripensare ciò che ancora resiste, e come l’arte rimanga il luogo privilegiato in cui tale tensione prende forma.

